Non posso dirlo
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Fra i tuoi drappeggi
sembravi di alabastro.
E c'era come musica
a quelle tue parole,
come fiori
ai tuoi passi,
come un profumo
ad ogni tuo sorriso,
mentre ti guardavano
precipitandomi in un labirinto.
Non saprei dirlo
cos'ho fatto davvero.
Luce
e vento
e neve
mi velavano gli occhi.
Poi scivolava
l'onda della tua schiena
rigata dal filo bianco di cotone
che solcava le due dune dorate.
Io un turgore
che annaspava in te.
Non posso dirlo
di come ho rappreso la seta
del tuo corpo caldo
e i corbezzoli rosa
e i riccioli scuri là in fondo.
E l’eruzione di me,
mentre ti stritolavo
Ch'era il sangue
e l'anima
a effondersi
quando mi sommerse l’'odore,
il calore,
il sudore.
Ballottolavano i seni,
le braccia e le cosce.
Rivoli lucenti
i tuoi capelli sparsi nel lenzuolo.
Vampe improvvise
che ti bruciavano in viso.
Io che bevevo le tue labbra.
Sussulti.
Ne ho parlato?
Non so dirlo in realtà
come inebriava
quel sogno di te:
io che ti stringevo...
non posso dirlo
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12 years ago
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