S’affaccia, irriverente, la naturale, matura forma,
amore impenitente scalda la prorompente forza,
s’innesta l’incontenibile consistenza, turgida
protende invisibili mani sul tuo corpo che il mio s’inventa
tattili sensazioni, capezzoli stirati dolenti si tendono,irritati,
in desideri che umiliano la carne infissa in te che lasciva mostri
morbide sembianze; colgo il senso dell’evidente mostra
che fai di te, novella Frine, turgido esempio di perverse fattezze
o debole, o incline, o dolce specchio di me stesso.
Alter ego
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12 years ago
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