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La forza di un angelo

Angelo e Sara non si vedevano da tempo forse due anni o poco più da quando lei lo aveva beccato con un altra 

Angelo non era molto cambiato, capelli spettinati, forse la barba un po' più lunga e trasandata del solito ma rispecchiava il suo essere rozzo come solito.

Sara era irriconoscibile, i suoi capelli biondi erano tornati castani, il volto una volta stanco ora era rilassato, aveva perso 18 kg e i risultati della palestra non passavano inosservati, il suo lato b sembrava scolpito nel marmo e i leggings neri che indossava non facevano che accentuarlo.

Salute! Disse con tono scocciato e di rimprovero Sara girandosi, quando qualcuno entrò dal macellaio ruttando birra di sabato mattina.

Grazie! rispose Angelo fiero che non recepì l'ironia.

Sara rimanette bloccata a fissarlo non tanto per l'indignazione, ma per lo shock di vederlo, lui ci mise un po' di più a capire chi aveva davanti e mentre le fissava il culo, disse al macellaio: fammi due bistecche che ho voglia di vacca.

Uscirono nello stesso momento, dovremmo farci un caffè disse lui spavaldo. 

Non credo il mio ragazzo sarebbe d'accordo rispose lei, e cosa ti fa pensare che io lo voglia bere con te?

Il fatto che tu voglia venire a riprenderti i tuoi libri se non vuoi che finiscano in discarica sogghignò lui.

Non appena entrarono in casa Angelo chiuse la porta e le mise entrambe le mani sul culo palpeggiandola avidamente, visibilmente irritata lei si girò di scatto e le diede uno schiaffo secco in faccia, stampandole il segno rosso delle cinque dita

Lui scoppiò a ridere guardandola con aria di sfida, e disse: anche i tuoi libri hanno fatto lo stesso rumore quando son finiti nel cassone della discarica.

Lei era in fiamme, sentiva la rabbia scaldarle le mani, lui le bloccò i polsi quando lei provò a colpirlo nuovamente, e la sbatté contro il muro facendo prevalere la sua forza.

Le mani di Sara in alto sopra di lei, entrambi i polsi stretti nella grossa mano sinistra di Angelo che la stringeva con una presa forte.

L'altra mano premette sulla pancia entrando direttamente dentro le mutandine e spingendo poi l'indice e il medio dentro la sua figa.

Sara dimenava le gambe per liberarsi e questo permetteva ad Angelo di penetrarla sempre di più.

Sempre più sfinita Sara cedeva alla forza di Angelo e lui le mise la lingua in bocca non appena lei accennò una smorfia, e continuò fino a quando senti le sue dita completamente bagnate 

A quel punto la girò schiacciandogli la faccia al muro e tenendo il corpo a mezzo metro di distanza, le abbassò i leggings e la mutandina, appoggiò la sua Verga dura all'entrata della vagina e con un colpo deciso la penetrò.

Il pube batteva forte contro il suo culo e il cazzo la penetrava con violenza, dalle gambe le iniziava a colare del liquido e lei non riusciva a trattenere i gemiti dall' eccitazione.

Angelo stringeva i suoi fianchi per muoverla velocemente e lei inarcava la schiena alzando il culo per sentirlo sempre più a fondo, non si era neanche accorta di non esser più trattenuta, e quando lui le strinse i capelli tirandogli la testa lei esplose di piacere.

A quella vista anche lui arrivò al culmine e con la presa dei capelli la mise in ginocchio, lei spalancò la bocca e tirò fuori la lingua per ricevere il suo succo, ma lui glielo mise in bocca fino ad arrivare in gola e lì, premendo la testa di lei contro il suo pube e sborrò lasciandosi andare a un sordo gemito, per qualche secondo lei picchio sulle sue cosce per liberarsi ma lui la tenette premuta per finire di svuotarsi in gola...

 

 

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