Quando la canzone finì, ci separammo tutti.
Il viso di Maria era arrossato e potevo vedere il contorno dei suoi capezzoli sporgere, avvisando tutti nella stanza che era molto eccitata per ciò che era appena successo.
I cazzi duri che tendevano i pantaloni di noi tre ragazzi non lasciavano dubbi sulle nostre emozioni. Andrew teneva un braccio protettivo intorno alla vita di Maria mentre la conduceva verso un divano per sedersi con lui e chiacchierare.
Donald fece lo stesso con me. I fratelli ci avevano effettivamente separati e scelto i loro partner e, incredibilmente, mi sentivo impotente nel fermarli.
Peggio ancora, ogni volta che toccava il mio corpo, era come se prendessi vita e la mia pelle formicolava e non volevo che smettesse di toccarmi.
Prima di sedersi, Donald si tolse la maglietta, rivelando il suo petto palestrato, poi afferrò la mia maglietta e me la tolse.
Si sedette su una sedia di grandi dimensioni e mi tirò giù in modo che fossi adagiato di lato sulle sue ginocchia, con il suo braccio intorno alla mia vita.
La mano che era davanti a me si alzò, mi accarezzò il viso e mi tirò indietro per potermi baciare sul collo.
Mi ritrovai con le mani che scorrevano su tutto il suo petto, sentendo il vigore dei suoi muscoli.
Potevo sentire il suo cazzo duro come l'acciaio sotto il mio culo mentre ero seduto sulle sue ginocchia, rendendomi pienamente consapevole di quanto fosse grosso.
Ci siamo accarezzati così per qualche minuto prima che si tirasse indietro e mi facesse alzare.
Alzandomi guardai verso il divano e vidi Andrew a torso nudo sdraiato sopra mia moglie, che sembrava nuda e si contorceva sotto il suo corpo muscoloso.
Di nuovo, ero affascinato dal contrasto dei loro colori della pelle e geloso allo stesso tempo.
L'uomo stava chiaramente progettando di scopare mia moglie e lei glielo avrebbe lasciato fare!
Non ebbi molto tempo per preoccuparmi di cosa stava facendo Maria. Donald si alzò, si tolse i pantaloni e le mutande e slacciò i miei, tirando giù sia i pantaloni che le mutande.
Poi si sedette di nuovo sulla sedia, tirandomi giù con lui facendomi inginocchiare di fronte, poi mi ha afferrato la testa e mi ha tirato in avanti, la mia faccia ora era a pochi centimetri dal suo enorme cazzo nero.
"Donald", ho iniziato a dire, "non credo..." Non ho avuto il tempo di finire quella frase.
Donald mi ha tirato giù il viso sul suo cazzo e, all'improvviso, per la seconda volta nella mia vita, la mia bocca era piena della mazza di un altro uomo.
"Succhia! Pompami la verga come una troia!" ha ordinato.
Era più forte di me e mi ha tenuto la testa bassa finché non ho ceduto e ho iniziato a succhiargli il cazzo.
Ero in ginocchio, stavo leccando e succhiando il cazzo di Donald, mentre suo fratello dava piacere a mia moglie nella stessa stanza.
Ha continuato a tirarmi giù, finché alla fine è entrato fino in fondo alla mia gola. Il suo cazzo era enorme e non riuscivo a tenerlo tutto in bocca. Mi ritrovai con la sua verga sepolta nella mia gola.
"Ecco fatto, tesoro", l'ho sentito dire "rilassati e respira con il naso. Sento il calore della tua bocca sul mio cazzo, è una bella sensazione, tesoro!"
Sentendolo dire ciò, Andrew e Maria devono aver guardato e capito cosa stavamo facendo.
Non potevo andare da nessuna parte perché Donald non mi lasciava, muoveva la mia testa in modo tale da scopare la mia bocca come una figa. Aveva iniziato a spingere dentro e fuori con un ritmo indiavolato.
"Beh, dal momento che tuo marito non sarà disponibile a darti piacere tanto presto, forse dovrei portarti a letto!" sentii Andrew dire a Maria.
Con mio stupore, sentii lei ridacchiare e rispondere: "Oh, sì! Prendimi stallone! Ho voglia di scopare, non vedo l’ora di farti godere dentro di me."
Donald esplose in una sonora risata, il suo corpo vibro fino al suo cazzo e lo sentii scrollare nella mia gola.
"Non immaginavo, quando siamo andati a bere qualcosa, che avremmo rimorchiato due troie bianche!" disse Donald, continuando a ridere.
Volevo ribattere, ma avevo la bocca piena. Mi fece succhiare e leccare per diversi minuti. Gli piaceva in particolare avere leccato tra le palle e il buco del culo mentre masturbavo il lungo cazzo, per poi leccargli tutta l’asta fino alla cappella e, quindi succhiarlo e farlo scivolare dentro la mia bocca. Ad ogni passaggio lanciava gridolini di piacere molto eloquenti.
Durante quei lunghi minuti, si sporse in avanti e all'improvviso sentii la sua mano scorrere lungo la mia schiena e sul mio culo.
Poi tirò indietro la mano, si bagnò il dito con la saliva, e tornò al mio culo, solo che questa volta il suo dito trovò il mio buco, sentii che cercava di spingerlo dentro.
Scossi la testa in segno di diniego, ma lui rise e disse: "Se mio fratello si prende la figa bianca di tua moglie è giusto che anche io possa godere di un bel buco bianco. Guardandomi intorno, questo è l'unico buco che vedo, quindi, me lo prenderò."
La sua logica mi sembrava preoccupante, ma con la sua mano che mi teneva la testa sul suo cazzo, non c'era nessuna possibilità di oppormi al suo volere.
Il suo dito premette per entrare dentro. Cercai di stringere i muscoli del culo, ma lui aumentò la forza e entrò dentro, il suo dito viscido di saliva scivolava dentro e fuori il mio sfintere.
"Ora ascolta," mi disse severamente. "sento che stringi le chiappe, che cerchi di tenermi fuori. Ma devi sapere che ho deciso che stasera ti farai fottere! Possiamo farlo in due modi: ti rilassi e ti godi questo cazzo che ti aiuterà a capire chi sei veramente, oppure, puoi resistermi, ma ti prenderò lo stesso con la forza. In entrambi i casi, ti avrò."
Volevo lottare, ma sapevo che mi avrebbe sopraffatto, quindi cedetti.
Ovviamente volevo mantenere la mia verginità, almeno del buco del culo, ma non volevo nemmeno essere violentato da un energumeno con un cazzo enorme.
Non potevo negare nemmeno il fatto che ero molto attratto da Donald e dalla situazione che si era venta a creare, quindi, forse c'era una parte di me che sapeva che era lì che eravamo diretti fin dall'inizio.
Mi rilassai, aprendo la mia via posteriore, lui infilò un secondo dito dentro di me, poi un terzo.
"Ecco fatto, troia", disse. "abbandonati al tuo uomo! Ti farò sentire davvero speciale stasera!"
Donald poi mi tirò via dal suo cazzo e si alzò, sollevandomi dalle ginocchia.
I miei pantaloni e le mie mutande erano ammucchiati intorno alle caviglie in quanto le scarpe ne impedivano l’uscita.
Donald mi fece sedere sul divano. Mi tolse le scarpe, poi afferrò i miei pantaloni e le mutande e li tirò via. Mi chiese di seguirlo e mi condusse nella sua stanza, dicendo: "È ora di fare insieme sesso seriamente, è il momento di farti scopare!"
--- Continua ---
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