strepitio di tacchi sul pavimento di marmo di carrara
tu che gemi immobile come una gemma rara
tu che ascolti il fruscio della frusta che rompe il silenzio
tu che aspetti con ansia e gioia il mio tormento
Occhi spaventati, occhi ingenui e tormentati
ora che sai dove ti ha portato la tua natura
ora che non riesci a sfuggire dallla tua sciagura
Schiavo è il tuo nome, obbedirmi il tuo cognome
tu che ormai non ti ribelli più al mio volere
tu che nel dolore trovi il tuo godere
Verme tormentato, ti domino e ti placo
lecchi le tue ferite e ti domandi che ne sarà di te
la tua mente devi render sgombra, dato che del tuo volere non vi è più ombra;
Padrona...
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12 anni fa
Provoca piacevoli sensazioni.
Ciao Enzo