La notte aveva lasciato i corpi sul letto, nudi,
scomposti tra le lenzuola, l’odore del sesso vivo,
in un gioco di figure dormienti, le mani ancora stese,
cercavano le forme al tatto e i segreti nascosti di lei.
I primi raggi del sole illuminavano di luce i suoi capelli,
io fermo, immobile, poco respiro,preso dall’incantesimo,
sublime contemplazione della visione della sua nudità,
i capezzoli ancor duri risaltavano dal velo bianco,leggero.
La poesia meravigliosa, bella, che uomo terreno possa vivere
è osservare la sua donna ancora stanca dalla notte di piacere,
i corpi che si toccavano e le labbra che cercavano le tue,
il gusto acceso del possesso, dell’io e te padrone, passione.
(Sull’amore, 2008)
Passione
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13 years ago
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