Giravo nel portale online di incontri che frequentavo quando mi ha incuriosito la pagina di una coppia dove si poteva leggere un messaggio molto spinto, come le foto pubblicate.
Senza pensarci troppo ho cercato un contatto inviando la richiesta di amicizia.
La risposta fu rapida, il lui della coppia rispondendo si presentava dicendo di chiamarsi Francesco e la lei della coppia Susanna.
Dopo alcune contatti sempre sul sito ci siamo scambiati i numeri dei cellulari e, tramite contatto telefonico, abbiamo concordato un incontro conoscitivo tra noi due.
Cosa che avvenne due giorni dopo in un locale del centro della città.
Il primo impatto fu subito positivo sembrava di conoscerci da tanto tempo vista la facilità con cui siamo entrati in sintonia. Francesco fu molto esplicito in merito alle loro propensione al sesso libero da qualsiasi vincolo, come peraltro indicato sul sito.
Dorante la lunga discussione, all’improvviso lui mi disse prendendomi in contropiede: “Perché questa sera non venite tu e la tua donna a casa nostra per cena, faremo conoscenza e poi chissà? Sono sicuro che a Susanna farebbe piacere conoscervi. Potresti presentarci alla tua donna come una coppia di nuovi amici e spiegargli che ci siamo conosciuti per lavoro, senza aggiungere nulla di più.”
Ho pensato che avesse perfettamente senso, visto che avevo intenzione di approfondire la loro conoscenza.
Risposi: “Si, certamente! Se lei non ha altri impegni credo sia possibile organizzarci, mi piacerebbe molto.”
Lui, continuando nel suo modo libero di parlare mi disse: “Resta sempre il fatto che ci proverò a coinvolgervi in qualcosa di più che una semplice cena, sempre se ne avrete voglia mi piacerebbe avere un incontro più sensuale con voi. Ovviamente se la tua donna lo vorrà.”
Mentre immaginavo come potesse reagire Patrizia, gli risposi: "Ti prometto che metterò tutto me stesso affinché questa cena diventi memorabile, se Patrizia sarà d’accordo, ovviamente senza forzature, non avrò problemi a lasciarla libera di agire come meglio crede senza vincoli.”
Quindi ho chiamato Patrizia dicendogli: “Cara ho fatto una nuova conoscenza a lavoro, Francesco e sua moglie Susanna, se sei d’accordo e sei libera ci hanno invitato a cena a casa loro per stasera.”
Lei rispose subito con un: “Si, mi piacerebbe, avevo voglia di uscire per stasera quindi va benissimo. Sono contenta di fare la loro conoscenza.”
Ho confermato a Francesco l’appuntamento e, quindi ci siamo salutati non dopo che lui mi ha indicato dove fosse casa sua.
Ci siamo presentati a casa di Francesco, come eravamo rimasti d’accordo, alle 20. Lui ci ha accolto affabilmente ed io gli ho presentato Patrizia.
Ci siamo seduti in salotto e ci ha offerto da bere, dicendoci: “Mia moglie, Susanna, arriverà tra poco, aveva un impegno di lavoro, quindi, se volete beviamo qualche drink nell’attesa. Se vi va metto un po’ di musica.”
Patrizia accettò volentieri sia il drink sia la musica dicendogli: “Francesco raccontami un po’ di te e di tua moglie, voglio conoscervi meglio, sempre se ti va?”
Francesco iniziò a raccontare della loro vita, di come si sono incontrati e poi frequentati in un modo molto libero, forse troppo, perché non ha tralasciato nulla della loro vita anche di quella più intima e sessuale dichiarandosi convinto frequentatore dello scambio di coppia e degli incontri di sesso libero.
Patrizia ed io restammo quasi ammutoliti per tanta sincerità e libertà sessuale.
Forse anche un po’ eccitati all’idea di trovarci in una situazione dove il sesso poteva essere lo sbocco della serata.
La musica riempiva la stanza, Francesco prendendo l’iniziativa ha invitato Patrizia a ballare. Lei ha accettato senza indugio.
Li vedevo ballare stretti davanti a me e immaginavo la sensazione che stava provando Patrizia schiacciata sulla verga di Francesco.
Dal suo volto traspariva tutta la sua meraviglia nello stare abbracciata e stretta con il cazzo sul suo ventre, si stava evidentemente eccitando.
Sentimmo aprire la porta di casa, era la moglie di Francesco che rientrava. Lui ci ha presentato: “Susanna ti presento una coppia di amici, Alberto e Patrizia.”
Lei si avvicinò ci abbraccio amichevolmente e sussurrò: “Piacere di conoscervi, scusatemi ma non potevo rientrare prima a casa avevo un impegno che non ho potuto disdire.”
Susanna era molto affascinante, vestita in un modo molto sensuale con un tubino nero molto aderente, aveva un corpo molto bello con tette grosse e culo ben fatto. La sua figura slanciata esaltava i suoi movimenti eleganti. Il volto faceva trasparire tutta la sua carnalità.
Ci sedemmo e riprendemmo a discutere tra di noi per fare conoscenza. La musica andava in sottofondo.
Susanna ci ha raccontato che lavorava come maestra di danza. Balli focalizzati soprattutto su sensualità e movimento del corpo, come la Lap Dance, la Pole Dance sensuale/esotica o la Chair Dance.
Io e Patrizia siamo rimasti colpiti da quanto ci stava raccontando Susanna e non siamo stati in grado di dire nulla ma solo di restare attratti da tanta passione.
Ad un certo punto Francesco ha sussurrato a sua moglie: “Perché non gli fai vedere quanto sei brava a danzare, esibisciti per noi in una lap dance.”
Rivolgendosi a noi, ci ha detto: “Guardate quanto è brava e sensuale.”
Susanna ha accettato senza indugio, quindi ha iniziato la sua danza dopo aver messo una musica adatta. Ha danzato muovendosi sensualmente, in modo molto carnale.
Lei ha iniziato la lap dance avvalendosi di Francesco come partner.
Dopo una serie di movenze sensuali è andata più in là con il suo ballo, strofinando la figa sulle sue gambe fino a adagiarsi sul suo cazzo schiaffeggiando la sua faccia con il seno.
Ho guardato Patrizia e ho visto dall’espressione del suo volto che era molto eccitata a quella visione.
Francesco prendendo ancora l’iniziativa ha chiesto a Patrizia: “Perché non provi anche tu una lap dance, mi piacerebbe vederti ballare.”
Patrizia ha accettato con entusiasmo dicendo,: “Si … voglio provare, se non è contraria Susanna vorrei provare con te come partner.”
Susanna ha risposto: “Nessun problema, puoi esibirti con lui, o meglio, su di lui.”
Patrizia, seguendo la musica, ha iniziato a muoversi sensualmente girando intorno a Francesco. Strusciandosi su di lui ha incontrato quella enorme protuberanza che già era presente tra le sue gambe e, eccitata come non mai, ha iniziato a strofinarsi sul suo cazzo.
L'ho guardata mentre Francesco, incitandola, le diceva: “Togliti la camicetta, mi piacerebbe vedere le tue bellissime tette.”
Gli occhi di Patrizia, a questa richiesta, si sono spalancati guardandomi come per essere autorizzata, io ho sorriso dandogli la mia approvazione.
Si è praticamente strappata la camicetta di dosso e poi si è sfilato il reggiseno. Mi sono emozionato quando Francesco le ha afferrato le tette. Lei si è leccata le labbra e ha iniziato a strusciarsi a cavalcioni su Francesco con un movimento che mimava la penetrazione, fissandomi dritto negli occhi.
Le ho detto: “Togliti la gonna e continua la tua danza, mi stai facendo eccitare.”
L'ho vista chinarsi in avanti e abbassarsi la gonna e, senza nessun indugio togliersi anche lo slip rimanendo completamente nuda. Sono quasi venuto dalla eccitazione che provavo.
Patrizia si è quindi posta sulle gambe di Francesco strusciando la sua figa sul cazzo. Poi, alzandosi e piegandosi come per prendere in bocca il cazzo di Francesco mi ha detto: “Baciami tra le gambe, leccami la figa.”
Mi sono spostato tra le sue gambe mentre lei appoggiava il suo volto sul ventre di Francesco accostandosi alla patta dei pantaloni.
Senza accorgermene per l’eccitazione del momento mi è scappato di dire: “Tiragli fuori il cazzo e succhialo!”
Ho sentito sobbalzare Patrizia, sicuramente era rimasta colpita da quanto le avevo detto, però, come le ho suggerito, ha iniziato ad aprire la cerniera dei pantaloni di Francesco. Poi, ha tirato fuori il suo cazzo con un gemito di sorpresa e ammirazione: “Mio dio!!! Non ho visto mai nulla del genere. È mostruosamente grosso e lungo, è meraviglioso!!!”
Ha abbassato la testa e ha iniziato a leccargli la cappella.
L’ho sentita godere quando le ho infilato la lingua tra il clitoride e la sua figa mentre lei gli baciava il cazzo.
Avevamo perso di vista Susanna che per un po’ era rimasta solo come osservatrice della scena.
La sentii avvicinarsi a me e, con gentilezza, allontanarmi da Patrizia per prendere il mio posto. La vidi posizionarsi in modo tale da poterle leccare e massaggiare il culo e la figa.
Sentivo Patrizia ansimare sia per il grosso cazzo in bocca sia per la lingua di Susanna che le esplorava clitoride, figa e buco del culo.
Avevo davanti a me il culo di Susanna, lei aveva ancora lo slip, lo sfilai e dopo averla massaggiato il buco con il mio cazzo umido di presperma, lo appoggiai e lo spinsi.
Lo sentì scivolare dentro senza molta difficoltà, era evidente che Francesco lo aveva più volte profanato con il suo membro enorme.
Ho iniziato a pompare energicamente sbattendo le palle contro le sue natiche. Sentivo Susanna ansimare dal piacere che provava quando mi disse: “Si … sì … vai … vai … scopami il culo. Mi fai morire. Sento tutto il piacere di averti dentro senza il dolore della grossa verga che ogni volta mi da Francesco. Sono felice di poter realizzare le fantasie di mio marito ma spesso è doloroso.”
Mentre stavamo scopando, hanno bussato alla porta, Susanna si è rimessa il tubino ed è andata ad aprire. Subito dopo sono entrati tre ragazzi con lei nella stanza.
Lei, annunciandoli, ci ha detto: “Non ero sicura di riuscire a fare un'orgia anche con voi due, ma ho invitato lo stesso questi miei amici. Ovviamente gli ho promesso che a loro ci avrei pensato io. So che Francesco è d’accordo ma, voi cosa ne pensate? Vi va di fare sesso con tutti noi?”
Io risposi: “Io ci sto, per me va bene. Mi piacerebbe provare.”
Patrizia disse: “Non ero venuta a casa vostra per questo ma … ora che ci sono non mi lascerò scappare l’occasione, voglio continuare a farmi scopare. Quindi, con molto piacere, voglio provare più cazzi contemporaneamente.”
Dopo un attimo, Patrizia era inginocchiata a succhiare i cazzi di due nuovi arrivati. Era così eccitata che ci dava dentro con irruenza, senza un attimo di tregua.
Pompava con veemenza uno e masturbava l’altro, poi invertiva il suo lavoro. È stata così brava da far venire uno dei due ragazzi in pochi minuti, lo ha fatto impazzire prendendo in bocca tutto il suo seme mentre l’altro, posizionato dietro di lei, le scopava la figa.
Anche io mi sono dato da fare, ho ripreso a scopare Susanna nel culo. Lei, contemporaneamente, pompava il cazzo di Francesco.
Dopo una decina di minuti, lui, infoiato, mi disse: “Mi piacerebbe che tu provassi a farmi un bel pompino, ti andrebbe di gustare il mio cazzo?”
Rimasi per un attimo interdetto, nessuno prima di allora mi aveva mai chiesto una cosa del genere, né tantomeno io avevo mai provato. Però la situazione era estremamente eccitante e mi lasciai coinvolgere dalla richiesta di Francesco e gli risposi: “Non so se sono in grado di soddisfarti, non ho mai provato prima, però mi piacerebbe tentare e se veramente vuoi lo farò con il massimo impegno.”
Lui con un sorriso stampato sul suo volto annuì e si posizionò davanti a me con quel grosso e lungo cazzo puntato verso il mio viso.
Cominciai a prenderlo in mano accarezzando anche le palle. Poi, timidamente, con la lingua iniziai a leccargli la grossa cappella. La sensazione che provavo era molto bella. Continuai a leccargli l’asta dalle palle fino al glande soffermandomi sul meato urinario. Poi tentai di infilarmelo in bocca. Con una certa difficoltà ci riuscì e iniziai un lento movimento su e giù succhiandolo con tutte le mie forze. Con la mano gli manipolavo le palle e il resto del pene che non riuscivo a far entrare in bocca per la sua lunghezza.
Lui, incitandomi, mi disse: “Siiii …. continua così, mi piace quello che stai facendo, succhiami … succhiami fammi godere!”
Continuai per un lungo tempo nel mio lavoro, mi piaceva farlo e, soprattutto, mi eccitava sentire le vibrazioni e i gemiti che provocavo a Francesco. Sentì che stava raggiungendo l’orgasmo e rallentai la mia attività ma lui prendendomi per la nuca mi incitò a continuare, era evidente che voleva raggiugere il piacere massimo e quindi godere.
Fu così che ebbi una abbondante sborrata in bocca, lui vibrò irrigidendosi e mi spruzzò tutto il suo sperma dentro. Non riuscì a trattenerlo e la maggior parte schizzò sul volto o mi colò dalle labbra.
Dal suo volto traspariva tutta la sua soddisfazione di aver goduto dentro la mia gola.
Si sedette sul divano per riprendersi. Passarono solo pochi minuti, ad un certo punto lui disse a voce alta: “Voglio fottere il culo di Patrizia, ho capito già dal primo momento che non le dispiacerebbe farsi sbattere da me, credo sia arrivato il momento di farlo, questa è la serata giusta per allargarle le natiche, cosa ne pensate?”
Rimasi un attimo interdetto, poi risposi con un filo di voce: “Per me va bene, io non ho nessun problema, però è una sua scelta accettare o meno, è lei che deve mettersi in gioco anche in considerazione del tuo cazzo che è notevole.”
Patrizia, dopo aver ascoltato sia la richiesta che la mia risposta, disse: “E’ vero, ci ho pensato e la situazione mi attira molto, credo che accetterò il tuo invito.”
Francesco, senza aggiungere nulla, prendendola per un braccio l’ha fatta inginocchiare a quattro zampe sul tappeto del salotto, il culo di Patrizia era in bella vista davanti a noi. Poi chiese a Susanna il gel lubrificante e, quindi, ha chiesto a me di cospargerlo sul suo culo.
Io accettai ben volentieri, lubrificando ben bene l’esterno e con un dito anche il suo sfintere. Girandomi verso Francesco, presi in mano il suo cazzo e lo cosparsi di lubrificato. Quindi lo condussi fino a farlo appoggiare direttamente sul piccolo buco di Patrizia.
Ho visto Francesco che spingeva quell’enorme cappella dentro fino a farlo ficcare per pochi centimetri.
Un dolore intenso ha sopraffatto Patrizia che ha urlato: “AAARGH! Mi fai male, fermati, hai un cazzo impossibile da gestire nel culo. Fai lentamente ti prego, sento che mi stai lacerando il buco. Sento troppo dolore, il tuo cazzo e incredibile. Stai fermo così ci penserò io a farlo entrare.”
Lui le disse: “Patrizia stai serena, aspetterò e aiuterò i tuoi movimenti finché non lo farai entrare dentro, seguirò le tue indicazioni. Starò fermo fino a quando non me lo dirai tu di muovermi”
E così fece, con una mano le accarezzava la schiena e con l’altra il seno restando fermo con pochi centimetri del suo cazzo dentro il culo.
Patrizia con movimenti lenti verso il ventre di Francesco lo fece scivolare dentro di lei piano piano fino a farlo entrare quasi tutto.
Dopo qualche minuto di assuefazione Patrizia ha detto: “La sensazione di dolore piano piano sta diminuendo, si sta trasformando in una bella percezione di pienezza. Ora spero che possa diventare un piacere intenso che mi faccia impazzire e godere.”
La presenza di quel grosso cazzo, caldo e duro dentro di lei la faceva vibrare tutto il basso schiena.
Lui dopo aver ascoltato le parole di Patrizia cominciò a trapanarla prima lentamente, poi, con maggiore intensità. La teneva dai fianchi e spingeva dentro il cazzo con vigore, lo sentivo ansimare e sbattere le sue palle contro le sue chiappe.
Intanto intorno a noi, tutti gli altri, si davano da fare. Susanna si stava facendo trapanare la figa da un ragazzo, mentre un altro le scopava la bocca.
Io, dopo aver aiutato Francesco a inculare Patrizia, su richiesta del terzo ragazzo, lo pompavo con passione fino a farlo godere.
L’orgia era ben attivata, tutti godevamo alla grande.
Dopo diversi minuti Francesco era quasi pronto per l’orgasmo che arrivò dopo una lunga cavalcata con un sonoro urlo di piacere.
Lo vidi fremere e vibrare fino a inondare il culo di Patrizia di sborra. Continuò a pomparla fino a quando il suo cazzo non si ammosciò. Quando lo tirò fuori ho visto le gocce del suo sperma uscire e scivolarle sulle gambe.
Patrizia era evidentemente fuori di testa, aveva raggiunto il punto massimo della goduria con il cazzo di Francesco dentro le chiappe. Il suo volto era raggiante.
Dopo questa scopata con Francesco tutti e tre i ragazzi hanno voluto provare Patrizia con i loro cazzi in ogni buco, è stata sbattuta così forte che ha avuto diversi orgasmi e contribuito a tanti altri dei ragazzi.
Francesco, dopo qualche minuto in cui ha osservato i ragazzi scopare con Patrizia, si sentiva di nuovo pronto con la sua verga dura come una roccia per una nuova cavalcata. Quindi, ha preso Patrizia per una mano, l’ha fatta appoggiare sul tavolo a 90 gradi e l’ha presa da dietro nella figa. Si sentivano le urla di goduria di Patrizia per tutta la stanza. Francesco le avrà fatto raggiungere l’orgasmo almeno un paio di volte.
Dopo una ventina di minuti è stata la volta di Francesco di venire dentro la figa di lei. Con un gemito di piacere ha detto: “Vengo … vengoooo … la tua figa mi ha fatto impazzire … godo … godoooo!!!”
Nel frattempo, Susanna era in ginocchio nell'angolo del divano, pompava due cazzi, mentre il terzo le scopava il culo fino a venire dentro.
Io guardavo Patrizia che veniva scopata ed era adorabile vedere la sua trasformazione in una puttana da gangbang con creampie di cazzi.
Più tardi, dopo cena, Patrizia è venuta a sedersi accanto a me sul divano e mi ha detto: “All’inizio ero scioccata vedendoti fare un pompino a Francesco, ma ora comprendo il perché hai deciso di goderti un cazzo di quelle dimensioni.”
Continuò dicendomi: “Raccontami come hai conosciuto questa bellissima coppia.”
Quindi le ho raccontato come effettivamente erano andate le cose, le dissi: “Ho scoperto Francesco e Susanna online su un portale di incontri. Li ho contattati e loro mi hanno risposto. L’online è stato solo un passaggio veloce senza nulla di particolare, poi, una volta incontrato dal vivo Francesco, ho capito che tra di noi poteva nascere qualcosa di divertente e coinvolgente. Quindi ho pensato a te perché mi sarebbe piaciuto fare questa esperienza insieme. Una volta che siamo entrati nel vivo della serata, ho deciso che potevo essere più libero nel fare sesso, da tempo avevo questa idea che mi girava in testa, questa sera è successo ed ora sono molto soddisfatto della decisione presa. Spero che per te non sia cambiato nulla nei miei confronti.”
Lei rispose: “Assolutamente no, lo avevo capito da tempo che ti eccitava l’idea di stare con un partner uomo. Non pensavo che lo avresti fatto oggi, è stata una sorpresa, ma la cosa non mi disturba affatto. Poi tu mi lasci libera di fare ciò che voglio con il sesso perché dovrei io darti dei vincoli?”
La nostra relazione con Francesco e Susanna è durata per altri due anni, sia io che Patrizia vivevamo felici questo rapporto a quattro e, spesso, poteva accadere di condividerli con altri partner che si univano ai nostri incontri.
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