La sedia
Era li' accanto al tavolo quasi a nascondersi,
moderna, vestita di stoffa morbida e sgargiante,
forse non sapeva cosa accadeva ma sembrava aspettare...
Mi avvicino ho ancora tutto adosso dai pensieri alle scarpe,
un drink? si è cio' che ho bisogno,
mi tolgo la giacca e allento la cravata,
sembra aumentare la temperatura della stanza, forse è solo illusione...
ad un tratto come se il tempo fosse corso per superare il suono,
mi trovo seduto su di lei...
La sedia moderna, soffice e sgargiante, sembrava aspettarmi,
solo più la cravatta, chissà perchè,
solo più la cravatta adosso a me, la mia camicia?
solo più la mia camicia adosso a lei...
Cosa accadeva, non so ma sentivo il un calore avicinarsi,
mi girava in torno, mi sfiorava, mi spettinava,
il drink?
ora sulla mia spalla, ora sul mio braccio, sul mio petto,
e gocciolare sui miei piedi...
Sensazione di freddo e fuoco, sensazione di caldo,
la sua mano che asciuga il mio petto...
le sue labbra che asciugano le gocce...
Non riesco a muovermi mi sembra di essere paralizzato,
sollevo una braccio ma la mia mano sfiora a malapena il suo,
si muove velocemente più dei miei sensi,
Ora e davanti, ora e dietro ora di fianco...
Poi ad un tratto sono invaso dal suo profumo, una pelle scura e candida allo stesso tempo,
la sua schiena e il mio naso, un incontro strano, ma il suo profumo...
sento il suo peso non vedo il suo viso,
l'abbraccio a fatica,
lei si muove ondeggia, afferro i fianchi caldi,
mi trasporta, poi ad un tratto si ferma, mi cattura le mani sulle gambe,
sul ventre, sul petto, sul collo...
non vedo le sue labbra la sua espressione, ma sento il vibrare del suo corpo,
ora scivola lentamente giu, fin a sedersi ai miei piedi...
La sedia moderna, soffice e sgargiante, non scivola sul pavimento,
ma mi sostiene,
lei si gira col viso alle mie ginocchia,
mi guarda ed ecco che percepisco il suo sguardo profondo,
sale a percorre la stessa strada,
lentamente le gambe, il ventre, il petto, le labbra,
il suo respiro il mio.
Di tutto il resto che accadrà solo la sedia lo saprà.
La sedia moderna, soffice e sgargiante, giace rivolta per terra a gambe all'aria
come se un tornado l'avesse spazzata via, lontano dal tavolo,
lontano dalla stanza, lontano da ogni apparenza.
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/ Marino
La Sedia
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15 anni fa
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