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Scambio di coppia tra amici

Ero appena tornato a casa dal lavoro e sentivo il bisogno di una doccia.


In quel periodo avevo una camera in un appartamento che condividevo con un amico.


Mentre andavo in camera mia, il mio amico Roberto mi disse: “Mi ha chiamato Teresa e lei con Laura arriveranno tra pochi minuti. Mi ha accennato che hanno una idea che vogliono proporci.”


Risposi: “Va bene, vado in camera un attimo.”


Pensai, meglio sbrigarsi. Per prima cosa, quindi, mi feci una doccia, poi controllai le e-mail.


Mentre le stavo controllando, il mio cellulare squillò, era Laura. Risposi alla chiamata ma prima che potessi dire qualcosa mi chiese di ascoltare il messaggio che mi aveva inviato, poi chiuse.


Incuriosito presi il cellulare. Il messaggio diceva di chiudere gli occhi e di non riaprirli finché non me lo avesse detto lei.


OK, pensai, questo sarà divertente.


Laura faceva sempre cose sensuali e non mi deludeva mai. Chiusi gli occhi e rimasi fermo.


Di lì a poco sentii qualcuno avvicinarsi e delle mani sull’accappatoio che veniva tirato via, poi le mani si posizionarono sull'inguine.


Ero in piedi quando ho sentito una bocca iniziare a leccarmi il pene, partendo dalla base e risalendo. La lingua si avvolgeva intorno al glande e lo leccava sensualmente.


Mi piaceva quella sorpresa che aveva imbastito Laura.


Poi mi ha stupito mettendo in bocca fino in fondo, ho un pene di 20 cm e non era mai stata in grado di farlo.


“Su cosa ti sei esercitata,” le ho chiesto “perché è davvero piacevole, tesoro.”


Mi ha morso il pene, non forte, ma ho capito il messaggio e ho taciuto.


“Posso aprire gli occhi, per favore?” Ho chiesto, la sua risposta è stata un morso più forte.


Poi  senza dire nulla, mi ha preso per un braccio e mi ha condotto fuori dalla stanza. L'ho seguita senza oppormi.


Guidato da lei, con gli occhi chiusi, continuavamo a barcollare tra i muri e le cose intorno, era divertente anche se un po’ imbarazzante pensando che la casa non era solo nostra.


Dopo alcuni metri, finalmente ci siamo fermati, immaginavo di essere dentro la sala da pranzo dell’appartamento, infatti così era.  Poi, ancora con gli occhi chiusi, ho sentito la voce della ragazza di Roberto, Teresa, dirmi: “Apri gli occhi. Ora puoi guardare.”


Con un certo profondo imbarazzo ho aperto gli occhi per vedere Teresa nuda che mi fissava. Mi guardai intorno e vidi Laura e Roberto anche loro completamente nudi.


"Che succede?" chiesi.


Laura mi guardò, sorrise e disse: "Volevamo fare del sesso insieme, se da tutti voluto scambiarci i partner, ma avevamo bisogno del tuo consenso, che ne dici?".


Roberto ed io ci guardammo, lui fece un cenno come per dire “Ok per me”, quindi, anche se un po’ perplesso, dissi: "Se è quello che volete fare, va bene!".


"Ok, ecco cosa faremo," disse Teresa "Laura ed io, ci divertiremo un po' l'una con l’altra".


Roberto ed io ci sorridemmo, potevo vedere dal modo in cui si muoveva il suo pene che l'idea gli piaceva tanto quanto a me.


"Tuttavia," aggiunse Laura "qualunque cosa ci facciamo a vicenda, la fate poi anche voi a noi".


Guardai Laura e lei sorrise dolcemente, quel tipo di sorriso malizioso che scioglie ogni resistenza.


Roberto mi guardò negli occhi e disse: "Dai Alberto, è quello che speravamo volessero fare, giusto?".


"Sì, vero!" risposi.


Roberto lo interpretò come un assenso al che le ragazze dissero: "Prima inizieremo noi".


Mi guardai intorno vedendo le ragazze che ci sorridevano con malizia.


Roberto mi disse: "Dai, sediamo e godiamoci lo spettacolo".


Ci siamo seduti a guardare le nostre ragazze che iniziavano a toccarsi a vicenda.


Prima è partita Teresa che ha iniziato a massaggiare i seni di Laura.


"Bellissima … è una goduria guardarvi!!!" ha detto Roberto, e non sapevo se si riferisse alla fica depilata di Laura o a quella di Teresa, forse a entrambe.


Poi è stata la volta di Laura che le ha massaggiato le tette e poi strizzato i capezzoli, il che ha fatto urlare di piacere Teresa e ha fatto sobbalzare un po' il mio cazzo e quello di Roberto. Ci siamo solo sorrisi.


Le ragazze continuarono a toccarsi, accarezzandosi le varie parti del corpo, dopo un po’, iniziarono a baciarsi lentamente, poi con più passione. Notammo che si stavano davvero lasciando andare e iniziarono a toccarsi le parti intime.


A quella vista, iniziai a muovere la mano sul mio cazzo. Roberto mi guardò e mi faceva l'occhiolino mentre la sua mano iniziava a muoversi sul cazzo.


Teresa, baciando il corpo di Laura, iniziava a scendere verso il monte di venere, con la lingua leccava dolcemente la sua pelle. Poi, quando arrivò in fondo, le aprì le labbra della figa infilandole un dito dentro, fece lo stesso con il buco del culo, infine iniziò a leccare entrambi i buchi.


I cazzo mio e di Roberto pulsavano e iniziavano a secernere liquido pre-eiaculatorio.


Come in sorta di danza, le ragazze si muovevano posizionandosi per un 69, quindi, iniziarono a  leccarsi la figa a vicenda.


Di tanto in tanto Teresa mordicchiava il clitoride di Laura e la fa sobbalzare.


Le ragazze sotto la spinta delle loro lingue iniziarono a gemere. So che a Laura piace quando lo faccio e sembra che piaccia anche a Teresa perché iniziava a contorcersi e sfregare la sua figa contro la bocca di Laura.


Dopo un lungo tempo le ragazze iniziarono a venire rumorosamente mentre le guardavamo contorcersi in dolce agonia e gioia.


Per prima raggiunse l’orgasmo Teresa contorcendosi e lanciando un urlo liberatorio.


“Sì … sì … sì … vengo … vengo, non fermarti ti prego … leccami il clitoride con forza!”


Subito dopo Laura vibrando violentemente.


“Ohhhh, Dio mio … godo … godo … aughhh!!!”


Appena si sono riprese, Teresa disse: “Ok, ragazzi, è il vostro turno e fatelo bene.”


“Oh, lo faremo.” rispose Roberto.


Ero nervoso perché non avevo mai nemmeno pensato di poter fare sesso con Teresa danti al mio amico, ma volevo assecondarle e accontentarle. Oltretutto, ormai eravamo andati troppo avanti e non sapevo come tirarmi indietro.


Roberto sembrò percepire questo mio disagio e mi abbracciò dicendomi: “Lo so che sei perplesso, lo sono anch’io non sapendo la tua reazione ma, da quello che vedo, non credo che ci siano problemi per te. Per me è così.” .


Dopo queste parole, iniziò ad accarezzare e baciare tutto il corpo di Laura, molto lentamente evitando la figa, poi si alzò e aspettò.


Così iniziai a baciare il collo di Teresa, passando alle spalle e ai capezzoli, giù fino allo stomaco e al cavallo, lui mi spinse più giù, baciai le sue gambe e risalii fino al suo culo, mi feci coraggio e infilai la lingua nella sua fessura. Lei gemette a quella mia iniziativa, poi gli baciai la schiena e lei si girò.


Le ragazze ci sorridevano e si toccavano le fighe e le tette a vicenda.


Teresa si sdraiò e mi disse: “Dammi piacere mentre io prendo il tuo cazzo.”


La sua iniziativa era tutto ciò di cui avevo bisogno, così, mentre lei prendeva il mio cazzo in bocca, io iniziavo a leccarle e succhiarle la figa, stimolando il suo clitoride.


Aveva un sapore leggermente salato e mi piaceva, volevo averne di più, così iniziai a fare quello che Teresa stava facendo a me e a leccarle in profondità la figa e il buco del culo.


Lei si fermò per un secondo e disse: “Cazzo, ti abbiamo mostrato bene cosa fare.”


“Mmmhmm” risposi mentre leccavo le sue parti intime.


Roberto intanto aveva iniziato a baciare le tette di Laura, passava sopra i capezzoli duri la sua lingua. Poi scese verso il suo ventre e le infilò un dito nel culo.


Ero così sorpreso nel vedere tutto questo che strinsi i denti. Teresa mi sculacciò forte e io mi fermai e sentii le ragazze ridacchiare e gemere, erano in paradiso.


Roberto continuava a succhiare il clitoride di laura. Sentivo pulsare forte il mio cazzo sotto le spinte impetuose di Teresa con la bocca.


All'inizio mi sembrava tutto difficile, ma presto ho capito come fare. Ed è stato bello.


Sapevo che sarei venuto da un momento all'altro e anche Roberto era pronto.


Teresa se ne è accorta ed ha accelerato il ritmo mentre gli sparavo il mio carico caldo in gola.


È bastato questo a Roberto perché si unisse a me nell'estasi dell'orgasmo, ha spruzzato il suo seme nella bocca di Laura. Lei presa alla sprovvista ha ingoiato la maggio parte del suo seme, ma qualche goccia è uscita fuori dalla bocca segnandole il viso.


Le ragazze si sono avvicinate subito e ci hanno baciato, Laura su di me e Teresa su Roberto.


Poi Teresa ricominciò a baciare Laura mentre le stuzzicava i capezzoli, ma subito spostò la mano lungo la pancia fino alla sua fica. Teresa la trovò fradicia e affondò immediatamente due dita nella sua vagina.


Laura gridò e inarcò i fianchi contro le dita esploratrici di Teresa. Le sue braccia erano intorno a lei e la stava baciando. Teresa staccò le labbra da quelle di Laura e poi succhiò a lungo e con forza ciascun capezzolo prima di scendere con i baci.


Si fermò a baciare le cosce di Laura, tanto per riprendere fiato quanto per stuzzicarla.


Il forte profumo dell'eccitazione di Laura inondò i sensi di Teresa e poteva sentire il rumore umido delle sue dita che entravano e uscivano dalla fica.


Laura gemette forte e si contorse, allungando la mano e accarezzando i capelli di Teresa mentre guidava la bocca verso la sua vagina.


Le labbra di Laura luccicavano dei suoi fluidi e Teresa tirò fuori la lingua e le leccò. Scoprì che le piaceva il sapore ma, soprattutto, il modo in cui Laura gridava il suo nome quando la sua lingua la toccava.


Teresa continuava a leccare le labbra di Laura e a toccarla con le dita. Erano così scatenate nel fare sesso che noi due le guardavamo con ammirazione. Il coinvolgimento tra di noi era totale, loro erano ancora più eccitate nel vedere l’effetto che faceva a noi guardarle mentre facevano cunnilingus.


Teresa spinse la lingua dentro Laura insieme alle dita e capì che Laura era molto vicina ad un nuovo orgasmo.


"Godo … godo … sto venendo!!!!" gridò Laura.


Dopo si scatenò in lei una lunga contorsione della sua vagina che la fece vibrare per un lungo momento.


 "Grazie, è stato meraviglioso" disse Laura a Teresa, baciandola di nuovo.


"È stato fantastico anche per me." rispose Teresa.


Laura, senza esitazione, rivolse le sue attenzione verso Roberto, si è avvicinata e lo ha baciato.


Lo stesso ha fatto Teresa con me, accarezzandomi il cazzo. Poi volgendosi verso Laura le disse: "Succhiagli il cazzo a Roberto. Lui lo ama particolarmente e tu, da quello che ho visto, sei molto brava a farlo."


Lui era in piedi accanto a me. Il suo cazzo era duro. Ho guardato la mia ragazza avvolgergli la mano intorno. Poi si è chinata e l'ha preso in bocca. Senza distogliere lo sguardo da me. Si era trasformata in una vera troia affamata di cazzi. Ero così fiero di lei.


Roberto le stava spingendo in bocca più cazzo possibile. È stata un'esperienza strana. Ho trovato più eccitante guardare la mia ragazza che si dava da fare con il cazzo di un altro uomo piuttosto la pompa  di Teresa che succhiava il mio.


Ad un certo punto Teresa ha lasciato il mio cazzo. Laura mi afferrò e cercò di orientarci in modo da avere un cazzo in ogni mano. Ci tirò dolcemente verso di sé. Voleva provare a prenderci entrambi in bocca contemporaneamente.


Io e Roberto ci godemmo la sensazione dei nostri cazzi che si sfregavano l'uno contro l'altro mentre Laura ci avvolgeva entrambi in bocca e usava la lingua per adorare entrambi i nostri cazzi.


Si stava rivelando come una eccellente succhiatrice di cazzi.


Mi stavo baciando con Teresa mentre lei cercava di prenderli in bocca il più possibile. Sembrava una troia. Due cazzi in bocca.


Mentre io palpeggiavo Teresa, Laura si staccò dai nostri cazzi e si girò. Il suo culo era esposto a entrambi. La sua fica era in bella mostra. Potevo vedere quanto fosse bagnata. Lui mi guardò. Fece un piccolo cenno con la testa. Capii che cercava il mio consenso, la mia approvazione. Ricambiai il cenno facendo sì con la testa.


Si abbassò verso di lei sistemandosi vicino alle sue natiche. Volevo poter guardare Laura negli occhi mentre si faceva penetrare. Chiesi a Teresa di sdraiarsi sulla schiena. Le gambe divaricate. La sua fica proprio davanti a me.


Laura invece era a quattro zampe in attesa che Roberto le infilasse dentro la sua verga. In attesa che la penetrasse con il suo cazzo.


Mi adagiai sul petto di Teresa e le infilai il mio cazzo nella bocca. Gli occhi di Laura erano fissi nei miei. Il mio cazzo era sepolto nella bocca di un'altra donna. E la mia donna era a quattro zampe, offrendo la sua fica ad un altro uomo.


Potevo vedere Roberto che aveva una mano sul cazzo e l'altra sul fianco di lei. Mi guardò e fece una pausa.


Annuii e gli dissi: "Scopati Laura".


Non aveva bisogno di sentire altro. Sputò sulla mano, la strofinò sulla sua fica, poi le infilò il cazzo dentro.


Se non hai mai guardato negli occhi la tua donna mentre un altro le infila dentro una verga, non puoi capire quanto sia fottutamente eccitante. Quanto sia perverso che un altro uomo cerchi la tua approvazione. Soprattutto l’idea di aver trasformato la tua donna in una puttana capace di farsi scopare.


Tu guardi mentre lui la penetra, la scopa con un ritmo indiavolato. La vedi iniziare a perdersi nel sesso. Sai che il cazzo che la sta dilatando e la penetra così in profondità non è il tuo, ma c'è un altro che si scopa la tua donna.


Sotto questo impulso sessuale ho iniziato a spingere il mio cazzo nella bocca di Teresa con più forza e in pochi minuti ero pronto a venire. Con la mano stretta tra i suoi capelli, la forzai a infilarsi fino in fondo il mio cazzo mentre le sparavo la prima dose di sperma, facendola quasi soffocare.


Mi ritirai indietro dopo il primo spruzzo puntando il cazzo verso il suo viso e la mia eiaculazione le colpì la bocca, il naso e la guancia.


"Oh mio Dio!" gridò Teresa "Che meraviglia! Mi piace il tuo sperma."


"Ti piace" le dissi. Senza lasciarle il tempo di rispondere, la costrinsi a prenderlo di nuovo in bocca. Guardavo Roberto e Laura che continuavano a scopare, ero pronto a ricominciare.


Dissi a Teresa: "Mettiti a quattro zampe, con il culo rivolto verso di me."


Un attimo dopo, era in posizione. Mentre lei mi aspettava, presi un tubetto di gel che era sul tavolo e iniziai a spalmarmi il cazzo. Poi le ho allargato le natiche, mostrando il suo ano e la fessura.


"Hai una bella figa Teresa, ma non è quello che mi interessa." le ho detto.


Poi ho infilato la punta del tubetto di lubrificante dentro il suo sfintere, spingendolo facilmente attraverso il suo buco. Ho spremuto buona parte del tubetto dentro di lei.


"Cosa stai facendo?" ha grugnito.


"Il tuo culo è vergine?" le ho chiesto senza rispondere alla sua domanda.


"Cosa?" ha chiesto come se non avesse mai sentito quel termine.


"Ti hanno mai scopata nel culo?" ho chiesto.


"Certo che sì!”


Prima che finisse di dire questo, ero già posizionato dietro di lei. Un attimo dopo, il mio cazzo era a solo un paio di centimetri dall'ingresso del suo ano. Senza dire una parola, ho spinto il mio cazzo lubrificato contro il suo sfintere.


Sebbene fosse ben ingrassato c’è voluta una bella spinta perché la punta del mio pene penetrasse il suo muscolo rettale.


"Oh Dio, che male!!" ha gridato "Per favore, per favore, vai lentamente!"


Ignorandola, spinsi con decisione. Mi fermai solo quando ebbi raggiunto il fondo.


"Per favore, è da tanto che Roberto non mi scopa nel culo, muoviti lentamente!" implorò.


"Vuoi che mi fermi?" chiesi.


La sensazione che provavo fino a quel momento era fantastica, percepivo la pressione delle pareti del suo sfintere sul mio pene.


"Solo per pochi secondo, poi riprendi lentamente." implorò.


Rimasi fermo per un attimo e poi iniziai a muovermi, lentamente. Movimenti lenti ma lunghi.


Mi chinai in avanti, avvicinandomi il più possibile al suo orecchio e le dissi a bassa voce: "Il tuo corpo è bellissimo, il tuo culo è meraviglioso, sento che sei stretta e la cosa mi eccita tantissimo".


A queste parole iniziò a dimenarsi mentre io acceleravo il ritmo. Usavo i suoi fianchi come una presa per penetrarla in profondità.


Questo movimento andò avanti per un tempo lunghissimo, fino a quando Teresa inizio a vibrare raggiungendo l’orgasmo: “Oh Dio” urlò “Ahahaha!!! Oooohhh!!! vengo! vengo! vengo!.”


Il suo orgasmo era stato travolgente e molto violento. Gemette per due minuti interi, il mio cazzo sepolto dentro di lei ha percepito tutte le vibrazioni che lei aveva provato. La penetrai ancora con forza, tenendo i suoi fianchi stretti contro il mio bacino mentre stavo raggiungendo l’orgasmo, infilavo il mio cazzo il più profondamente possibile nel suo culo.


Pochi istanti dopo, eiaculai spruzzando il mio sperma dentro di lei. Dopo aver sfogato completamente lo tirai fuori e lo sperma iniziò a colare dal suo ano sulla sua vagina e lungo le sue gambe.


Ci eravamo estraniati completamente da quello che succedeva accanto a noi.


Nel frattempo, Laura e Roberto stavano scopando alla grande.


Roperto era su di lei e la stava martellando: “Dio, Roberto!” gridava Laura “Sei meraviglioso! Oooohhh Dio, mi fai morire!!!”


Roberto non dissi nulla mentre spingeva lentamente ma con decisione nella sua fica fradicia.


“Sto per venire, Roberto.” annunciò qualche minuto dopo “Ci sono, quasi … non fermati ti prego.”


Non urlò, né gemette forte, fu piuttosto un mormorio rauco.


Premeva la sua fica contro Roberto con tutta la forza che aveva, cercando di prenderlo dentro il più profondamente possibile.


Dopo qualche attimo, si riprese: “Vieni per me, Roberto. Vieni per me! Riempimi di sborra.”


Roberto non disse nulla mentre spingeva il suo cazzo dentro sempre più velocemente.


“Fottimi, Roberto” incoraggiava Laura “vieni dentro.”


Lei poteva sentire che cominciava a irrigidirsi e, all’improvviso, le sparò dentro i primi due getti del suo seme.


Dopo poco ha tirato fuori il cazzo che ancora facevo uscire dei getti sulla sua figa, facendolo colare lungo la fessura del sedere.


"Non posso credere che l'abbiamo appena fatto!" disse Roberto.


"Va bene" disse Laura sedendosi e baciandolo sulla guancia "ne avevo voglia ed è successo."


"Ma siamo amici" le fece notare "e stai con il mio amico. Cose del genere possono cambiare tutto tra noi."


Roberto evidentemente era preoccupato che si potesse alterare qualcosa nel nostro rapporto.


"Se qualcosa cambierà, sarà in meglio" rispose Laura.


“Sì, sarà così, io credo che o non cambierà nulla o sarà ancora migliore la nostra amicizia.” dissi. “Domani mattina sarai pentita e probabilmente non mi rivolgerai più la parola, per imbarazzo o per gelosia.” ribatté Roberto.


“Giuro che non lo farò.” assicurò Laura.


“Sarà meglio di prima.” Aggiunse Teresa “Ora ci conosciamo meglio … anche intimamente. Poi non possiamo fermarci qui, ci saranno altre serate di sesso tra di noi, io ne ho già voglia e credo che sia così anche per Laura e Alberto.”


Annuimmo tutti e due.


In effetti, nei mesi e anni successivi, abbiamo approfondito il nostro rapporto di amicizia e complicità in un modo che non avremmo mai immaginato possibile.

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