Ciao a tutti, porcellini e porcelline! 😈💦
Sono VerbaErotika e oggi vi racconto una delle nostre serate più belle dopo il ritorno dal nostro viaggetto.
Erano passate un paio di settimane dal nostro viaggio in montagna. Tra lavoro, il pargolo, casa da sistemare e mille impegni, io ed Erotica eravamo distrutti. Non riuscivamo quasi più a coccolarci. La sera crollavamo sul divano mezzi morti.
Una di quelle sere eravamo particolarmente sfiniti. Erotica era quasi assopita con la testa sulle mie gambe. Io invece ero vogliosissimo… e durissimo. Non ce l’ho fatta più.
Mi sono messo in ginocchio davanti a lei, le ho sfilato con decisione mutande e pantaloni del pigiama e ho affondato la faccia tra le sue cosce. La sua figa era già umida e profumata. Ho cominciato a leccarla avidamente, lingua larga tra le labbra, succhiando il clito con fame. Lei all’inizio ha sussurrato mezza addormentata: «Amore… no… siamo stanchi…», ma dopo pochi secondi ha iniziato a mugolare: «Sì… dai… così… leccami tutta…»
Più la leccavo, più si arrendeva. Le ho infilato due dita dentro, pompando mentre succhiavo il clito. Lei ha iniziato a spingere il bacino contro la mia faccia, mordendosi le labbra: «Cazzo… sì… succhia più forte… sto per venire… ah sì… proprio lì!»
È venuta con un boato di mugugni e gemiti, le mani che mi spingevano la testa contro la sua figa, tremando tutta mentre mi inondava la bocca di succhi caldi.
Purtroppo tutto quel godere ha svegliato il pargolo, che si è messo a piangere. Tra coccole, biberon e risate sommesse, siamo finiti a dormire esausti.
Sono passati altri giorni. Erotica non riusciva a togliersi dalla testa che io non avevo goduto quella sera. Così una mattina, mentre ero al lavoro, ha deciso di stuzzicarmi per bene.
Si è messa un bel vestito, ed è uscita a fare le faccende . Sotto però era completamente nuda. Mi ha mandato foto per tutta la mattina: in ginocchio sul letto con il vestito alzato, mentre faceva la spesa piegata in avanti, in macchina con le gambe aperte. Per tutto il giorno mi ha tenuto in erezione.
Sono tornato a casa con il cazzo che mi esplodeva nei pantaloni.
Dopo cena, messe a letto il pargolo, ci siamo rilassati sul divano. Lei è arrivata con due calici di vino rosso, mi ha bendato gli occhi e mi ha sussurrato: «Stasera mi faccio perdonare… ma prima giochiamo un po’.»
Mi ha fatto bere un sorso, poi ha iniziato a baciarmi il collo, il petto, la pancia. Mi ha slacciato i pantaloni e ha preso il mio cazzo in bocca, succhiandolo con calma e profondità, fino in gola. Mi ha lavorato per diversi minuti, leccando tutta l’asta, succhiando le palle, passando la lingua sulla cappella mentre mi guardava dal basso.
A un certo punto mi ha tolto la benda. Si è messa a quattro zampe sul divano, mi ha guardato da sopra la spalla e ha alzato il vestito beige, mostrando il suo bel culo rotondo e abbondante. Con voce miagolante ha detto:
«Che ne dici se ci facciamo qualche foto… e poi le mettiamo sul sito? Così vediamo cosa vorrebbero farmi tutti quei porci…»
Ho sentito una scarica di eccitazione fortissima. Era una bellissima idea. Le ho fatto diverse foto: lei in posa da troia, culo in alto, figa lucida e aperta, coda di volpe già inserita. L’idea di postarle e leggere i commenti sporchi ci ha eccitati ancora di più.( Per ora ne abbiamo postare un paio poi si vedrà se metterne altre, bisogna capire se piace scrivetelo nei commenti)...
Ha steso un plaid morbido sul pavimento davanti al camino mi ha fatto sdraiare e mi è salita sopra. Ha iniziato a cavalcare il mio cazzo con forza, la schiena inarcata, la coda di volpe che ondeggiava a ogni movimento. I suoi gemiti soffocati riempivano la stanza mentre cercava di non svegliare il pargolo.
Poi si è girata a pecora, come una pornostar. Io le ho afferrato i fianchi e ho ricominciato a sbatterla forte. A un certo punto ho afferrato la coda della volpe e ho iniziato a tirarla piano, allargandole il buchetto. Erotica ha tremato violentemente: «Oddio… sì… tirala…»
«Vuoi che ti metta il cazzo nel culo stasera?» le ho chiesto.
Lei ha girato la testa, occhi pieni di desiderio: «Sì… voglio vedere se il mio buchetto si allarga come quello delle pornostar…»
L’ho sfilato lentamente, ho lubrificato bene il cazzo con saliva e lubrificante e ho appoggiato la cappella grossa sul suo buchetto rosa. Piano piano sono entrato, centimetro dopo centimetro. Lei ha avuto un momento di dolore, ha stretto forte il plaid, ma poi ha respirato e ha mormorato: «Non fermarti… voglio sentirti tutto…»
Sono sceso fino in fondo. Era strettissima, bollente. Sono rimasto fermo qualche secondo, poi ho iniziato a muovermi. Piano all’inizio, poi sempre più vorace. Lei spingeva indietro il culo: «Ancora… ancora… sbattimi il culo…»
Le ho infilato una mano sotto e le ho massaggiato il clito mentre la inculavo. Lei è impazzita. È venuta con un orgasmo anale fortissimo, tremando tutta, la figa che schizzava mentre il suo buchetto mi stringeva il cazzo come una morsa.
Non ho resistito. Le ho afferrato i fianchi e le sono venuto dentro il culo con getti potenti, riempiendola tutta. Siamo crollati sul plaid, io ancora dentro di lei, abbracciati stretti, sudati e ansimanti. Un rigolo di sborra le usciva dal culetto bello rilassato e rosso.
Ci siamo guardati negli occhi, ci siamo baciati con passione e lei mi ha sussurrato: «Questo sì che è amore… quando possiamo essere porci e primordiali senza paura.»
Abbiamo finito la serata con i due bicchieri di vino, nudi davanti al camino felici e complici come non mai.
Grazie per aver letto la nostra storia.
Spero vi abbia fatto venire caldo.
Commentate pure cosa vi è piaciuto di più. Alla prossima avventura! 😈❤️
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