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Come trovare il punto G — e serve davvero farlo?


Ne parlano tutti, ma l’hanno visto in pochi. C’è chi crede che sia un mito, chi lo considera un passaggio obbligato per il piacere supremo. Vediamo insieme cos’è il punto G, perché lo si cerca, e se davvero è un “must” del piacere sessuale.

1. Cos’è il punto G

È una presunta zona ipersensibile sulla parete anteriore della vagina, a circa 2–3 cm dall’ingresso. Si dice che si gonfi con l’eccitazione e intensifichi il piacere. Suona intrigante, ma le prove scientifiche sono scarse.

2. Da dove arriva questa idea

Di un “punto segreto” si parlava già negli antichi testi indiani. Ma fu il ginecologo Ernst Gräfenberg negli anni ’50 a descrivere una zona sensibile nella vagina — anche se non usò mai il termine "punto G". Il nome è arrivato dopo.

3. Cosa dice la scienza

La maggior parte dei ricercatori nega l’esistenza del punto G. È stato cercato con ecografie, risonanze magnetiche e altre tecniche, ma non si è mai trovata una struttura anatomica specifica. Non è certo una “prostata femminile”.

4. Un unico caso... dubbio

Uno scienziato americano, Ostrzenski, ha dichiarato di aver trovato il punto G durante l’autopsia di una donna di 83 anni. Ma nessuno è mai riuscito a replicare questo risultato, e la scienza non si basa su un caso isolato.

5. Quindi: cercarlo o no?

Non è obbligatorio. Conoscere il proprio corpo è importante, ma sentirsi sotto pressione per trovare “l’orgasmo giusto” è controproducente. Il piacere non si misura con una lista di requisiti.

6. Ma zone sensibili ci sono?

Sì. La parete anteriore è ricca di terminazioni nervose, ghiandole e vasi sanguigni. La stimolazione può essere piacevole — ma non aspettatevi magie da un solo punto.

7. Non è per tutti

Alcune donne preferiscono la stimolazione del clitoride. Altre non hanno desiderio per motivi di stress, dolore, stanchezza o esperienze passate. Il corpo è complesso, e le “zone del piacere” variano da persona a persona.

8. Voglio provare — come si fa?

Consiglio per le donne: stenditi sulla schiena, piega le ginocchia, inserisci due dita con i polpastrelli rivolti verso l’alto. Muovile lentamente, con lubrificante, e ascolta le tue sensazioni. Non fidarti troppo delle recensioni su internet.

9. Ma ne vale la pena?

Conoscere il proprio corpo rende più facile provare piacere — e spiegarlo a chi ti sta accanto. Se trovi il punto G, bene. Se no, va benissimo lo stesso. Non è una gara.

1 anno fa
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