Con la mia anima orientata su di te, non sono più solo come lo ero prima.
E quando una cupa solitudine divora le mie poche certezze,
ti cerco nelle sensazioni più intime: il mio corpo nudo riflesso nello specchio, tra le pagine consumate di un libro, nelle poesie vissute di Prevert o tra le note malinconiche di Debussy, o più semplicemente nel passo di una figura bionda ed attraente che seguo con lo sguardo, ed altre mille nostalgie che mi parlano di te.
Così, d'improvviso, nel disperante bisogno di aiuto, ti trovo, svanisce l'oscurità, e mi ritrovo a pensarti con un sorriso riconoscente e colmo di affetto.
Che sia questo il fine ultimo dell'amore?
Se mai dovessi avvicinarmi al confine della tua anima, ti prego, finché puoi, con un bacio od un altra tenerezza, riconducimi al suo centro, perché è lì che voglio restare, nascosto come un segreto, eterno come un ricordo, stupito e tremante come il tuo corpo sospeso e palpitante, tra un letto e le stelle.
Learco Magir
anima
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19 anni fa
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