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Perché dopo il sesso viene da piangere


Situazione: sei sdraiata accanto alla persona che desideravi, è andato tutto bene, il corpo è rilassato, il respiro si calma — e all’improvviso dagli occhi iniziano a scendere le lacrime. Ti senti a disagio, spaventata, vuoi girarti dall’altra parte e far finta che non sia successo nulla.

Non farti prendere dal panico, va tutto bene. Non è debolezza né “ormoni impazziti”. Quello che ti è successo si chiama disforia postcoitale.

Che cos’è

La sessuologa Gigi Engle spiega: la disforia postcoitale è uno stato in cui, dopo il sesso, ti sommerge un’ondata di tristezza, ansia o irritazione. Anche se tutto è andato perfettamente. A volte le emozioni sono così forti che non riesci a trattenere le lacrime. Può accadere anche dopo la masturbazione.

Dopo l’orgasmo, l’organismo rilascia ossitocina, dopamina e serotonina — gli ormoni del piacere e della vicinanza. Influenzano il sistema nervoso simpatico e parasimpatico, e quando il loro livello cala bruscamente, il corpo cerca un nuovo equilibrio. A volte il pianto è solo un modo per “scaricare la tensione”, non un segno di tristezza.

Le ricerche mostrano che questo capita a molti: il 46% delle donne e il 41% degli uomini hanno provato almeno una volta questo stato.

Perché succede

Le cause possono essere diverse. In alcuni casi le lacrime sono legate a esperienze di violenza passata o disturbi d’ansia, in altri — alla mancanza di intimità emotiva. Se il partner si gira subito dall’altra parte e tu desideri invece un abbraccio, il corpo lo vive come una perdita di connessione. A volte la ragione è la discrepanza tra aspettative e realtà: il sesso è stato buono, ma dentro resta una sensazione di vuoto.

Cosa si può fare

Non vergognarti delle tue emozioni. Non è un segnale di guasto, ma un modo del corpo per parlare. Puoi dirlo direttamente al partner: “Non sono triste, è solo che adesso provo molte emozioni”.

I sessuologi consigliano di concedersi una pausa: calmarsi, abbracciare il partner o semplicemente restare sdraiati in silenzio. Se questa condizione si ripete spesso e si accompagna a ansia, vale la pena parlarne con uno specialista — un sessuologo o uno psicoterapeuta possono aiutare a capire da dove arriva quest’ondata.

8 mesi fa
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