Sergio, un appassionato pescatore dilettante, era un mio buon amico, ci conoscevamo fin dall’infanzia. Tuttavia, di tanto in tanto, scopavo con sua moglie, questo accadeva già da prima che si sposassero.
Casualmente, dopo tanto tempo che non ci vedevamo, ci siamo incontrati al bar. Parlando del più e del meno, mi propose di fare una battuta di pesca per il sabato successivo. Ero titubante all'idea di andare di notte a pesca con lui e la moglie, anche perché, probabilmente, sarebbe stato imbarazzante stare insieme tutta la notte, però accettai.
Quando ci salutammo telefonai a Sara raccontandole l’accaduto. Le dissi che non avevo avuto la forza per dirgli di no. Lei mi ha detto che avevo fatto bene ad accettare, sarebbe stato bello stare insieme tutti e tre.
Sara era una donna bellissima che sprigionava luce e trasudava sesso. Ci sapeva fare a letto e usava il suo splendido corpo per ottenere ciò che voleva.
Sapevo che sarebbe stata una lunga notte, quindi insieme all’acqua e qualche panino ho messo nella borsa un grosso thermos con del caffè e, per l’occasione, anche qualche bottiglia di grappa, pensando che fossero un buon rimedio per animare la nottata.
Siamo arrivati in spiaggia alle otto di sera e, mentre ero distratto nel sistemare canne ed esche, Sergio stava chiedendo a Sara qualcosa da bere per riscaldarsi vista l’umidità che c’era.
Gli diedi una bottiglia di grappa e lui ne bevve un lungo sorso, poi la passo a lei che bevve una buona dose. Cosa che feci anch’io e, dopo aver sistemato le canne, continuammo a bere nell’attesa delle prede.
Bevemmo e parlammo a lungo, mi accorsi che stavano diventando molto loquaci, infatti, ad un certo punto, Sergio mi ha guardato e ha detto: “Cazzo. Sono un po’ alticcio, questa grappa mi è entrata in circolo subito.”
In qualche modo l’alcol gli aveva fatto un grande effetto, forse perché non aveva mangiato nulla.
Sembrava indispettito per l’effetto che gli aveva provocato la grappa, ma poi ha iniziato a godersela soprattutto quando Sara è diventata più audace abbracciandolo e coccolandolo.
Abbiamo quasi smesso di interessarci alla pesca e abbiamo parlato di tutto bevendo ancora. Parlavamo delle cose di tutti i giorni, presto, però, la discussione si è spostata su altri argomenti più eccitanti. Loro hanno toccato aspetti della loro vita sessuale molto intimi raccontandomi di episodi molto piccanti. Lui glorificava Sara affermando che era una grande scopatrice, selvaggia sessualmente, che come lei nessuna prima lo aveva eccitato così.
Mi sentivo a disagio e non ho proferito una parola. Sara se n’è accorta e sconvolta anche lei da tanta libertà di Sergio nel definirla, disse: “Mi piace che mi apprezzi ma non pensi che sia sconveniente dire tutto questo davanti a lui?”
Sergio, senza più limiti, ribatté: “Perché è sconveniente quello che dico, in fondo è quello che sei e non mi dire che non ti scoperesti tutti e due questa sera. Io credo che tu ne abbia voglia dal momento che siamo arrivati qui in spiaggia.”
Io rimasi lì seduto a comportarmi come se le cose che si dicevano fossero solo cose loro. Ma Sergio non era della stessa idea e mi chiese: “Dimmi Alberto, è vero che ti faresti volentieri una scopata con Sara? Lo ho capito da come la guardi.”
“Ma che domande mi fai,” risposi “certo che lo vorrei fare è una donna bellissima, ma è anche la tua donna quindi ho un totale rispetto di lei.”
Mentre in realtà la conoscevo perfettamente ed avevo scopato con lei diverse volte. La situazione che si era creata era strana ma eccitante, mi riportava alla mente tutte le volte che la incontravo e il mio cazzo si ingrossò nello slip.
Ho notato che anche lui si stavo sistemando l'inguine e si è afferrato il cazzo che si stava gonfiando rapidamente per sistemarselo tra le gambe dicendo: “Mi sto eccitando, il mio cazzo è diventato duro come una roccia parlando di Sara.”
Dicendolo si è afferrato il cazzo e mi ha guardato in un modo che non aveva mai fatto, poi si è slacciato i pantaloni e, spostando le mutande, l’ha liberato. Era uno dei cazzi più grossi e carnosi che abbia mai visto.
Quindi ha detto: “Dovresti farmi un pompino Sara, aiutarmi a venire”.
Il suo sorriso, evidentemente da ubriaco, era anche molto provocatorio.
Sara rimase interdetta e gli disse: “Non pensi che sia strano quello che stai facendo, metti a disaggio sia me sia Alberto. Poi se pompo te che fa lui resta a guardare?”
“No, ti puoi fare anche lui, non vedi il pacco che ha tra le gambe.”
Sara gli ribatté: “Ma sei pazzo? Vedi che lo faccio veramente. Poi non ti lamentare se me lo scopo.”
“Per me va bene” disse Sergio “però lui deve farmi godere con la sua bocca.”
Ero rimasto estraneo da tutta la discussione tra di loro, però questa sua ultima frase mi aveva colpito. Come aveva scoperto Sergio la mia bisessualità, avevo avuto alcuni incontri con uomini e mi era capitato di succhiare qualche cazzo in precedenza, cosa che ho fatto sempre con molta riservatezza e discrezione, quindi, come mai lui mi proponeva una cosa del genere, ero molto perplesso.
Pertanto, gli ho chiesto: “Perché mi chiedi di farti del sesso? Cosa ti fa pensare che potrei farti un pompino questa sera qui davanti a Sara?”
Lui, dando molta enfasi alla sua richiesta, mi rispose: “Non negare, sei attratto dal mio cazzo, ho visto come mi hai guardato e sono sicuro che non sia la tua prima volta, vero?”
“Si è così, ma non immaginavo che tu fossi disposto a fare sesso con un altro uomo e, soprattutto di cedermi la tua Sara per averlo.”
“Caro, io sono ben disposto a fare sesso con te, e se ne hai voglia ti puoi scopare Sara se lei è disponibile.”
Dopo queste sue parole mi sono eccitato ancora di più, lo fissavo mentre Sara giocava con il suo pene e mi guardava negli occhi.
Sergio ha degli occhi azzurri molto belli, un fisico che un amante non poteva chiedere di meglio. Quindi mi sono avvicinato a loro per accarezzarli, in una frazione di secondo mi ha tirata a sé e mi ha abbracciato strofinando il suo pene su di me, mi ritrovai tra lei e lui in un batter d’occhio. Non ho perso tempo e mi sono chinato a succhiare il suo grosso e bellissimo membro.
Ho leccato il liquido preseminale e ho iniziato a prenderlo in bocca, lavorandolo con la lingua. La situazione del tutto fuori dall’ordinario aveva fatto indurire il suo cazzo all’inverosimile.
Lui gemeva di piacere e diceva: “Non fermarmi. Mi piace quello che fai, fammi godere!”
Mi ha afferrato la testa usando la mia bocca come una figa, non violentemente ma con dolcezza.
Io lo succhiavo e gli massaggiavo le sue morbide palle.
Lo ho guardato e gli ha detto: “Se vuoi puoi scoparmi la bocca più forte. Mi piace quando mi usano.”
Sara era rimasta in disparte, ci guardava e si sgrillettava il clitoride, era evidentemente eccitata da quello che vedeva.
Lui, senza dire nulla, mi ha tirato su e mi ha sfilato i vestiti di dosso. Sara si è avvicinata ed ha iniziato a masturbarmi il cazzo e i capezzoli.
Sergio ha chiesto a Sara di spogliarsi e lei lo ha fatto in un secondo.
Visto che eravamo quasi nudi tutti e tre, ho suggerito di andare dentro alla piccola tenda da spiaggia che avevamo issato. Lui annuendo si è alzato seguito da Sara.
Siamo entrati dentro per riprendere la nostra serata di sesso.
Sara mi ha chiesto se ci fosse ancora della grappa e io gli ho dato la bottiglia. Ne bevve un lungo sorso. Poi abbiamo iniziato a fare un sorta di catena, io succhiavo Sergio che leccava la figa di Sara e lei mi pompava.
Non avevo mai immaginato che questo potesse accadere quella sera, sembravano tre affamati di sesso.
Lei mi stava facendo un pompino da urlo, il migliore che mi avesse mai fatto e non passò molto tempo prima che raggiugessi l’apice del piacere.
Ero a limite dell’orgasmo e sentivo Sara ansimare come non mai andando su e giù sul mio cazzo.
Sergio si è alzato dalla posizione facendomi coricare sulla schiena, poi si è posizionato sul mio petto indirizzando il suo cazzo dentro la mia bocca. Nel frattempo, Sara si è messa a cavalcioni su di me infilandosi il mio cazzo dentro la figa.
Abbiamo continuato in questa posizione per non so quanto tempo fino a che, improvvisamente, Sergio ha urlato: “Vengo … vengo … non ti fermate ti prego!!!”
Pochi secondi dopo mi ritrovai la bocca piena di sperma. Mentre lo leccavo ingoiavo il suo seme caldo, per quanto fosse violento lo spruzzo mi è finito anche sul viso e sul petto.
Sentire lo sperma caldo sulla mia faccia mi ha fatto eiaculare mentre Sara mi cavalcava, il mio seme gli inondò la figa e, qualche goccia, cadde anche sulle mie palle.
Mancava solo Sara che godesse, io e Sergio ci concentrammo su di lei. Sergio riprese a leccargli il clitoride con la figa inumidita dal mia seme, ed io mi avvicinai al suo seno leccandogli e masturbandogli i turgidi capezzoli.
Ci volle poco a farla godere, il suo corpo iniziò a vibrare sotto i colpi di lingua miei e di Sergio. Esplose in un orgasmo violento che durò molti secondi dicendo: Si … sì … siiiii!!! Continuate mi fate morire, Sergio infilami un dito dentro per favore.”
Poco dopo eravamo tutti e tre sdraiati a crogiolarci nel piacere di orgasmi così potenti.
Ero ancora molto eccitato per la situazione e, senza pensarci troppo, mi scappò di dire: “Credo debba essere piacevole essere scopato nel culo, mi stimola l’idea, forse mi piacerebbe assaggiare un cazzo, credo si possano provare sensazione meravigliose.”
Con mia grande sorpresa, quella frase è stata subito acchiappata e sfruttata da Sergio che, guardandomi, mi disse: “Mi piacerebbe esaudire questo tuo desiderio, mi piacerebbe scoparti, sempre se tu vuoi provare il mio cazzo.”
Rimasi per un attimo interdetto, stuzzicato dalla sua proposta ma impaurito per la consistenza del sua pene.
La notte era ancora lunga e, quindi, avevamo molto tempo prima dell’alba. Ci finimmo le ultime gocce di liquore, eravamo veramente alticci.
L’eccitazione era evidente e ho risposto alla proposta di Sergio: “Le sensazioni piacevoli che ho provato utilizzando un dito nel culo mi hanno sempre fatto sognare di dare seguito a questa idea, la tua forza fisica e il tuo cazzo però mi fanno paura. Vorrei provarci ma tu devi farlo con delicatezza.”
Sergio mi rispose: “Certamente, sarai tu a dirigere la cosa.”
Dopo questi chiarimenti, mi sono messo a quattro zampe e ho confermato che avevo voglia di farmi riempire con il suo grosso pene.
A quella vista lui ha detto: “Non ho mai fatto sesso anale con un uomo. Solo raramente Sara mi concede il suo secondo canale. Quindi non vedo l’ora di poterti cavalcare.”
So che è vero quello che lui ha detto perché anche a me Sara non lo concedeva facilmente il culo, doveva essere proprio fuori di sé per l’eccitazione.
Lui si posizionò dietro di me per scoparmi, tentò di sfondarmi ma era difficile farlo entrare in un culo vergine, mi face davvero male quando ci provò perché il suo cazzo era molto grosso oltre che lungo.
Era così ubriaco Sergio e lo desiderava così tanto che mi implorò: “Ti prego, allarga le chiappe e fammi entrare dentro, sto impazzendo dalla voglia di scoparti il culo.”.
Quindi gli dissi: “Dai riprova, lubrificalo prima con della saliva e poi spingi con più forza vediamo se entra.”
Lui si è abbassato e ha sputato tra le mie chiappe per poi massaggiarmi il buco con un dito facendolo scivolare anche dentro, quindi vi ha appoggiato la cappella. Sentivo il calore e la viscosità della sue secrezioni, una sensazione bellissima. Poi, tenendomi dai fianchi, lo ha spinto dentro con forza.
Quasi in contemporanea al suo movimento in avanti io ho spinto indietro per aiutarlo a farlo entrare. Mi sono ritrovato con il suo grosso cazzo dentro per metà della sua lunghezza, quasi sono svenuto dal dolore.
Mi è scappato un urlo e gli ho chiesto: “Fermati … non spingere ti prego, il dolore è troppo intenso. Aspetta un attimo ti dirò io quando muoverti.”
Lui senza fare altro disse: “Certamente … guida tu la cosa, io non mi muovo.”
Iniziai a muovermi lentamente sperando che il dolore si lenisse, ed in effetti fu così. Dopo poco il dolore è diminuito lasciando il posto ad una sensazione di pienezza che non conoscevo e che mi eccitava. Poi ho sentito il mio sfintere rilassarsi e una sensazione piacevole mi ha pervaso.
All'inizio abbiamo scopato lentamente, prima che gli dicessi: “Ora sono nelle tue mani, fai quello che vuoi di me, scopami il culo.”
Stavo respingendo la sua spinta in avanti e sentivo le sue mani sulle mie spalle che mi tenevano.
Sara ci osservava con un volto quasi incredulo mentre si massaggiava i capezzoli, mi accorsi di lei perché ad un certo punto iniziò ad ansimare. Sapevo che la cosa che amava di più nel fare sesso era di farsi leccare, quindi le chiesi: “Vieni qui, davanti a me con le gambe aperte, voglio leccarti la figa mentre Sergio mi scopa.”
Lei si piazzò davanti e mi concesse la sua profumata figa. Iniziai a leccarle le gradi labbra fino ad infilare la lingua per raggiungere le piccole labbra. Passai al clitoride e lei riprese ansimare sempre più forte.
Mi stavo godendo il cazzo di Sergio nel culo e la figa di Sara con la bocca, li sentivo che stavano per arrivare al traguardo finale.
Per prima venne Sara. Gridò tutto il suo piacere vibrando violentemente, mi accorsi che squirtava rilasciando un liquido dalla figa.
Ero così eccitato e mi piaceva tutto da morire che il mio cazzo, da solo, spruzzava sperma a terra, sicuramente era la stimolazione prostatica che mi aveva fatto raggiungere un nuovo orgasmo.
Mi sono fermato e gli ho detto: “Voglio stare sdraiato sulla schiena ed essere scopato con te sopra.”
Così mi sono girato spingendo indietro le gambe, mi sono fatto scopare in quella posizione. Mi ha stantuffato per un lungo tempo ancora. Quando ha raggiunto l’orgasmo, mi ha inondato il culo del suo sperma. Urlando e vibrando come non avrei mai immaginato.
Dopo qualche secondo, ha tirato fuori dal mio culo il suo grosso cazzo ed è fuoriuscito il suo caldo sperma colandomi tra le chiappe. Una sensazione meravigliosa di calore mi ha pervaso tutto il corpo, stavo godendomi il risultato di una lunga notte di sesso.
Comments