Il Nipote, lo Zio e l’Amico
Questo racconto è vero ed è basato su una storia realmente accaduta.
Era un sabato di fine Ottobre 2025, ormai si era fatta notte fonda e le prime ore della Domenica ormai sopraggiungevano, ero sdraiata sul divano, sola e annoiata mentre mi accingevo a guardare l’ennesimo film della nottata, ad un certo punto inizia la classica scena sessuale media dei film, non molto interessante, non molto esplicita, ma in me scattò qualcosa, scattò il classico senso inconscio di “ora voglio uscire da questa noia e divertirmi” così decisi che era il momento di spegnere quei noiosi film e passare ad altri filmini un pò più……. particolari.
Mi addentrai in un famoso sito e cominciai a guardare tutto ciò che mi attirava di più, e così finii come la maggior parte delle volte nella sezione delle “gang bang”, una delle mie più grandi perversioni e desideri che fino a quel momento non ero riuscita ad esaudire.
Concluso un video passavo subito ad un successivo, quasi come fosse una dipendenza, vedere tutti quei cazzi che scopavano una singola ragazza e la riempivano di crema in ogni dove cominciava a smuovermi sensazioni all’interno e più andavo avanti più aumentava, fino a che decisi che era il momento che non solo la mia testa doveva divertirsi ma anche il mio corpo doveva goderne, così presi i miei giochini e iniziai a masturbarmi con plug e dildo con ritmo basso per godere di ogni penetrazione e sentire piano piano che si apriva sempre di più facilitando l’ingresso e lo scivolamento dei giochini.
Nel mentre la mia testa viaggiava e fantasticava, sognando di essere io la ragazza che vedevo nel video, ormai sempre più sfondata e gocciolante….
Oramai si erano fatte le prime ore della Domenica, i video cominciavano a starmi “stretti” e volevo di più, volevo un cazzo vero dentro di me!
Così decisi di provare a mettere un annuncio e di cercare se qualcuno, vista ormai l’ora, si sarebbe svegliato con la voglia di scoparsi una trav, la mia eccitazione era anche aumentata pensando che, come detto vista l’ora, era molto probabile che se qualcuno mi avesse risposto sarebbe stata una persona matura, anche molto matura, cosa che io preferisco particolarmente.
Passano all’incirca un paio d’ore e nessuna risposta, potevo immaginarmelo e me lo aspettavo che poteva succedere dato che ormai si erano fatte le 6, al che mi giunge un messaggio di risposta all’annuncio, sopraggiunse dentro di me sia un senso di felicità dato dal messaggio e sia un piccolo senso di “delusione” quando scoprì che la risposta proveniva da un ragazzo sulla trentina d’anni (la mia delusione principale era arrivata dal fatto che mi ero fatta delle fantasie anche sull’età del mio possibile “partner”).
Ci scambiammo qualche messaggio e la mia piccola delusione piano piano svanì constatando che si trattava di un ragazzo estremamente educato, gentile e rispettoso, cosa che guardo con estrema attenzione quando mi approccio a qualcuno soprattutto in questo ambiente.
Mi raccontò di avere una fantasia e mi chiese se ero disponibile nell’esaudirla, alla domanda di quale fosse mi disse che semplicemente gli sarebbe piaciuto ricevere un pompino mentre lui giocava ai videogiochi e successivamente mi avrebbe portata in camera da letto e scopata come fossi una fidanzatina devota, ovviamente il tutto restando sempre travestita, quella richiesta non mi causò nessun disagio o malumore, anzi sotto sotto era anche eccitante il pensiero di un uomo che si fa gli affari suoi mentre riceve un pompino da una “donna” che quasi non viene calcolata e quindi accettai senza problemi e ci demmo appuntamento a casa sua da li ad un ora circa.
Preparai tutte le cose che mi servivano dentro una borsa e dopo circa 30 minuti di strada arrivai, scoprii che si trattava di un condominio in una classica zona residenziale per famiglie, con parchi e persone che passeggiavano, quindi una zona molto bella e tranquilla, entrai in questo condominio e giunto alla porta dell’appartamento che mi aveva indicato mi aprii un ragazzo sulla trentina abbondante, fisicamente leggermente in sovrappeso (ma questo a me piace e quindi per me non fu un problema, anzi), l’appartamento si presentava in ottimo stato, un po’ incasinato classico di un uomo che vive solo, ma comunque confortevole, cucina e soggiorno con un bel divano si presentavano subito dopo la porta d’ingresso e sulla destra si vedeva il classico piccolo corridoio dove a metà si intravedeva il bagno e in fondo la camera da letto; dopo le presentazioni di rito (continuando sull’onda dei messaggi e cioè con estrema gentilezza e cortesia) mi accompagnò in bagno dove finalmente potei prepararmi e trasformarmi in Valentina.
Finiti i miei preparativi uscii dal bagno e mi diressi verso la cucina e lo trovai seduto sul divano a gambe larghe con solo un accappatoio bianco addosso e li mi vide, indossavo una gonnellina, delle calze con autoreggenti, perizoma in pizzo nero, tacchi, rossetto rosso fuoco e una magliettina semi-trasparente dove si intravedeva il reggiseno che conteneva la mia seconda naturale di seno.
Lui stava già giocando alla play, controller in mano e cuffie con microfono in testa e quindi capii che i rumori e la voce che sentivo dal bagno era lui che probabilmente stava giocando con qualcuno, appena mi squadrò con lo sguardo mi fece segno di avvicinarmi e di inginocchiarmi davanti a lui e in quel momento si aprì l’accappatoio rivelando un bel cazzo tutto depilato non grandissimo ma molto curato e pulito.
Lui riprese a giocare e a parlare con chissà chi tramite le cuffie così io iniziai il mio lavoro per rilassare il mio uomo momentaneo, iniziai con delle carezze su e giù per tutte e due le cosce fino ad arrivare alle palle e al cazzo, iniziai a segarlo un po’ e dopo poco aprii le mie labbra rosse e lo misi in bocca quando era ancora abbastanza floscio, e così iniziai a succhiarlo piano piano bagnandolo tutto e piano piano iniziò ad indurirsi fino ad arrivare all’erezione e solo li mi accorsi che se di lunghezza era “standard” (penso sui 16cm) la circonferenza non era così, era molto grosso (almeno per le esperienze che avevo avuto fino a qual momento).
Dopo qualche minuto in cui ero concentrata nel mio calmo e tranquillo pompino trovai il mio ritmo e quindi iniziai ad ascoltare quello che succedeva intorno, e dopo poco percepii il sospetto che probabilmente il ragazzo stava parlando in cuffia oltre che del gioco anche di me e di quello che stavo facendo! La conferma di questo la ebbi quando dal cazzo mi spostai per dedicarmi un po’ alle palle per leccarle e succhiarle, e sentii chiaramente il ragazzo dire “ora la troia mi sta leccando anche le palle, tra poco me la porto di la e la monto”, in quel momento sentii una strana sensazione dentro di me, mi sentivo sbeffeggiata e considerata inferiore e non nego che questo aumentò la mia eccitazione ma mai come la cosa che successe dopo, ero persa nei miei pensieri dopo quella frase quando il ragazzo mi disse di fermarmi, io aprii la bocca e lasciai andare la palla, lo guardai e mi disse, sempre in maniera molto educata e tranquilla che anche la persona con cui stava parlando aveva voglia di divertirsi un po’ e aveva bisogno di svuotarsi, che abitava li vicino e mi chiese se poteva invitarlo così che anche lui avrebbe potuto divertirsi con me, ma se non me la sentivo non c’era alcun problema e gli avrebbe detto di no, la prima cosa che mi venne in mente da chiedergli fu chi era questa persona e se fosse stata una persona a modo, gentile e tranquilla com’era lui, lui mi disse di si, di stare tranquilla perché era una persona molto simile a lui come carattere e nell’esserne sicuro perché lo conosceva molto molto bene fin quando mi disse “è mio zio”…….
In quel momento provai una sensazione probabilmente mai provata prima d’ora, un mix di emozioni incredibile, mi sentii come fossi la fidanzata e che il mio ragazzo oltre ad usarmi sessualmente lui mi concedesse anche ad un suo familiare bisognoso di un oggetto per svuotarsi, allo stesso tempo ovviamente mi sentii un po’ impaurita dato che sarebbe stata la mia prima cosa a 3 in cui ero io la “donna” della situazione, cosa tra l’altro neanche premeditata ma successa così all’improvviso, ma il terzo pensiero che mi si balenò in testa era quello di provare ad avvicinarmi alla mia perversione più grande e cioè (come la mia categoria di porno preferita) la gangbang! Anche se in formato molto ridotto ma come prima volta andava più che bene…..
Così anche se con palesemente una faccia leggermente spaventata accettai e il ragazzo lo comunicò tramite cuffie a quello che avevo scoperto essere suo zio.
Subito dopo la risposta i due si salutarono dandosi appuntamento di li a poco, mi disse se intanto potevo continuare ancora un po’ con il mio pompino rilassante e così feci, dopo qualche minuto mi disse che era giunto il momento di spostarsi in camera da letto, mi accompagnò e arrivati mi fece sdraiare a pancia in giù con un cuscino sotto il mio bacino (tra l’altro senza volerlo la mia posizione preferita), mi alzò la gonnellina, mi spostò a lato il perizoma senza toglierlo e mi sfilò il plug che avevo inserito precedentemente in bagno, mi fece colare il lubrificante nel buchetto e cominciò piano piano ad infilare il suo cazzo super duro, non avevo mai preso un cazzo così grosso e sentì dolore e che il mio buchetto si stava aprendo sempre di più come mai successo prima e una volta fatto entrare tutto fino alle palle iniziò a scoparmi con un ritmo calmo ma costante, ogni spinta verso dentro sentivo il mio cubetto che si apriva sempre di più e che cedeva per accogliere al meglio quel cazzo.
Passarono diversi minuti quando sentì il campanello suonare, era arrivato lo zio!
Lui sfilò il cazzo mi si avvicinò all’orecchio e mi disse “è arrivato mio zio, ora ti usiamo in due per svuotarci brutta puttana culona che non sei altro”, dopo quella frase mi eccitai ulteriormente non vedendo l’ora arrivasse anche lui sul letto, sentii aprire la porta, i due si salutarono e arrivarono in camera, il nipote mi fece alzare dalla posizione in cui ero e mi disse di inginocchiarmi per terra, nel mentre lo zio si era completamente spogliato e finalmente vidi questa persona misteriosa che parlava tramite cuffie, un uomo sulla sessantina, fisicamente era leggermente più magro del nipote e in effetti una certa somiglianza c’era, il cazzo, già abbastanza duro e bello depilato, era in lunghezza molto simile a quello del nipote ma era decisamente più sottile e “standard”, si misero entrambi in piedi di fronte a me uno accanto all’altro, il nipote mi chiese di prendere in mano i due cazzi e di fare una sega ad entrambi.
Dopo poco mi fecero alzare, mi rimisero nel letto nella medesima posizione in cui ero precedentemente e lo zio mi si mise dietro, infilò il suo cazzo e iniziò a scoparmi mentre il nipote si era inginocchiato nel letto accanto a me chiedendomi di continuare a segarlo nel mentre, fino a che non si diedero il cambio, lo zio si mise seduto con la schiena sulla testata del letto con le gambe aperte porgendomi il cazzo vicino la faccia e il nipote dietro di me.
Lo infilò nuovamente, con meno difficoltà rispetto a prima ma comunque sentii come prima il mio buco allargarsi e mi sentii dilatata ulteriormente, lui ricominciò a scoparmi, io nel mentre spompinavo lo zio che godeva penso anche dalla visione nel vedermi scopata, mi sentii una vera troia in qual momento tanto da venire dentro il perizoma senza nemmeno essermi toccata, dopo qualche istante non riuscì più a trattenersi e mi spruzzò tutto il suo sperma il bocca dove per la foga del momento e dalle spinte da dietro del nipote metà la ingoiai e metà uscì fuori dalla bocca scorrendo sul cazzo ancora abbastanza turgido.
Pochi istanti dopo sentii il nipote ansimare e il suo cazzo cominciò a pulsare fino a che non mi spruzzò tutto lo sperma dentro ingravidandomi mentre mi teneva forte per i fianchi, lo zio prese in mano il suo cazzo ricoperto di sperma e me lo strusciò in faccia per pulirselo.
Lo zio si alzò e uscì dalla camera senza vestirsi e andò probabilmente in bagno, anche il nipote si alzò dalla sua posizione, mi si avvicinò, prese i miei capelli lunghi, si asciugò il cazzo dal residuo di sperma, me li strusciò un po’ in faccia pulendo ma in realtà spargendo ancora di più lo sperma di suo zio sulla mia faccia e mi disse “non abbiamo ancora finito di usarti troia culona che non sei altro, ora noi andiamo in cucina a riprenderci un attimo e poi ti scopiamo ancora, tu stai qua sdraiata sul letto e non provare a pulirti, devi restare sporca e piena di sperma come meriti” e se ne andò chiudendo la porta della camera lasciandomi li da sola.
Mi sentivo sporca, e usata, la faccia tutta appiccicosa come i capelli in parte unti e appiccicosi, il perizoma era completamente fradicio, davanti pieno del mio latte e dietro ormai un colabrodo con tutto lo sperma che mi aveva spruzzato dentro che ormai mi colava piano piano fuori e rimasi li, completamente inerme, e lo adoravo.
Passarono credo 15/20 minuti, io giacevo li in un limbo mentale di soddisfazione e di preoccupazione/attesa per quello che sarebbe successo dopo, sentivo parlare di la in cucina, non capivo le parole ma comunque c’era quel classico brusio di due persone che parlano, ma una cosa attirò la mia attenzione e mi fece uscire da quello stato di trance, sentii chiaramente lo zio parlare, come prima non capivo le parole ma era chiaro che non stesse parlando con il nipote ma con una terza persona probabilmente al telefono,
Passò così qualche minuto e sentii dei passi nel corridoio avvicinarsi verso la camera, il nipote aprì la porta e mi parlò (in quel momento con estrema educazione) mi disse che suo zio era al telefono con un amico e parlando di quello che stavano facendo e sapendo che anche questo presunto amico amasse “divertirsi” in quel modo gli aveva chiesto se volesse partecipare anche lui, come prima mi rassicurò nel dirmi che anche lui lo conosceva molto bene, aveva circa l’età dello zio e che poteva assicurarmi fosse una brava persona, mi chiese se fossi d’accordo col farlo venire e in caso contrario gli avrebbe detto di no senza alcun problema, la mia testa frullò velocemente, rimasi quasi sorpresa da quella richiesta, era partita come una classica scopata per poi trasformarsi in una cosa a 3 ed ora avevo l’occasione di esaudire la mia perversione, una gangbang!
Non ci pensai molto e acconsentii felicemente, lui mi ringraziò, mi disse che di li a poco avremmo ripreso, chiuse la porta e tornò verso il soggiorno, non so nemmeno descrivere quello che provavo in quel momento, come prima un mix di estrema voglia ed eccitazione mista a preoccupazione sia per la questione che se ormai il nipote e lo zio ormai “li conoscevo” e mi sentivo abbastanza tranquilla dato che avevo visto e capito che erano delle persone estremamente gentili, rispettose ed educate mentre questo amico come sarebbe stato….? e sia per il fatto che stavano per arrivare ben 3 cazzi tutti per me considerando che fino ad un ora prima anche 2 per me era una novità……
Pochi minuti dopo il nipote e lo zio tornarono in camera completamente nudi, mi fecero alzare dalla mia posizione e si misero entrambi tra il seduto e lo sdraiato con le schiene appoggiate sulla testata del letto, mi dissero “ora fai la brava e stai in silenzio, noi due dobbiamo chiacchierare di alcune cose nostre, vedi i nostri cazzi flosci? Devi farli indurire ancora così possiamo scoparti come meriti, hai ancora il nostro sperma di prima tutto addosso, si vede che sei una cagna, facceli tornare duri ma fallo con estrema calma così noi chiacchieriamo”, mi misi di fronte a loro e iniziai a segare e succhiare quei due cazzi flosci, soprattutto quello dello zio che era quello più “addormentato” ho adorato tenerlo in bocca, amo tenere in bocca un cazzo floscio, passavo da uno all’altro segando quello che non avevo in bocca, oramai il letto era completamente in disordine e con macchie qua e la di sperma e liquidi che cadevano dal mio corpo quando mi spostavo, piano piano si indurirono entrambi.
Passò qualche minuto, lo zio si alzò, si mise dietro di me, mi schiacciò giù e mi mise nella posizione del primo round e me lo infilò tutto dentro iniziando a scoparmi, nel mentre il nipote mi disse “leccami le palle, fammi sentire quanta voglia hai di farti riempire da quello che le mie palle contengono”, andarono avanti così un po’ fino a che si scambiarono, sentì nuovamente il grosso cazzo del nipote dilatarmi tutta per l’ennesima volta, passato qualche minuto sentii nuovamente il campanello suonare, la mia agitazione/eccitazione salì vertiginosamente, era arrivato il momento, il nipote sfilò il suo cazzo, dirigendosi verso il corridoio per andare ad aprire e io restai li a prendermi cura dello zio.
Dopo qualche istante il nipote tornò con al seguito il famoso amico, lo vidi con la cosa dell’occhio, un omone abbastanza in sovrappeso dell’età più o meno dello zio, iniziò subito a spogliarsi mentre i due parlavano tra loro, mi si avvicinò e dato che in quel momento la mia bocca era occupata dalle palle dello zio mi prese la mano, se la mise sul cazzo e iniziai a fargli una sega, il nipote si rimise dietro di me e mi infilò ancora una volta il suo cazzo, lo fece entrare fino alle palle, si chinò in avanti verso il mio orecchio e mi sussurrò “ora ti usiamo per svuotarci troia culona, sei solo uno svuotatoio per la sborra, sei nata solo per questo, ora ti scopiamo tutti e tre, quanto devi essere puttana per farti scopare il culo da tre cazzi diversi uno dopo l’altro”.
Dopo quella frase la mia eccitazione arrivò al picco massimo, e appena iniziò a scoparmi venni per la seconda volta gocciolando il tutto attraverso il pizzo del perizoma, nel mentre il cazzo dell’amico si era indurito grazie alla sega e percepii che era molto simile a quello dello zio per dimensioni, mi scoparono tutti e tre dandosi il cambio e spostandomi in varie posizioni tra cui missionaria, di lato e a pecorina, mi sentivo una troia in completa bla ed estasi, oramai non capivo più chi in quel momento mi stesse scopando o quale dei tre cazzi o palle avevo in bocca o mi sbatteva in faccia…. Totale estasi!
Alla fine mi rimisero nella posizione iniziale a pancia in giù, lo zio me lo infilò e dopo poco mi scaricò dentro il suo seme, dopo essersi svuotato si tolse e fu il turno dell’amico, me lo infilò e dopo qualche spinta sentii un fiume di sperma tutto dentro di me, mi sentii inondata dalla venuta estremamente copiosa che ebbe, tanto che quando sfilò il cazzo sentii una cascata di sperma uscirmi, probabilmente il suo e quello dello zio.
In fine arrivò il nipote, ormai ero talmente bagnata e sfondata che il suo cazzo entrò con estrema facilità, cominciò a scoparmi e ad ogni colpo sentivo il classico “ciaf ciaf” da quanto ero inondata e appiccicosa, nel mentre lo zio e l’amico avvicinarono i loro cazzi che ormai si stavano afflosciando alla mia faccia e se li pulirono nei capelli e nel mio volto, passò poco e anche il nipote mi spruzzò tutto dentro ingravidandomi ancora una volta, estrasse il cazzo e sentii ancora una volta una piccola cascata di sperma uscire dal mio culo ormai completamente sfondato.
I tre si alzarono dal letto, lo zio e l’amico presero i loro vestiti, mi salutarono ringraziandomi di essermi calata in questo ruolo e che si erano divertiti molto ma che ora dovevano scappare per tornare a casa, uscirono dalla stanza e andarono a turno infango per poi andarsene, il nipote mi ringraziò molto anche lui per essermi calata in quel ruolo e mi disse che potevo prendermi il tempo che mi serviva per alzarmi e successivamente potevo andare a farmi una doccia.
Rimasi li, ancora una volta sola, nel silenzio, ormai sotto il mio bacino si era formata una pozza di sperma, mi sentivo sporca, usata e completamente sfondata, buttata e lasciata li da uomini che mi avevano usata solo per divertirsi e per svuotarsi nulla di più, usata come un semplice oggetto che quando non ti serve più lo abbandoni, ero sola, ma felice, estremamente felice, tutte le preoccupazioni, tutte le paure in quel momento non c’erano più, non c’era più nulla nella mia mente, una sensazione meravigliosa……
Non so di preciso quanto restai li e quando mi alzai le mie gambe tremavano non poco e fu difficile rimanere in piedi sui tacchi che ancora indossavo, lo sperma che mi era rimasto dentro uscì e mi colò tutto giù per le calze, mi avviai piano piano barcollando verso il bagno, mi spogliai di tutti quegli abiti che ormai erano tutti appiccicosi ma fui grata di loro perché anche grazie a loro ho potuto vivermi questa esperienza ed esaudire un piccolo sogno.
Finita la doccia mi rivestì in “borghese”, uscii dal bagno e mi avviai verso il soggiorno, il nipote era li ad aspettarmi con un bicchiere di tè freddo, ci ringraziammo ancora a vicenda per tutto quello che era successo e ci salutammo.
Uscii e mi accolse un bellissimo sole autunnale, vedere tutte le persone passeggiare in giro per il parco e la zona mi fece provare un senso di eccitazione, se sapessero cos’era successo dentro un appartamento di uno di quei condomini probabilmente mi avrebbero additato come puttana, e questo mi piaceva, mi eccitava, o chi lo sa, magari qualcuno avrebbe voluto anche partecipare.
Salii in macchina, la accesi e partii, provavo ancora parecchio dolore li dietro ma in quel momento non mi importava, ero felice, libera mentalmente e in pace………
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