Avevo organizzato con il mio vicino di casa e amio, un giretto fino al mare, partenza domenica mattina presto e giornata di relax in spiaggia per poi ritornare a casa.
Ci troviamo come sempre nel cortile del garage, breve chiacchierata e partenza.
Dopo un po' di curve in tranquillità e circa due orette, si arriva al mare nei pressi di Genova, cerchiamo una spiaggia e affittiamo due sdraio con ombrellone.
La mattinata scorre tranquilla, qualche bagno per rinfrescarsi e qualche occhiatina qua' e la, si osserva e si commenta la gente che è nello stesso stabilimento e si fanno quattro risate.
La spiaggia non è molto affollata ma, ad un certo punto compaiono due belle donne che si avvicinano al bagnasciuga.
Una era biondina, capelli a caschetto, con un bel fisichetto asciutto, un bel culetto e un seno non troppo grande.
L'altra aveva i capelli neri lunghi, carnagione scura com qualche tatuaggio, fusico un po' più in carne, un culo spettacolare ed un seno molto più grande, una quarta abbondante direi.
Subito attirano la mia attenzione in quanto il mio amico era sdraiato a prendere il sole ed io ero seduto ad osservare.
Dopo pochi minuti entrano in acqua ed io non persi l'occasione e dissi al mio amico "andiamo a farci un bagno", e così anche noi ci siamo avvicinati.
Prima di entrare in acqua abbiamo fatto due parole in riva al mare e notai che le due fanciulle, all'incirca di 45 anni, parlavamo tra di loro ridendo e buttando qualche occhiatina maliziosa verso di noi.
Entrammo in acqua ma ognuno rimase al proprio posto, quasi come si avesse timore ed un po' di vergogna ad attaccare bottone.
Poco dopo, sia la biondina che il mio amico uscirono dall'acqua ed io e la cavallona mora ci facemmo ancora una nuotata in solitaria.
Finita la nuotata uscimmo entrambi ed andammo a toglierci il sale nella doccia dello stabilimento e per galanteria la feci passare per prima, osservandola mentre l'acqua le scorreva su tutto il corpo.
Aveva un costume a due pezzi, una brasiliana che le conteneva quel magnifico culo e un top che le esaltava qual seno abbondate.
A guardarla mi rendevo conto che mi faceva eccitare e non poco ma, dovevo trattenermi perché dal costume si sarebbe visto tutto.
Finita la sua doccia sì spostò per fare posto a me e mi disse "bella giornata calda oggi eh" ed " e sì, una giornata perfetta" e così scambiammo quattro parole mentre mi docciavo.
Nel momento di salutarci mi disse "ti và di accompagnarmi al mio ombrellone?"...non me lo feci chiedere due volte.
Avvisai il mio amico e la seguii, senza togliere lo sguardo dal suo culo.
Arrivati dove era sistemata Lei notai che la sua amica non era lì ma, meglio.
Cominciammo a parlare del più e del meno, si chiamava Pamela ma la mia attenzione era focalizzata sul suo seno e sulla sua voce, eravamo uno di fianco all'altro, il suo profumo mi inebriava e tra risate divertimento ogni tanto mi toccava il braccio fino al punto che mi era diventato duro come il marmo e lei se ne accorse.
Un po' preso dall'imbarazzo mi coprii con l'asciugamano che mi ero portato e feci finta di nulla finché non arrivò la sua amica dicendole che sarebbe andata via per una commissione.
Dopo 5 minuti di pseudo silenzio si alza e mi invita a seguirla perché doveva cambiarsi il costume in cabina e non aveva le chiavi per chiudersi.
Arrivammo alla cabina Lei entrò dicendomi di aspettare un attimo e controllare che non entrasse nessuno ma, la spiaggia non era affollata come ad agosto quindi era molto tranquilla la situazione, qualche passaggio ogni tanto ma nulla di così incontrollabile.
Ad un certo punto sento che quasi si arrabbia e le chiedo se andasse tutto bene e lei mi disse "non riesco a chiudere il top, entra un attimo a dammi una mano".
Mi guardai velocemente intorno, non c'era nessuno ed entrai e chiusi la porta.
Aveva messo un costume ancora più provocante ma, il top era ancora mezzo slacciato ancora tutto da legare.
Si giró e mi chiese dì allacciare bene il top ed indietreggiando appoggiò il suo culone proprio sul mio cazzo che, vista la situazione era tornato duro e mi spingeva sul costume a pantaloncino attillato.
Sicuro se ne era accorta, ma non fece una piega e nemmeno si infastidí, tanto ché, allungò la mano e chiuse la cabina a chiave.
Finito il mio lavoro con il top e con il cazzo sempre duro, si giró verso di me e con voce sensuale e sussurrante, mi mise una mano sul cazzo e mi disse "noto con piacere che qualcosa si è mosso, ti piace quello ché vedi?"
Mi mise l'altra mano dietro la testa e mi ficcò la lingua in bocca.
Cominciammo a limonare come due ragazzini, assetati l'uno dell'altro ed anche io cominciai a perlustrare tutto il suo corpo, fino ad infilarle una mano sotto il costume.
Era già tutta bagnata e grondava di umori, i nostri respiri si facevano sempre più affannati ed eccitati, le infilai un dito dentro quella figa vogliosa e lei si alzò in punta di piedi, quasi ad implorarmi di andare più a fondo.
Nel frattempo, le poche persone che passavano davanti alla cabina sembravano non accorgersi di nulla.
Poco dopo lei si staccò, mi tolse il costume, si inginocchiò e cominciò a succhiarmelo avidamente, prima solo la cappella per poi infilarselo tutto in bocca quasi a strozzarsi alternandolo un po' di spagnola tra le sue tette.
Ero quasi sempre al limite dal venire ma Lei sapeva quando e come fermarsi, ascoltava il mio piacere e lo controllava.
La tirai su è la girai con forza, le spostai il costume e, pieno dì saliva e ben lubrificato glielo infilai nella figa, che sembrava non aspettare altro.
Cominciai così a scoparla alternando momenti più lenti a più veloci, prendendola per i capelli e facendole inarcare la schiena.
Andammo avanti così per un po', tra gemiti che cominciavsno a farsi sempre più impetuosi e rumorosi, con il rischio ché ci sentissero, fino a che, qualcuno bussò alla porta..."Pamela sei lì dentro?"...era la sua amica che era tornata e la cercava.
Io preso alla sprovvista non sapevo cosa fare ma, lei aveva le idee ben chiare, aprì la porta e la tirò dentro quasi di forza.
Non sembrava così sconvolta dalla cosa tant'è che, chiusero nuovamente la porta e cominciarono a succhiarmelo in due, cazzo e palle insieme, si alternavano sputandoci sopra e prenderlo tutto in bocca.
Dopo poco, alla visione di loro che si davano da fare mi dissero che volevano la mia sborra e così le accontentai, esplodendo in un piacere ed in una sensazione mai provati prima.
Uscimmo dalla cabina visibilmente soddisfatti ed un po' accaldati, ci salutammo e tornammo ai nostri ombrelloni, come se nulla fosse successo... ovviamente il mio amico si era addormentato
sotto l'ombrellone e non seppe nulla.
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