Nel guardare e riguardare la tua foto
Non posso nasconderti quel che noto
Statuaria, immaginifica, soave
Per l’estasi mia concetto greve
Adesso riveli intero lo splendore
elettrizzante del magico tuo seno
ove mi accingo a nutrire il cuore
intossicato ormai dal tuo veleno
E liberando il corpo dagli stracci
sui trampoli delle tue belle gambe
alla tua visione l’anima mia sazi
suggerendo immagini non strambe
Chè a giudizio d’ogni galantuomo
cui la ragione nulla può ottundere
puoi senza dubbio il famoso pomo
della bellezza a Venere contendere
E’ vero le antagoniste, oh, sono tante
ma è certo:Le sopravanzi tutte quante !
E VENERE STA A GUARDARE
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18 anni fa
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