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VerbaErotika
༺VerbaErotika༻ 34 33  y.o.
Couple
Salerno, Italy
Last visit: 1 hour ago
Fetish Miscellaneous
  • big dick
  • bizarre
  • bubble butt
  • dirty talk
  • doggy
  • exhibitionist

VerbaErotika la nostra prima volta 😈

Ciao a tutti, porcellini e porcelline. 😈

Sono VerbaErotika, 35 anni, fisico medio con pancetta da papà, barbetta curata, testa pelata e un cazzo che fa il suo dovere. Mia moglie (la chiameremo Sara per privacy),32 anni è bassina, capelli castani fino alle spalle, corpicino snello con seno piccolo ma sodo da massaggiare, fianchi avvolgenti e un culo che anche quanto ha solo i jeans fa girare la testa a tutti. A noi piace l’esibizionismo timido, quel “vedo non vedo” che ci fa bagnare entrambi senza rischiare troppo. Correva il periodo pre-Covid, eravamo fidanzati e ancora senza casa nostra, quindi sesso in macchina o in posti isolati era il nostro pane quotidiano.

Era estate piena, caldo da morire. Siamo partiti per il mare, ma prima ci siamo fermati ad un bar lungo la strada per colazione. Sara indossava pantaloncini corti e una camicetta leggera aperta sul davanti: il costumino sotto si intravedeva appena, ma bastava chinarsi un po’ per far vedere l’aureola dei capezzoli rosa. Io camicia sbottonata, addominali (ancora visibiliad oggi la tartaruga se ribaltata), costume che segnava bene il pacco. Abbiamo iniziato le nostre sfide sceme: “Vuoi vedere come faccio arrossire il cameriere?” Lei si chinava in avanti per ordinare, tette che premevano contro il bancone, capezzolo che quasi usciva dal costume. Il ragazzo balbettava, arrossiva e scappava dietro la macchinetta del caffè. Io ridevo e le sussurravo: “Stronzetta, mi fai impazzire.” Lei rispondeva con un sorrisetto: “Gli altri possono guardare… ma solo tu mi scopi.”

La mattina al mare è stata tortura pura. Sara ha scelto il tanga più piccolo: culo tondo e liscio esposto, figa carnosa che gonfiava il tessuto sottile, segno della figa evidente anche da bagnata. Tutti i maschi si giravano, alcuni si aggiustavano il costume. Io geloso ma eccitato da morire: “Lo fai apposta.” Lei: “Sì, e tu godi a guardarli che sbavano sapendo che dopo ti succhio il cazzo.”

Al lido, verso pranzo, ci siamo seduti per una pizza. Sara ha continuato: si chinava per prendere la forchetta, tette che uscivano quasi del tutto, capezzoli duri visibili sotto il tessuto bagnato dal mare. I camerieri giovani arrossivano, provavano a sbirciare di nascosto. Io mi alzavo apposta quando arrivavano le ragazze del servizio, lasciando che il costume segnasse l’erezione crescente. Ridevamo sottovoce, eccitati da quei sguardi che ci mangiavano. “Sei una troietta,” le dicevo piano. Lei: “E tu godi a vederli sbavare? Che Porco.”

Verso sera, doccia al lido e cambio per la passeggiata sul lungomare. Sara si mette un vestitino leggero, corto… senza reggiseno né mutandine. Lo scopro dopo: le appoggio la mano sul culo e sento solo pelle nuda e calda. “Aria frizzantina eh?” mi sussurra. “Tutta la giornata con quei porci che mi guardavano… ho la figa così gonfia e bagnata che ho preferito farla prendere aria.” Il mio cazzo si indurisce all’istante.

Cena al ristorante con vista mare, vino, pesce fresco, lei che si china per prendere la forchetta, tette quasi fuori. Io le accarezzo le mani e le braccia lei che arrossisce il vino che ci disinibisce. Usciamo, passeggiamo verso la pineta. Lei mi stuzzica sfiorandomi in modo sbadato il cazzo già duro sotto i pantaloni leggeri, io le accarezzo i capezzoli attraverso il vestito.

Arriviamo nella zona buia. Senza dire niente la tiro dietro la pineta un pino grosso ci fa da copertura. Alzo il vestito: figa depilata, labbra gonfie e lucide di umori, clito turgido. Mi inginocchio e le mangio la figa lì in piedi: lingua che affonda tra le labbra carnose, sapore dolce e salato che mi riempie la bocca. Lei ansimante mi afferra la testa: “Sì… leccami… più profondo.” Succhio il clito, infilo due dita, figa che si contrae bagnandomi la mano con suoni umidi. Lei morde il labbro per non urlare, ma geme forte, gambe che tremano.

Tiro fuori il cazzo duro come marmo. Lei si abbassa, bocca calda che lo ingoia, gola che mi stringe, saliva che cola. Succhia lenta e profonda, lingua che gira sulla cappella, mani che massaggiano le palle. Mentre godevo la sua testa che andava su e giù, noto due ombre dietro gli alberi: due vecchietti che guardavano, cazzi fuori, che si toccavano piano. All’inizio mi spavento, poi l’eccitazione sale: ci stanno guardando. Li lasciamo godere.

La giro, la metto a 90 contro l’albero, alzo il vestito e la penetro da dietro. La figa calda e stretta mi avvolge centimetro dopo centimetro, umori che colano sulle sue cosce a ogni spinta. Plap plap bagnato e ritmico, lei spinge indietro il culo per prendermi più in fondo. Le sussurro all’orecchio: “Ci stanno guardando… quei vecchietti si segano mentre ti scopo.” Lei all’inizio sussulta, poi ride eccitata e spinge più forte: “Allora facciamoli divertire…” Inarca la schiena, culo che sbatte contro di me, figa che mi stringe e mi munge. Io pompo più violento, palle che sbattono contro il clito gonfio, una mano che le stringe una tetta, l’altra che le tiene il fianco. Lei geme piano ma intenso: “Così… più forte… sentimi tutta…” La sua figa si contrae forte, umori caldi che mi bagnano le palle, il suo respiro spezzato, il suo culo che ondeggia a ogni affondo. Sento che sta per venire: la figa pulsa, si stringe intorno al mio cazzo come una morsa calda e bagnata.

Non resisto più. Tiro fuori e vengo forte, sborra calda che schizza sul suo culo rotondo, sul vestito, sulle cosce. Grossi getti bianchi che colano sulla pelle. Lei trema ancora, ansimante, una mano che scende a sfregarsi il clito mentre sente il mio sperma caldo scivolare su di lei.

Ci sistemiamo in fretta tra risate soffocate, i vecchietti ancora lì a toccarsi. Scappiamo verso la macchina mano nella mano, cuori a mille. In auto ci guardiamo: “Mamma mia, siamo proprio due pervertiti.” Ridiamo forte, ci baciamo con lingua, sapore di figa e di cazzo mischiati. Accendiamo il motore e andiamo a prenderci un gelato come se niente fosse, felici e sporchi.

Da quella sera abbiamo capito che questa cosa ci teneva uniti. Non abbiamo mai cercato altro, solo qualche guardone occasionale, ma quella scarica di essere visti mentre scopiamo ci ha fatto godere sempre di più. Speriamo vi sia piaciuta la nostra storia (posti e nomi ovviamente anonimi). Credeteci o no, per noi è stata la prima volta.

Commentate se vi ha fatto pulsare o bagnare. Alla prossima esperienza sporca. 😈💦🍆

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