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Due funghi particolari

Finalmente il mio desiderio è stato realizzato con tanta intensità, è stato bellissimo . Questo racconto che sto scrivendo non è una fantasia è accaduto veramente. Sono Hermann sposato da quando avevo 28 anni con una donna di origine tedesche ma ormai italiana in tutto di nome Laura.

Lo scorso mese di Dicembre era un Venerdì una giornata uggiosa con una pioggerella insistente che non ti invogliava a fare qualcosa. Mi venne in mente di andare il giorno dopo a vedere di trovare qualche fungo. Il Sabato c'era anche una nebbiolina quindi presi l'attrezzatura e andai in un bosco di macchia mediterranea che conoscevo. Arrivato mi inoltrai negli alberi per una stradina interna. Mentre cercavo sentii dei fruscii da un cespuglio abbastanza fitto, mi avvicinai per vedere cosa era quel rumore, rimasi inpietrito c'era un uomo di circa 50 anni che si masturbava. La sua mano accarezzava il suo cazzo di circa 20 cm. con una cappella bellissima lucida e proporzionata tanto che mi eccitai e slacciati i pantaloni iniziai a masturbarmi a mia volta. Vidi l'uomo girarsi nella mia direzione e si accorse che lo spiavo, con mia sorpresa non si arrabbiò, anzi mi chiamò senza fermarsi dal suo lavoro di su e giù con la mano, facendomi segno di andare da lui. Mi avvicinai, lui era appoggiato ad un albero caduto, si sporse mostrandomi meglio il suo gioiello. Con mia sorpresa prese la mia mano e me lo fece impugnare accompagnando il movimento di su e giù, iniziai una sega a un cazzo per la prima volta, lo sentivo crescere e diventare sempre più duro. La sua mano mi tirò giù i pantaloni e i boxer e accarezzò le mie palle, poi si avvicinò con le labbra alla mia cappella e la leccò, io continuavo con la mia mano di trasmettere la goduria che mi dava. Il nostro gioco aumentava di intensità, si alzò, le sue mani si spostarono alle mie natiche è le palpò per bene allargandole e toccandomi il mio buco dandomi delle sensazioni piacevolissime. Mi girò facendomi piegare in avanti e appoggiarmi al tronco dell'albero caduto, si piegò leccandomi tra le chiappe e cercò di fare entrare un dito bagnato nel mio ano che si arrese senza sforzi. Si bagnò le dita per bene con la saliva ungendo il mio buco capii cosa stava per accadermi, il mio desiderio di essere inculato si stava realizzando, infatti sentii una presenza calda e forte spingere e farsi largo tra le mie natiche, gli dissi che ero vergine e di fare piano infatti fu delicato e non provai dolore ma solo piacere. Iniziò a muoversi avanti e indietro affondando sempre di più tendomi per i fianchi, sentivo quella presenza calda che mi riempiva nello stomaco, un piacere mai provato prima e stavo avendo un'erezione durissima. Ora i suoi movimenti erano più veloci, si fermò e mi fece inginocchiare a pecorina continuando ad incularmi sempre più veloce dandomi delle scariche di piacere intensissime . Godendomi i suoi affondi mi accorsi che un altro uomo si era avvicinato a noi guardando la scena masturbandosi e venendo verso di me mi appoggiò la sua cappella alle labbra spingendo ed entrando con una parte la sua asta nella mia bocca costringendomi a succhiare. Sentii i respiri di chi mi inculava farsi più pesanti infatti cercò di entrare più possibile nel mio culo schizzando almeno 7 getti di sperma nel retto. Quei getti caldi e appiccicosi fecero sborrare anche me. Fu un piacere intensissimo, mi stavo riprendendo sentivo il fresco dell'aria prendere il posto del cazzo che era appena uscito dal mio culo dilatato, ma non durò molto, infatti con mia sorpresa il posto venne preso dal cazzo dell'uomo che poco prima me lo aveva messo in bocca . Stava iniziando una seconda inculata e io la volevo, questa volta con delle spinte veloci tanto da sbattere la pancia dello sconosciuto sulle mie chiappe, io sentivo il suo cazzo andare avanti e indietro con facilità forse la lubrificazione dello sperma che avevo dentro stava facilitando l'entrata. Il mio piacere era diventato il doppio tanto da spingere all'indietro per far entrare sempre più quel cazzo, il mio culo era proprio affamato che involontariamente succhiava all'interno la cappella. Il mio cazzo ormai spruzzava liquido in modo continuo, sentii la cappella dell'uomo farsi più dura e riversare la seconda dose si sborra nel mio intestino.

Ritornando a casa pensavo a quanto accaduto e sentivo il mio ano avvolto in un leggero prurito e bagnato dallo sperma che aveva inzuppato i boxer e i calzoni. Mia moglie se ne accorse e gli dissi che ero scivolato in una pozzanghera. Tutto il giorno pensai e ne fui felice di aver dato piacere a due uomini e chissà se li avrei ancora incontrati.

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