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Diario di donna (parte seconda)

Avevo raggiunta un’intesa sessuale con il mio capo che non avevo mai avuta neppure con mio marito nonostante fossimo sposati da due anni e quattro di fidanzamento, un giorno il mio capo si presenta in ufficio e chiamandomi tira fuori dalla sua valigetta 24 ore mi mostra una rivista porno, mi chiede di sfogliarla insieme e mi siedo su di lui, cominciamo a sfogliare le pagine ci sono foto che sono tutte con i volti cancellati o oscurati don delle mascherine o coperte, non riuscivo a capire che genere di rivista fosse, avevo visto in un paio di occasioni giornaletti porno ma di attori che facevano sesso esplicito in varie posizioni.


Lui mi chiarì che quelli nelle foto erano persone normali che si divertono a esibirsi e allargare il gioco con altre coppie o altri singoli ma nella massima riservatezza, mi mise a leggere infatti le varie didascalie che accompagnavano le foto e non comparivano degli indirizzi ma dei numeri di documenti e il fermo posta della città, pensai subito ciò che aveva in mente il mio capo, ma volli sentirlo da lui.


Che ne pensi mi chiese di provare a fare un tentativo del genere, io dissi subito che la cosa la trovavo molto pericolosa prima di tutto essendo entrambi sposati e i nostri coniugi sono all’oscuro di tutto, non dissi di no ma visto che si avvicinava il giorno della chiusura dello studio per le ferie estive gli proposi di dargli una risposta al ritorno dalle vacanze.


Non nego che durante le ferie quotidianamente pensavo alla proposta del mio capo e con il passare dei giorni dall’ultima volta che ci eravamo divertiti in ufficio la cosa mi solleticava sempre più.


Tornai che ero abbronzata, mio marito si era limitato a qualche sporadica scopata giusto per timbrare il cartellino, quando mi vide il mio capo mi disse subito quanto ero bella così abbronzata che meritavo una foto, scattandomela alla mia scrivania, ritornammo sull’argomento e gli dissi che avrei accettato la sua proposta di farlo in tre ma lo avrei scelto io il terzo, per fare l’inserzione dovevamo fare una foto particolare e sexy e poi avrei scritto io l’annuncio da allegare.


Mi propose così di andare un giorno con la scusa di dover andare ad un corso di aggiornamento ci saremmo chiusi in un hotel e mi avrebbe scattata qualche foto oltre a fare sesso su un comodo letto.


Così ci organizzammo con i rispettivi coniugi e ci recammo in un luogo ad una quarantina di chilometri e ci chiudemmo in camera, per tutto il giorno scopando di continuo mi scattò alcune foto ma volli tenermi gli occhiali da sole in viso per timore che poi le avrebbe mostrate a mia insaputa.


Portò a sviluppare le foto e dopo una quindicina di giorni si presentò in ufficio tirando fuori la busta contenente le foto, le guardai tutte poi scelsi quella che più mi piaceva, scrissi l’annuncio.


Coppia di amanti, lui 47, lei 25 cercano singolo ben dotato, si richiede foto viso e dote, spedimmo la lettera e attendemmo la pubblicazione sulla rivista, trascorsero circa venti giorni, quando vidi entrare il capo con gli occhi che sprizzavano gioia da ogni parte capii che aveva la rivista e c’era il nostro annuncio, guardai subito con attenzione la foto per capire se potevo essere riconosciuta, nonostante avessimo applicata una pecetta sul viso, avevo tolto il bracciale, la catenina, l’orologio e gli anelli appositamente, l’annuncio era preciso come avevo scritto.


Attendemmo due settimane poi visto che il documento era quello del mio capo andò alla posta a vedere se c’erano risposte in merito, dalla sua valigetta al ritorno tirò fuori un pacco di lettere tenute insieme da un elastico, erano molte, ci mettemmo di sana pianta a leggere ad una ad una tutte le lettere, almeno la metà finirono subito nel trita documenti, poi cominciammo a scartare quelli che seppure con le foto o non erano di mio gradimento o erano troppo distanti, ne rimasero solo quattro che potevano essere presi in considerazione.


Altre due volte fu pubblicato il nostro annuncio anche se le foto erano simili, ogni due settimane il mio capo tornava aprivamo il mazzo di lettere e scartavamo subito quelli che non andavano o non seguivano le mie richieste, avevamo ricevute circa 370 lettere ma solo una decina meritavano un seguito e così cominciai a rispondere io stessa.


Intanto il mio capo aveva pensato di modificare l’arredamento della saletta adibita ad ospitare i vari clienti, le due poltrone erano decisamente rovinate, così un giorno sono venuti a consegnare un divano un tavolinetto per le riviste delle sedie nuove, ci pensai io a finire di arredare comperando alcune piante per rendere l’ambiente più accogliente, il divano naturalmente era apribile e veniva fuori un bel letto anche se il materasso non era molto alto.


A quei tempi non esistevano i cellulari o internet, le poste erano lente, trascorreva anche un mese prima di leggere delle risposte passando sempre dal fermo posta, riuscimmo a trovare il modo di fare il primo incontro con uno di quelli con cui avevamo intrapresa la corrispondenza, facendolo figurare come cliente lo facemmo venire in ufficio.


Io per l’occasione mi ero cambiata e indossavo intimo sexy calze, quando suonò allo studio l’uomo andammo insieme ad accoglierlo, bell’uomo, vestiva sportivo, ci accomodammo nella saletta facendo accomodare l’uomo sul divano mentre io e il mio capo avvicinammo le sedie di fronte lasciando il tavolinetto tra noi, per una mezzora chiacchierammo per conoscerci un pochino, io avevo una tensione dentro che mi faceva ripensare a quella situazione, provai a cercare un pretesto per chiudere la conversazione ma l’uomo era molto educato, equilibrato e mai volgare.


Ad un tratto fu il mio capo a prendere l’iniziativa alzandosi e posizionandosi dietro di me prese a sbottonarmi la camicia fino a mostrare il reggiseno che con trasparenza lasciava poca immaginazione, l’uomo osservava con attenzione e continuava a farmi i complimenti per seni, che ben presto furono liberati, il mio capo gli chiedeva se gli piacevo e lui rispondeva prontamente con dei complimenti.


Non riuscivo a rimanere indifferente al palpeggiamento dei seni che mi provocava il mio capo e i capezzoli s’indurirono quasi subito, al punto che chinandosi mi perse a mordicchiare il seno destro, l’uomo faceva dei piccoli movimenti come a volersi alzare per avvicinarsi ma e non smetteva di fissare la scena, il mio capo lasciando per un attimo il capezzolo rivolgendosi all’uomo gli disse che si sarebbe offeso il seno sinistro ad essere lasciato in disparte.


Non aspettava altro alzandosi di colpo mi venne di fianco e prese ma massaggiarmi il seno sinistro e poi anche lui a baciarmelo e succhiarmelo, io mi lasciai andare mandando indietro la testa e con le mani andavo a cercare i loro cazzi ancora imbrigliati dentro i pantaloni e gli slip.


Glieli stringevo e massaggiavo con avidità al punto che provai a slacciarli io stessa i pantaloni ma non riuscendoci li pregai di aiutarmi per poterli toccare per bene, lo fecero e incuriosita guardavo l’uomo per vedergli l’arnese come fosse realmente, rispetto a quello del mio capo era più fino ma di lunghezza decisamente maggiore, me li massaggiavo con un senso di potere sentirli tra le mani uno a destra e uno a sinistra.


Mi fecero alzare in piedi per sfilarmi la gonna e togliermi la camicia prima e poi il reggiseno, ero rimasta con il solo slip, li invitai a sedersi sul divano uno di fianco all’altro con i loro bei cazzi duri e dritti per me scostai leggermente il tavolinetto e mi inginocchiai sul tappeto cominciando a leccare le cappelle quando a uno e quando a l’altro ma sempre tenendoli ben in pugno con le mani entrambi.


Mi eccitava molto la situazione, mi sentivo le vampate in viso e la mia figa cominciava ad avere delle contrazioni al punto che dovetti dire loro chi voleva cominciare a scoparmi che andavo a fuoco, l’uomo si sollevò e prendendo un profilattico dalle tasche dei pantaloni subito lo indossò e mettendosi dietro di me mi prese per i fianchi posizionandomi per bene fino a sentire la sua punta scivolare con decisione dentro di me.


Come prese a muoversi lentamente mi disse che avevo la figa che era un brodo per come era vogliosa e come la danza dentro e fuori si faceva sempre più ritmata sentivo il rumore che provocava l’attrito mentre ero intenta a succhiare il mio capo come mi sentivo le affondate dell’uomo che mi deformava l’utero sbattendo dentro le pareti lo incitavo a scoparmi così profondamente.


Il mio capo aveva preso a darmi della troia e anche l’altro uomo mi prese a dire parole volgari ma che in quel momento erano musica per le mie orecchie e per il piacere che provavo, quando ebbi il primo orgasmo per come succhiavo il cazzo del mio capo gli feci avere degli scossoni e mi pregò di fare piano.


Ebbi ancora un orgasmo prima che l’uomo mi prendesse per i fianchi nuovamente e con frenesia mi spostava a lui facendomi sentire tutto dentro di me il suo cazzo pronto ad esplodere e quando lo fece mi regalò un terzo orgasmo intenso, si sfilò da dentro di me e si ripulì con dei fazzolettini, il mio capo mi invitò così a sollevarmi e mettendomi a cavalcioni su di lui glielo presi in mano e me lo indirizzai subito dentro di me.


Mi muovevo lentamente per godermi per bene anche lui, il mio capo invitò l’uomo a salire con i piedi sul divano che così sarei riuscita a ciucciarglielo per farlo indurire per bene, ero intenta a ciucciare l’uomo e ruotavo il bacino per godermi il mio capo che dopo avermi regalata un altro orgasmo mi afferrava per i fianchi sollevandomi di colpo per non godermi dentro sfilò il suo cazzo da dentro di me per spruzzare sulla pancia.


Ci ripulimmo e subito ripresero a palparmi mentre avevo ripreso a ciucciare alternando quando uno quando l’altro cazzo, poi appena nuovamente era duri entrambi il mio capo mi invitò a rimettermi nuovamente sopra di lui che l’altro uomo avrebbe provato a penetrarmi il culo.


Con le loro mani riuscirono a farmi muovere per favorire quella posizione, seppure sentivo chiaramente tutto il cazzo del mio capo dentro la mia figa appena sentii la pressione dietro che si faceva sempre più forte facendomi sollevare leggermente il sedere, di colpo mi sentii squartare era entrato anche l’uomo dietro di me, subito dopo venivo scossa dai movimenti, mi sentivo un po' regina e un troia in quella posizione dove ero al centro i miei orgasmi continuarono a susseguirsi.


Erano trascorse 3 ore, io avevo le gambe che quasi mi cedevano mentre mi rivestivo, i due uomini si erano mossi dentro di me con una complicità che non mi sarei immaginata, ci complimentammo tutti vicendevolmente ringraziai i due uomini per avermi regalata un’esperienza che nonostante ero giunta ad un passo dal ripensamento l’avevo trovata molto eccitante e soddisfacente.


 

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