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Soffocamento durante il sesso: una pratica pericolosa che può sfuggire al controllo


Nella cultura pop contemporanea, la sessualità diventa sempre più audace. Scene che fino a pochi anni fa sembravano tabù si vedono ormai in film, serie TV e, naturalmente, nei film per adulti. Uno degli elementi “popolari” emersi è l’atto del soffocamento.

Molti lo percepiscono come un modo per “aumentare la passione”, ma medici e sessuologi definiscono la soppressione del respiro come una delle pratiche più pericolose, resa popolare un tempo dall’industria del porno. Non si tratta solo di rischio di disagio, ma di una vera e propria minaccia per la vita, come riportato da Psychology Today.

Il soffocamento — una tecnica quasi letale

È così che la definiscono i medici. Durante il soffocamento avviene la compressione delle arterie carotidi, attraverso cui arriva circa il 70% del sangue al cervello. Se l’afflusso sanguigno viene interrotto anche solo per 4 secondi, la persona può perdere conoscenza.

Il cervello ha bisogno almeno del 15–20% del volume totale di sangue del corpo, e anche una breve interruzione del flusso può causare danni irreversibili, come lesioni ischemiche ai tessuti. E la cosa più spaventosa è che per comprimere l’arteria carotide basta una forza di circa 6 kg — il peso di un normale gatto domestico.

“Posso fermarmi in tempo” — un’illusione pericolosa

Molti credono che se c’è fiducia tra partner, non ci siano rischi. “Mi fermerò se vedo che qualcosa non va” è la frase più comune. Ma i medici affermano che questo non funziona. Perfino i professionisti sanitari non praticano più il cosiddetto “massaggio carotideo” perché può causare arresto cardiaco o danni ai vasi sanguigni — anche con una pressione minima.

Quindi, anche se il partner “fa attenzione”, il rischio rimane altissimo. La persona può perdere i sensi, subire un danno cerebrale o un arresto cardiaco — e questo avviene letteralmente in pochi secondi.

Come una “pratica di moda” è entrata in camera da letto

Il concetto di breath play (“gioco con il respiro”) o “asfissia erotica” esisteva nella cultura BDSM molto prima che diventasse fenomeno di massa. Ma è sempre stato un elemento estremamente rischioso, praticato solo da persone esperte con sistemi di sicurezza. Oggi, sotto l’influenza del porno, la soppressione è diventata mainstream.

La sessualità non è rischio Il problema non è il desiderio di sperimentare — è naturale. 

Il problema è che la cultura di massa rappresenta il rischio come elemento erotico senza spiegare le sue conseguenze. Non esiste alcun metodo medico o anatomico che consenta di praticare il soffocamento senza rischio di arresto cardiaco. Neanche se lo fa un medico.

Anche una “leggera” soppressione può causare ipossia cerebrale — una condizione in cui le cellule iniziano a morire per mancanza di ossigeno.

L’importanza del consenso

L’educazione sessuale moderna sottolinea che nessun contatto può essere sicuro senza un consenso chiaro e consapevole. Ma anche in presenza di consenso, è fondamentale ricordare che alcune azioni comportano un rischio oggettivo per la vita — e nessun “sì” può annullare la fisiologia.

Quindi, se vuoi aggiungere un po’ di “gioco” alla relazione, vale la pena cercare alternative — ad esempio tecniche di respirazione, variazioni di ritmo, controllo o dominazione che non comportano la limitazione fisica del respiro.

7 mesi fa
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