Il sesso passa in secondo piano: gli scienziati registrano un calo record dell’attività intima

Gli scienziati hanno registrato un brusco calo dell’attività sessuale tra gli adulti, e questo trend è già stato definito “recessione sessuale”. Secondo i dati dell’Istituto di ricerca sulla famiglia (IFS), se negli anni ’90 oltre la metà delle persone faceva sesso almeno una volta a settimana, oggi la percentuale è solo del 37%.
Il calo è particolarmente evidente tra i giovani. La quota di chi non ha avuto rapporti sessuali per un intero anno, dopo il 2010, è passata dal 12 al 24 per cento. I ricercatori lo collegano alla “frattura digitale”: smartphone, social network e giochi online hanno sostituito la comunicazione dal vivo.
Negli ultimi decenni il tempo medio che i giovani adulti trascorrono con gli amici si è ridotto di quasi tre volte. Sempre meno persone si sposano o convivono con un partner — e sono proprio questi rapporti a essere più spesso legati a una vita sessuale regolare.
Il calo ha riguardato anche chi è sposato. In passato il 59% dei coniugi faceva sesso almeno una volta a settimana, oggi solo il 49%. Al posto del tempo insieme, sempre più spesso si scelgono dispositivi, serie TV e social network.
Gli autori sottolineano: una vita sessuale regolare è legata non solo alla salute fisica e psicologica, ma anche alla qualità del matrimonio e al livello di felicità soggettiva. La riduzione dell’attività viene considerata una sfida per la società, paragonabile per importanza alle crisi economiche.
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