... che trovo è molta superficialità. Forse sono io che sono nel posto
sbagliato. Probabilmente per molti tutto questo è un gioco (e non
elaborazione dell'erotismo). Ma il gioco che valore ha se non nasce come
risultante di qualcosa che prende l'anima? Il gioco certo è qualcosa di
leggero, forse un modo di vivere (almeno in una parentesi segreta della
nostra vita) a cui tutti aspiriamo. Ma leggerezza non è superficialità e
nasce dalla persona e dalla sua vita interiore. La leggerezza è qualcosa
di pieno, di ricco ed appagante che si costruisce con la conoscenza e la
complicità. E la costruzione della complicità è qualcosa di sottile, qualcosa
di lento e difficile. Non può essere diversamente perchè siamo comunque
nel campo emozionale che vive di sensazioni e di sfumature. Anche l'atto
più estremo, il gioco più bizzarro si affranca e diventa "puro" solo se è la
risultante di percorsi interni, di confronti, di giochi, di emozioni . Allora è
qualcosa di completo. E’ come essere di fronte ad un tramonto. Visione
bellissima, ma se quel momento non viene elaborato dall’interno
attraverso sensazioni più profonde che lo legano ad altre sensazioni che
appartengono alla nostra vita, alla nostra esperienza, alla nostra
sensibilità, rimane solo una splendida immagine fotografica. Lo stesso
davanti ad una donna, o meglio, a dei corpi nudi. Se non si coglie l’odore
della sensualità che trasuda dall’atmosfera, se in quegli attimi non si
cerca di afferrarne il mistero, se non si sente la mente vibrare, il corpo
non vibrerà e il momento sarà ridimensionato, come tutte le cose
incomplete.
Quello...
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18 years ago
la superficialità stà negli occhi di chi guarda /o legge