Era da tempo che bramavo di scoparmi la moglie di un altro uomo, un vero oggetto di desiderio, e immaginavo lui a guardare, eccitato, o a partecipare a modo suo. Quel sabato estivo, finalmente, le fantasie si materializzarono tutte insieme.
Trovai l’annuncio di una coppia, lei una milf di 45 anni con un corpo da urlo: tette sode, culo da urlo, gambe toniche, miniabito aderentissimo che lasciava poco spazio all’immaginazione. Gli scrissi il mio numero, e in pochi minuti mi rispose il marito, voce calda e sicura, propose un incontro in un Club Privè nel Lodigiano.
Arrivato al club, li vidi parcheggiati. Lui sui cinquanta, tutto normale, ma lei… cazzo, lei era una troia pronta, con sguardo ardente e culo da mozzare il fiato. Appena entrati, il marito si perse tra altre donne, lasciandomi libero con lei. Ballammo e subito iniziarono gli strusciamenti: il suo culo si muoveva sul mio cazzo già duro come una trave. Le mani finirono tra le cosce: figa liscia, calda e senza mutandine. La troia era pronta.
Mi tolse la camicia, mi portò al centro della sala, mi legò le mani al palo con la cintura e senza esitazione iniziò a leccarmi il cazzo con bava a fiumi. Poi fece segno a un’altra donna: iniziò il doppio pompino, due bocche affamate sul mio cazzo, lingue che mi leccavano palle e cappella. Gemiti, saliva, mani ovunque. La gente ballava attorno, ma noi eravamo il centro dell’orgia.
Quando mi liberò, ci dirigemmo a una stanza privata, scura con luci soffuse. Lei mi si gettò addosso per un 69 da sogno: lingue che si intrecciavano, figa bagnata come una fontana, gemiti continui. Mi fermò, sussurrò all’orecchio: «Scopami… voglio sentirti tutto dentro.»
La girai a pecorina, cazzo dentro fino in fondo, colpi decisi e profondi, finché esplose in un fiume di squirting copioso, bagnando me e il letto. Lei urlava e mi incitava:
«Ancora… più forte… scopami come una troia!»
Il marito si avvicinò, la baciò e le disse: «Io ho già goduto, adesso goditi questo ragazzo.»
E uscì, lasciandoci liberi.
Con noi si aggiunse l’altra donna. Si mise sopra la moglie e iniziò a leccarle la figa mentre io la scopavo da dietro. Lei gemendo e urlando come una pazza, si infilava le dita nel culo e si masturbava il clitoride, io pompavo senza controllo, la troia sudata e bagnata, un quadro di puro porno. Non resistevo più: mi sfilai e sborrai sulla schiena della troia a pecorina, schizzi ovunque, qualcuno anche sulla moglie, che ridendo disse:
«Cazzo, sei esploso come un idrante!»
Poi quella notte fu una notte indimenticabile, continuarono giochi di doppie penetrazioni, pompini simultanei, scambi di posizione da far impazzire. Squirt continui, orgasmi multipli, urla, schiaffi sulle chiappe, mani che massaggiavano tette gonfie e capezzoli duri. Il sesso era selvaggio, violento, eccitante, senza tregua.
Alla fine, sudati, bagnati e completamente soddisfatti, ci rinfrescammo, bevemmo ancora qualcosa e ci salutammo con la promessa di rivederci.
Quella notte non era stata solo sesso: era la realizzazione di un sogno perverso, di una fantasia estrema che avevo desiderato da sempre. Ma ora ogni tanto ci ritorno volentieri in quel privè.....
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