Avevamo circa 35 anni io, Alberto, e Carla. Lei era una donna molto sexy, alta 1,75 m per 59 kg. Io ero alto 1,83 m per 90 kg, con un pene di poco più di 18 cm, abbastanza grosso. Ero sempre rasato e con un ano naturalmente liscio.
Mi consideravo versatile, non sapevo cosa significasse effettivamente all'epoca. Avevo iniziato con giochi con lo strap-on con la mia ragazza finché lei non ha voluto che provassi a farmi scopare da partner maschile.
Dopo lunghe chiacchierate abbiamo deciso di provare, per la prima volta, con una coppia. Dove, però, i due uomini sarebbero stati perlopiù sottomessi alle donne assecondando i loro desideri e i loro ordini.
Carla si è data da fare sul sito di incontri per individuare una coppia bisessuale. L’ha incuriosita la pagina di una bellissima coppia, Maria e Filippo. Quindi li ha contattati e dopo un lungo intrecciarsi di messaggi e telefonate abbiamo programmato un incontro dal vivo.
Durante la lunga trama di conversazioni abbiamo appreso che Filippo era principalmente sottomesso a lei.
A Maria piaceva vestirlo da donna e truccarlo in modo sexy. Ovviamente, era anche attivo se lei glielo ordinava, quindi sembrava la coppia perfetta per noi.
Arrivò venerdì sera e, come concordato, raggiungemmo casa loro. Dove, dopo esser entrati, ci sedemmo in un ampio salone per chiacchierare e bere qualche drink.
Eravamo molto agitati tutti e quattro, ma l’alcol dei drink ha permesso di rilassarsi.
Maria, riappropriandosi del suo ruolo di dominatrice ordinò: “Voglio che vi spogliate a vicenda.”
Filippo obbedì immediatamente e, mentre mi baciava sul collo, mi slacciò i pantaloni e mi tolse la maglietta. Lo stesso feci io con lui.
Continuammo ad accarezzarci e, poi, a succhiarci i capezzoli per diversi minuti, finché i nostri peni non divennero duri come la pietra.
Maria disse a suo marito: “Prendilo per mano e accompagnalo nella stanza da letto, state per diventare i protagonisti di un gran movimento.”
Non avevamo idea di cosa avessero in mente, stavamo per essere sottoposti a qualcosa che non potevamo immaginare in quanto totalmente ignari, ovviamente le due donne avevano concordato tutto tra di loro.
Quando entrammo in camera da letto, le ragazze si denudarono e Maria e Carla indossarono due strap-on con un fallo di notevole dimensioni, probabilmente il loro intento era di usarli su di noi.
Ci fecero mettere immediatamente in ginocchio. Maria mi ordinò di succhiare il suo fallo mentre a Filippo ordinò di succhiare il mio cazzo.
Non avevamo idea ancora cosa ci aspettasse e, dopo qualche minuto di sesso orale, sua moglie ci annunciò: “Filippo deve farsi sodomizzare per primo, Alberto sarai tu a scopartelo. Non devi fermarti finché non raggiungi l’orgasmo, devi venire nel suo culo. Poi per te ci sarà una ulteriore sorpresa.”
Solo a sentirla dire il programma e, con la vista della mia ragazza che annuiva, la mia eccitazione era al massimo.
Lui era già a quattro zampe vicino al bordo del letto, noi tre stavamo dietro di lui. Le due ragazze gli sculacciavano le chiappe. Poi, Maria e Carla, guidarono il mio cazzo, abbondantemente lubrificato con del gel, nel suo piccolo buco rosa.
Iniziai a pompare lentamente nel suo culo. Filippo lanciava gridolini di goduria.
La mia ragazza si infilò sotto di noi e inizio a succhiare il suo cazzo. Lo lavorava con la bocca in un modo tale da farlo rizzare su come una roccia. Allungò anche la mano sotto giocando con i suoi testicoli. Mentre sua moglie con il suo strap-on massaggiava il mio culo cospargendolo di gel lubrificante.
Maria continuò nella sua opera fino a penetrarmi. Mi ritrovai a scopare Filippo mentre lei mi fotteva con il suo fallo, una sensazione indescrivibile si diffuse nel mio corpo. Ero eccitatissimo.
Dopo diversi minuti di scopata ero quasi arrivato all’orgasmo. All’improvviso sono esploso senza controllo inondando il suo culo con il mio seme. Era in fondo quello che mi era stato ordinato di fare, gridai: “Vengo … vengo … mi fa morire il tuo culo stretto!!!”
Maria tirò fuori il fallo dal mio culo e, dopo un attimo di goduria infinita, tirai fuori il mio cazzo gocciolante dal culo di Filippo.
Non mi aspettavo che le due ragazze avessero organizzato una sorpresa anche per me, pensavo che quello fosse il loro programma per la giornata, evidentemente non era così.
Inaspettatamente mi è stato detto di andare in soggiorno ed attendere fino a quando non sarei stato richiamato.
Dopo circa dieci minuti la voce di Maria mi chiedeva di rientrare in stanza. Entrando rimasi sbalordito per come avevano sistemato Filippo. Lo avevano vestito con calze a rete, giarrettiere e babydoll trasparente, Il trucco e una parrucca bionda lo facevano apparire come una vera troia con il pene.
Sua moglie, rivolgendosi verso di me, disse: “Carla ci ha detto che ti piace farti scopare dalle ragazze; quindi, ora hai una nuova ragazza per la serata e lei ti infilerà il suo cazzo duro nel culo.”
Carla, che conosce i miei punti deboli, mi massaggiava i capezzoli pizzicandoli e succhiandoli. La mia nuova “ragazza” si posizionò dietro la mia schiena. Maria mi faceva succhiare il suo strap-on.
Filippo mi teneva fermo dai fianchi mentre spingeva dentro il mio ano il suo cazzo da 18 cm.
Iniziò a pompare con una violenza tale da farmi perdere più di una volta l’equilibrio, cadevo giù dalle ginocchia e lui insisteva a cavalcarmi anche da disteso. Era evidentemente molto eccitato.
Dopo non molto, con un fremito che lo percorse per tutto il corpo, iniziò a eiaculare una bella dose di sperma dentro di me.
“Si … sì … vengo … vengo … fottuta troia mi hai fatto godere alla grande.”
Pensavo che la sorpresa fosse stato il travestimento di Filippo e che la serata si sarebbe conclusa poco dopo, ma non era così, la vera sorpresa stava per arrivare.
Maria mi ha detto: “Quello che è successo non è tutto, tu dovrai fare altro per noi, abbiamo preparato qualcosa di sorprendente per te. Io e la tua donna abbiamo pensato che dovevi provare a prendere un cazzo veramente lungo e grosso, ed ora te lo presenteremo. Questa volta a fotterti sarà un amico particolare mio e di Filippo. Andrea è il nostro bull, sarà lui a scopare il tuo piccolo buco stretto.”
Tutto quello che mi veniva detto non aveva senso per me, non avevo visto fino a quel momento nessuno per casa. Nessun amico super dotato era stato presente nella stanza. Ma non era proprio così.
All’improvviso, sulla soglia della camera da letto chiamato da Maria, nudo, si affacciò un uomo un po' più anziano di noi, probabilmente sui 40 anni.
Dopo circa dieci minuti della bella scopata intensa di Filippo e delle sue vibrazioni violente con la relativa inondata di sborra calda nel mio culo, un altro uomo si aggiungeva a noi, fino ad allora aveva assistito impassibile alla serata in un’altra stanza.
Maria gli disse: “Vieni qui, è tutto tuo, fottilo come sai fare tu!”
Lo guardai più attentamente visto cosa doveva farmi, notai subito le dimensione del suo pene, erano veramente impressionanti, non meno di 22 cm, grosso come non avevo mai visti. Il suo tronco ruvido era pieno di vene grossissime.
Mi irrigidì e disse: “No, un attimo, lui è troppo grosso. Non penso che io possa reggere tutta quella carne.”
Mi rispose stizzita Carla : “Non puoi tirarti indietro, hai detto che eri nostro e nostro devi essere fino in fondo. Preparati a farti fottere da lui.”
Così, mentre mi prendevo il suo cazzo da almeno 22 cm, grosso come una trave e duro come il ferro la mia ragazza, Filippo e sua moglie mi guardavano.
Andrea, il nuovo partner, mi fece distendere con il busto sul letto e con le chiappe fuori dal bordo. Si posizionò dietro di me, mi afferrò per i fianchi e con un movimento veloce e preciso mi trapanò il culo.
Mi scappo un urlo di sorpresa e dolore: “Aaaah! … Argh! … Auch! … adagio il tuo cazzo è troppo grosso. Muoviti lentamente per un po’.”
Andrea mi accontentò scopandomi all’inizio molto lentamente, dopo qualche minuto partì alla grande sfondandomi letteralmente il culo.
Mi sentivo il di dietro pieno e dilatato come non mai. Dopo alcuni minuti di vera sofferenza ho iniziato ad apprezzare la sua verga. Non avevo mai sentito così tanto piacere in vita mia, il calore di tutto il suo corpo, la sensazione di pienezza, il desiderio di essere posseduto da un cazzo così duro e possente mi mandarono in estasi.
Lui continuò a fottermi incitato dalle urla degli altri: “Sfondagli il culo … pompalo come una vacca … fallo diventare la tua troia.”
Dopo una lunga cavalcata era quasi pronto per venire. Le donne, a quel punto, ordinarono a me e Filippo di metterci in ginocchio e di succhiare il grosso cazzo di Andrea.
Io scendevo con la bocca lungo l'asta per poi risalire verso la cappella. In questo mio andare su incontrai la lingua di Filippo che lo leccava, baciandoci a vicenda succhiavamo dai testicoli al glande finché, tra le urla di sprone delle donne non è venuto sulle nostre facce. Un mare di sperma ci ha colpito i volti, i capelli, colando sui nostri pettorali.
Con nostra meraviglia, anche dopo essere venuto e leccato per ripulirlo da tutto lo sperma, il suo cazzo era rimasto duro come una roccia.
Maria, a quel punto, disse a Carla: “Mi piacerebbe vederti scopata da Andrea, ti va di provarlo?”
Carla non aspettava altro e rispose con un: “Sì, non vedo l’ora di averlo dentro quel mostro.”
La sua figa era tutta bagnata fradicia, lei si adagiò di schiena sul letto con le gambe aperte. Invitò Andrea a fotterla. L’attesa per prendersi il premio per aver organizzato questa bella serata era conclusa.
Andrea non perse tempo e, dopo aver infilato il suo grosso cazzo dentro la sua figa, la cavalcò con una intensità animale.
Lei ebbe diversi orgasmi durante il trapanamento fino a quando, con un urlo disumano, Andrea non le versò dentro tutto il suo seme. Un orgasmo violento coinvolse tutti e due.
Di lato a loro, sull’altra parte del letto io e Filippo stavamo scopando Maria. Lei era posizionata in ginocchio mentre io le avevo infilato il cazzo dentro la figa e Filippo le scopava la bocca.
Maria si godeva le due verghe, all’improvviso scaricò tutta la sua goduria raggiungendo l’orgasmo: “Si … sì … vengo … vengo … non fermarti Alberto.”
Subito dopo Filippo sfogò tutto il suo piacere dentro la bocca di Maria che ingoiò tutto il suo sperma.
A quel punto feci alzare Maria e le chiesi di cavalcarmi, lei lo fece ben volentieri. Dopo una lunga cavalcata venni: “Vengo … vengo … è meraviglioso.”
Eravamo tutti stanchi ma soddisfatti, era stata una bella serata di sesso.
In quelle poche ore che siamo stati insieme, io sono venuto diverse volte, così come gli altri. Avevo il culo che bruciava ma la soddisfazione di aver provato quel grosso cazzo io e Carla non aveva pari. Nel corso dell'anno successivo abbiamo avuto diversi altri incontri con questi nostri nuovi amici e il loro fedele bull.
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