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artista1969
artista1969 56  y.o.
Man
Campania, Italy
Last visit: 3 hours ago
First time Masturbation
  • bitch
  • bizarre

ZUM ZUM ZUM

La strada è tracciata: finirò col diventare un vecchio porco come Henry "Hank" Chinaski, ma con più classe (siamo comunque in Europa). Essere finito qui dentro è già il compimento del mio declino morale ma, allo stesso tempo, l'atto coraggioso di chi vuole finire "a cazzo dritto", come direbbero i miei amati Squallor. Sono passati un po' di giorni; devo ancora ambientarmi, capire come funziona, come farsi notare senza sgomitare, che pare brutto. Con discrezione sfoglio le foto: per ogni figa in primo piano che trovi, ti devi sciroppare almeno quattro cazzi, per lo più irti come aste di bandiera. Faccio lo slalom e provo a lasciare qualche commento di approvazione per un paio di tette gonfie o un culo sontuoso che merita un podio.


Comincio ad osare. Provo a scrivere direttamente alla proprietaria delle tette, ma la chat non mi è concessa: non sono VIP. Con la tenutaria del culo non va meglio. E quindi mi tocca peregrinare tanto per trovare una donna generosa e anche "pop" che lasci aperti i messaggi. Vado a strascico, trovo un po' di profili gustosi e lascio i meritati complimenti. E attendo, come si fa a pesca, pur non cercando pesci. Come al solito, abboccano nel momento in cui decidi di smontare, nel più puntuale dei ritardi.


Mi risponde una donna: bruna, un po' di foto, forme generose e senza veli eccessivi. Seni importanti, culo statuario e una faccia mezza cancellata da cui spunta un sorriso più beffardo che invitante. Nonostante l'avvisaglia, mi tuffo nella mia prima conversazione sexy di questa community. Leggo il suo ringraziamento per i complimenti lasciati a far da esca. "Che bello sapere che mi leggi, è già molto eccitante", scrivo subito. "Sei a casa?", domanda lei, perentoria e diretta, ma io lo interpreto come un racconto del Decamerone. Purtroppo non sono a casa, ma al mio banco di lavoro, a modellare argilla. Ovviamente aggiungo di essere appartato e ribatto: "Tu sei a casa da sola?". Domanda retorica e risposta di livello: "Sì, sono da sola e mi sto toccando". Dico che sarebbe divino assaggiare la sua voglia leccando le sue dita, come aperitivo, e aggiungo che al posto della sua mano, tra le sue cosce, dovrebbe starci la mia lingua scostumata. È "mmmm" la sua risposta, onomatopeica ed essenziale. Ha gradito, e io ne approfitto: "Vorrei baciare il tuo fiore di carne bagnata, succhiare la perlina mentre le mie mani di scultore si riempiono dei tuoi seni, le dita che girano i tuoi capezzoli".


Le scrivo questo mentre guardo le sue foto. Davvero immagino le mie mani affondare nelle sue colline di carne, mi figuro tra le dita i suoi capezzoli rosei e duri, fantastico dei suoi peli intimi sotto la lingua. Tra le mie gambe monta il desiderio: ho il cazzo duro e pulsante che mi gonfia i pantaloni. Torno alla foto del suo sorriso e le scrivo che ha una bocca sensuale, quasi pornografica. Lei, col suo acclarato dono della sintesi, mi risponde: "Vuoi fottermi la bocca mentre mi masturbo?". Sì che voglio, ma le pulsazioni mi rendono meno poetico e le dico che la prenderei per i capelli per dare il ritmo, ma solo dopo aver affondato tutto il mio giocattolo duro nella sua bocca, da farle mancare il fiato. Ma oltre a guardare lo spettacolo della sua mano tra le cosce e del mio cazzo nella sua bocca, non mi deve proibire di strizzare uno dei suoi seni sontuosi. "Siii" è la sua risposta, succinta ma entusiasta. Capisco che è all'apice, per cui le chiedo se vuole il mio nettare tutto in bocca. La sua traduzione simultanea è: "Siii, la sborra". Mettiti in ginocchio, mia cara, apri la bocca e tira fuori la lingua ma, mi raccomando, non far cadere nemmeno una goccia. "Mmmmmmm": il suo orgasmo si fa verbo con questa parola.


Io non vengo, non ho i margini: sono in laboratorio e, seppure appartato, ho gente che va e viene. Ma sono contento di questo contatto che ha reso questo luogo più "umano". Le dico che è stato davvero un "piacere" incontrarla e le ripeto che ha un culo statuario. Lei gradisce e mi chiede cosa vorrei farne del suo culo e se io sia ancora duro dopo l'orgasmo appena avuto. Eh, cara mia, sempre più duro, più di quanto immagini. Me lo offre e mi chiede se mi piacerebbe. "Ma certo tesoro, adoro penetrare nello stretto, sarebbe come prendere una vergine". Mi confida che non è vergine di culo, ma che lo ha concesso a pochi, per cui troverei la strettoia che desidero.


Comincio il racconto: "Ora mi piacerebbe leccarti da dietro, affondare nel solco e sfiorare il tuo piccolo e delizioso buco, prima di penetrarlo con tutta la lingua, perché bisogna prepararti bene e..." Patatrac!


"L'utente vi ha vietato di chattare con lui. Non vedrà i vostri messaggi nelle altre chat di gruppo."


Sarà capitato anche a voi


Di avere una musica in testa


Sentire una specie di orchestra


Suonare, suonare, suonare, suonare.


Cantava nel lontano 1968 Sylvie Vartan. Così, il mio primo "zum zum zum" di questa community finisce nel più digitale dei coitus interruptus, un salto della quaglia finito nella beffa.


Beffardo fu quel suo sorriso. In fondo, la donna m'aveva pure avvertito.


p.s. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti non è puramente casuale.

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