Nonni da soddisfare per un letto (Parte 1)
Questo racconto è vero ed è basato su una storia realmente accaduta.
PRIMA PARTE
Mancava poco più di un mese alla fine del 2025, con un piccolo gruppetto di amici e amiche provenienti da diverse regioni d’Italia avevamo già organizzato da qualche mese di partecipare tutti insieme ad una fiera, dato l’interesse comune per l’argomento, che si teneva presso una città in Liguria, così la sera prima mi accingevo a preparare la valigia.
Era da qualche settimana che non mi “divertivo”, sessualmente parlando, e quindi tra il viaggio, tra questa mini vacanza fuori regione (cosa che purtroppo non mi capita molto di poter fare), ecc…, quasi d’impulso mi venne la tentazione di aggiungere in valigia anche i miei vestitini femminili con qualche accessorio, i miei compagni di vacanza non sapevano nulla di questa mia seconda vita e di certo, per vari motivi, non volevo venissero a scoprirlo, ma dato che avremmo dormito in un hotel tutti in camere separate non ci sarebbe stato il rischio che qualcuno per sbaglio vedesse l’interno della mia valigia e quindi decisi di portare le cose del mio alter ego Valentina, con l’idea, forse in quel momento non tutto chiara, che forse avrei potuto sfruttarli in qualche modo.
La mattina successiva partì in treno direzione Liguria e dopo un lungo viaggio finalmente arrivai nella città di destinazione, dato che arrivavamo da parti d’Italia diverse e con orari e treni diversi ci eravamo dati come punto di ritrovo l’hotel dove avevamo prenotato le nostre stanze e così mi avviai verso esso che non distava molto dalla stazione, al mio arrivo alcuni erano già sul posto, aspettammo gli ultimi e finalmente dopo il viaggio e dopo una bella chiacchierata di gruppo ognuno si ritirò nella propria camera per riposare pronti per i giorni successivi di fiera.
I due giorni di fiera e le tre notti in hotel passarono lisci come l’olio, ci divertimmo, scherzammo e passammo dei bei momenti tutti insieme, anche se devo ammettere che qualche volta pensavo alla mia Valentina rinchiusa in quella valigia in hotel, e come dicevo prima, sia stato per il tempo passato dall’ultima volta, sia stata la nuova città e così via, la voglia di “liberarla” era molta e così iniziai a pensare di rimanere in città una notte in più per vedere se fosse successo qualcosa.
Arrivò così l’ultimo giorno e verso tarda mattinata ci incamminammo tutti verso la stazione, ovviamente non dissi nulla a nessuno del gruppo della mia intenzione di rimanere un giorno in più, non volevo rischiare che a qualcun’altro venisse l’idea di rimanere, ero stata veramente bene con loro in quei giorni ma avevo bisogno del mio giorno di sfogo da sola.
Così salutai il mio gruppo ognuno diretto in mete e treni uno diverso dall’altro, data la mia intenzione di trascorrere un’altra notte via da casa cominciai già la sera prima ad informarmi su alcuni hotel nelle vicinanze, basandomi quasi esclusivamente sul prezzo e perciò escludendo già a priori quello in cui ero stata in quelle notti dato che non era proprio di primo prezzo prenotandolo per la sera stessa, dopo un’attenta ricerca ne trovai uno abbastanza vicino e che rientrava nel mio piccolo budget, anche se tra le varie spese che dovevo ancora sostenere tra cui la più importante e cioè il viaggio di ritorno, mi accorsi che dovevo stare particolarmente attenta alle spese e così scattò l’idea!
Pensai “le mie costine dietro ce le ho, perché non provare a sfruttarle dato che comunque la voglia c’è? Quindi perché non provare ad unire l’utile al dilettevole?”
Misi un annuncio in cui descrivevo di essere in questa città per la notte fino al giorno seguente, di essere una trav, e che se qualcuno avrebbe avuto il piacere di ospitarmi per la notte in cambio mi sarei data completamente….. inoltre feci un ulteriore precisazione data la mia perversione verso gli uomini molto maturi e cioè appunto che se ce ne fosse stata la possibilità preferivo trovare uno di questi ultimi.
Passarono diverse ore ma nessuna risposta, o per lo meno nessuna risposta consona alla mia richiesta ma solo persone che palesemente non avevano letto bene l’annuncio e perciò la mia richiesta di poter restare per la notte.
Ormai sconsolata a dover andare nell’hotel che avevo trovato qualche ora prima mi dirigo verso di esso che distava circa 10 minuti a piedi dalla zona della stazione, al che quasi raggiunto l’hotel mi arrivo una notifica dell’annuncio, estrassi il telefono pensando fosse l’ulteriore risposta di qualcuno che non avesse letto o compreso il mio annuncio visto com’era andata per le ore precedenti, aprii il messaggio e con mio immenso stupore e sotto sotto quell’eccitazione che comincia ad insinuarsi piano piano quando hanno inizio queste situazioni, scoprii che la risposta era esattamente quello che stavo cercando, si descriveva come un uomo parecchio maturo di 69 anni, che viveva solo e che era disponibile nell’ospitarmi per la notte, dopo diverse righe nelle quali si descriveva ecco lì che salta fuori l’unica complicazione, e cioè quella che lui abitava appena fuori città, a circa 8/10 km da dov’ero io in quel momento….
Gli risposi che purtroppo non potevo spostarmi così tanto sia perché ormai cominciavano le prime luci della sera, sia di avere una valigia al seguito e inoltre che il giorno seguente sarei dovuta tornare in centro città alla stazione dei treni per tornare a casa.
Mi dispiacque veramente molto il mio rifiuto, anche perché si era posto veramente in un bellissimo modo, estremamente rispettoso e tranquillo, così decisi di aspettare comunque una sua risposta in una panchina appena fuori all’hotel che nel frattempo avevo raggiunto.
Passarono pochi minuti e mi arrivò un suo messaggio nel quale mi ribadiva sempre con estremo rispetto di essere una persona super tranquilla, seria ed affidabile, di essere purtroppo vedovo e per giunta abbastanza voglioso di avere un rapporto con una trav, specialmente molto più giovane di lui, il tutto nel massimo rispetto reciproco, inoltre mi disse che se mi fossi fidata ad andare, oltre ad ospitarmi mi avrebbe pagato il taxi per andare da lui, e che il giorno dopo mi avrebbe accompagnata lui in zona stazione senza alcun problema, in cambio chiedeva solo un po’ di compagnia per la notte e di essere soddisfatto prima di andare a letto, ribadendomi ancora una volta con assoluto rispetto reciproco, serietà e tranquillità.
Sarà stata per la situazione che, nella mia mente, sembrava molto eccitante, sarà perché dal modo in cui scriveva mi sembrava una persona per bene e così dopo altri messaggi scambiati accettai, lui mi disse che mi avrebbe aspettato all’indirizzo “X” e che una volta arrivata mi avrebbe rimborsato il taxi.
Così ritornai in zona stazione e davanti trovai vari taxi liberi, salii sul primo in fila e diedi l’indirizzo all’autista, (ovviamente precedentemente avevo controllato che effettivamente quell’indirizzo si trovava a circa 8km e che ci fosse effettivamente una casa e tutto era confermato).
Dopo circa 10/15 minuti di viaggio mi ritrovai davanti ad una piccola casetta singola (comunque circondata da altre case e condomini nelle vicinanze il che mi rendeva più tranquilla), la casa si presentava come una classica casetta anni 60/70 abbastanza vecchiotta ma ben tenuta con al piano terra il garage e la porta d’ingresso e al primo piano un appartamento, mi accertai che il nome sul campanello corrispondesse a quello datomi in precedenza e suonai.
Dopo qualche istante il cancelletto pedonale vibrò aprendosi, vidi la porta d’ingresso aprirsi e così ci conoscemmo di persona, si presentava esattamente come mi aveva descritto, uomo sulla settantina un po sovrappeso con capelli di media lunghezza bianchi e barba di media lunghezza sempre bianca, così entrai, mi disse dove potevo appoggiare le mie cose e mi fece accomodare sul tavolo in cucina, la casa si presentava anche all’interno sempre il stile anni 60/70 ma vista la mia ricerca di una persona in là con l’età diciamo che l’ambiente era perfetto.
Prima di tutto mi chiese quanto avevo speso per il taxi e fidandosi ciecamente della mia risposta mi diede subito i soldi da me spesi tra l’altro arrotondando per eccesso, mi chiese se gradivo qualcosa da bere e così cominciammo a parlare del più e del meno e scoprii che era veramente una bella persona e che la sua descrizione per messaggio era autentica, una persona veramente tranquilla, estremamente dolce e rispettosa.
Dopo una buona ora di conversazione cominciò il discorso “clou” e cioè quello sessuale, mi descrisse come lui purtroppo era rimasto vedovo da qualche anno e che praticamente mai si concedeva qualche “divertimento” con qualcuno vista a che la sua età e che il mio annuncio lo aveva colpito, mi disse che non cercava nulla in particolare e mi chiese se poteva descrivermi la sua fantasia e che io tranquillamente potevo accettare come no, e che alla fine lui era molto felice anche di avere solo un po di compagnia, io risposi subito di essere una persona di parola e che per ricambiare la sua ospitalità avrei ascoltato con piacere la sua fantasia e che potevamo tranquillamente parlarne per essere d’accordo entrambi su cosa fare.
Iniziò nel dirmi che gli sarebbe piaciuto che da li a poco mi fossi travestita e che sarei stata così fino al giorno seguente prima che mi accompagnasse in stazione e quindi restando “donna” fino al giorno seguente, io accettai subito dato che non mi reca nessun problema, anzi!
Mi disse inoltre che cercava un rapporto molto semplice e classico con un pompino a letto e una scopata super tranquilla, e che se al mattino seguente avesse avuto voglia e ovviamente se ci riusciva si poteva rifarlo, anche li accettai senza problemi.
A quel punto mi chiese quali fossero le mie fantasie e se mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso potevo dirglielo tranquillamente. Risposi di non avere particolari fantasie, le mie uniche fantasie abbastanza fisse nella mia mente sono le persone molto mature e che non disdegnavo di divertirmi anche con più di una persona alla volta.
A quel punto mi disse che c’era la possibilità di fare qualcosa, ovviamente solo se io avessi accettato e fossi stata completamente d’accordo, mi disse che ogni giorno si trovava con degli amici tutti più o meno della sua età in un bar della zona e parlando molte volte era uscito il discorso sesso descrivendo come alla loro età il sesso con le proprie mogli era quasi una rarità e quindi di essere sicuramente parecchio vogliosi di trovare un “buco” ospitale dove poter scaricare questa voglia e che quindi poteva parlarci se ovviamente volevo e ovviamente se loro avessero avuto la voglia di andare con una trav.
Appena mi disse questa cosa il mio cervello andò in pappa, essendo come detto prima due delle mie più grandi fantasie messe insieme, al che io gli chiesi in quanti fossero in questo gruppo di amici e lui mi rispose in 6 compreso lui, tutti dai 68 ai 72 anni, che li conosceva da molto tempo e che erano anche loro delle persone super tranquille, gentili e rispettose, e ovviamente in salute potendomelo garantire al 100%, mi disse inoltre che eventualmente quella stessa sera poteva contattarne uno, a suo dire l’amico che conosceva di più e quello con cui parlava maggiormente di questi argomenti, così intanto come “prima volta” potevo conoscere lui e che eventualmente la mattina seguente decidevamo se proporlo anche agli altri oppure no, dato che li avrebbe visti di prima mattina al bar.
Dopo diverse raccomandazioni da parte sua ripetendomi e assicurandomi che erano persone come lui sia caratterialmente che più o meno fisicamente accettai con gioia (ed estrema eccitazione interiore).
Mi chiese se volevo mangiare qualcosa dato che ormai si erano fatte circa le 18, io risposi che eventualmente avrei mangiato qualcosina più tardi, ma non più di un pacchetto di cracker o simili dato che dovevo “divertirmi” e che quindi preferivo rimanere leggera per vari motivi.
A quel punto chiamò il suo amico e dopo qualche minuto di chiamata, la quale avevo abbastanza sentito anche io quindi bene o male avevo già capito, mi disse che il suo amico aveva accettato, con l’unico accorgimento che preferiva avere un rapporto in due e non in tre e perciò aveva chiesto se era possibile stare da solo con me nella stanza, capii e accettai senza alcun problema, e quindi ci organizzammo di farlo prima dell’arrivo del suo amico dato che quest’ultimo sarebbe arrivato verso le 20:30, e quando fosse arrivato lui nel frattempo si sarebbe fatto la doccia e ci avrebbe lasciati tranquilli.
Mi accompagnò nella seconda camera di questa casa/appartamento la quale ospitava un letto che sembrava una piazza e mezza e mi disse che quella sarebbe stata la mia camera per quella notte, che se volevo potevo tranquillamente prepararmi li e nel bagno (che mi mostrò), e che nel frattempo lui sarebbe stato in cucina a mangiare qualcosa.
Mi sistemai e cominciai a prepararmi, lavarmi e vestirmi cercando comunque di non sforare le 19:30 circa per aver avuto a disposizione tutto il tempo in tranquillità per soddisfarlo prima dell’arrivo dell’amico, sforai leggermente ma alle 19:45 ero pronta con maglietta semi trasparente, gonnellina, perizoma, giarrettiera, calze autoreggenti, rossetto, reggiseno e tacchi, andai in cucina, lo presi per mano e lo portai nella “mia” camera, cominciammo a strusciarci fino a che non gli slacciai e abbassai i pantaloni, mi inginocchiai con il suo cazzo sui 14/15 cm che già estremamente duro puntava la mia bocca rossa e cosi cominciai un bel pompino salivoso ma allo stesso tempo con estrema calma, ogni tanto spostandomi e andando a leccare e succhiare anche le sue palle belle cadenti, lui gemeva sempre di più fino a che mi fermò e mi chiese di sdraiarmi a pancia in su con le gambe aperte perché avrebbe voluto scoparmi alla “missionaria”, mi sdraiai sul letto, lui si posizionò e con tutta calma me lo infilò fino in fondo cominciando a scoparmi con delicatezza, dopo qualche minuto mi chiese nel pieno della sua eccitazione se poteva venirmi in faccia, gli risposi di si e dopo poco estrasse il cazzo tutto bagnato me lo puntò in faccia e mi riempii di schizzi caldi…..
Rimanemmo li qualche minuto sdraiati con lui che mi coccolava, ma ormai si erano fatte le 20:15 e da li a 15 minuti il suo amico sarebbe arrivato così lui si rivestì ed io andai in bagno a darmi una sistemata e a lavarmi la faccia dagli schizzi di sperma.
Da bravo “anziano” il suo amico arrivo alle 20:30 spaccate, io per fortuna mi ero giusto in tempo sistemata e ricomposta, sentimmo il campanello e mi disse se mi dispiaceva aspettare in camera dato che il suo amico gli aveva raccontato che gli eccitava un sacco credermi una prostituta e che quindi se lo avessi aspettato in camera sarebbe stato più “reale”, andai in camera e lui nel mentre fece entrare il suo amico, si fermarono nella porta qualche minuto a parlare (dato che l’appartamento non era così grande io sentivo cosa si dicevano), dopo qualche minuto disse al suo amico che lui andava a farsi la doccia e che la sua puttana lo stava aspettando in camera, in quel momento quella frase mi eccitò ulteriormente dato che ero nel letto dove fino a poco prima stavo scopando con uno e da li a poco sarei stata con un altro, mi sentii veramente una puttana che aspettava il suo cliente per soddisfarlo e questo non fece che eccitarmi ulteriormente.
Dopo pochi istanti sentii bussare alla porta e dopo il mio consenso entrò un uomo sempre sulla settantina con capelli e barba corti e bianchi un po più magro dell’altro, mi salutò con estrema tranquillità e rispetto e mi confidò che non si sentiva esattamente a suo agio non avendo mai fatto una cosa del genere, io capii perfettamente la sua agitazione e iniziai a calmarlo come meglio potevo, passata la fase iniziale lo feci stendere sul letto e iniziai a bacialo delicatamente sul collo piano piano fino a scendere a slacciare i pantaloni, davanti a me si presento un bel cazzo leggermente più lungo del suo amico già tutto sommato abbastanza turgido e così iniziai come prima con il suo amico il mio lavoro, iniziando a leccare le palle e succhiare quel bel cazzo super profumato tutto con estrema calma.
Dopo poco mi chiese se poteva scoparmi a pecorina, io mi misi come desiderava e iniziò a scoparmi prima con calma e poi aumentò leggermente il ritmo, ad un certo punto mi mise su un fianco e continuò a scoparmi con un ritmo abbastanza tranquillo ma allo stesso tempo molto soddisfacente ed eccitante fino a che mi chiese se poteva venirmi in bocca perché lo eccitava molto, al che lui si mise in piedi io mi inginocchiai per terra e ricominciai a fargli un pompino fino a che dopo diversi spasmi di eccitamento mi venne in bocca dove una parte lo ingoiai nella foga e l’altra parte cominciò a gocciolarmi fuori dalle labbra e a cadere a terra come delle stalattiti che cadevano.
Dopo poco mi ringraziò sempre con estrema educazione, si rivestì e uscì richiudendo la porta della camera, sentii che i due si salutarono, l’amico se ne andò e io uscii dalla camera, appena mi vide mi disse che dal bagno si sentivano proprio dei bei rumori e che il suo amico prima di andare gli aveva detto che si era divertito e che ero una bella persona, mi fece molto piacere sentire queste parole e ringraziai.
Mi disse di essere un po stanco e che da li a poco sarebbe andato a letto, dicendomi che potevo tranquillamente farmi la doccia con tutta calma e mangiare qualcosa, basta che guardavo nella dispensa e trovavo varie cose, ci mettemmo d’accordo di ritrovarci la mattina in cucina verso le 7 così parlavamo sia del discorso di continuare o meno questo “divertimento a catena” e quindi se proporlo o meno agli altri amici, e inoltre ci mettevamo d’accordo sull’orario in cui doveva accompagnarmi in stazione per prendere il treno, lo ringraziai, lui si avviò verso la sua camera e io andai a fare una doccia e mangiai qualcosina.
Finite queste cose oramai si era fatta quasi mezzanotte così mi avviai nella “mia” camera, mi distesi sul letto pensando alle due belle “avventure” che mi ero fatto poco prima in quella stanza e mi addormentai con un misto di eccitazione e curiosità per quello che sarebbe successo il giorno seguente perché, dentro la mia testa, quella proposta degli amici l’avevo già accettata………
FINE PRIMA PARTE
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