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Anali Cuckold Tradimenti Dominazione

il massaggio

Laura è una bella ragazza 30enne, mora con capelli lunghi lisci, non molto alta, un seno generoso e tonico ed un sedere ben proporzionato e sodo che probabilmente poteva essere addirittura considerata la parte migliore del suo fisico. Due occhioni neri riempivano un viso magro e spigoloso che con il tempo aveva finalmente imparato ad apprezzare e valorizzare.

La convivenza con Luca era iniziata da pochi mesi e sembrava procedere piuttosto bene, più o meno come se la era immaginata, in fondo era stata lei a convincere Luca a trovare questo piccolo appartamento per andarci a vivere insieme.

Rimase infastidita e sorpresa quando Luca le disse che le aveva programmato un massaggio da un cugino di sua madre che aveva bisogno di fare pratica in vista di un esame finale come massaggiatore olistico.

Alla fine Laura decise di accettare per non fare la figura della bigotta con la famiglia di Luca, in fondo si trattava di un loro parente, non ci sarebbe stato nulla da temere e tutto sommato avrebbe usufruito di un massaggio gratis che, in questo periodo di cambiamenti e di forte stress, poteva rivelarsi una cosa positiva.

Il giorno dell'appuntamento lei passò molto tempo a decidere cosa indossare, pensò che probabilmente sarebbe rimasta in intimo durante il massaggio e quindi fece diverse prove davanti lo specchio della sua camera per individuare quello più adatto, non troppo castigato ma neanche troppo provocante.

Scelse un completino che le regalò proprio Luca qualche tempo prima, uno slip di cotone non molto scosciato di colore nero ed un reggiseno sempre di cotone, abbinato. Lo indossò, si rese conto che valorizzava molto il suo lato b, nonostante gran parte delle natiche rimanessero coperte dallo slip e il reggiseno faceva davvero fatica a contenere la sua terza misura abbondante.

Leggings leggeri, elasticizzati, e una maglia a maniche corte la rendevano particolarmnte attraente agli occhi di quel sessantenne, magro, minuto ma dallo sguardo che trasmetteva una virilità fuori dal comune.

Infatti quando Simone apri' la porta per accogliere quella giovane parente acquisita, rimase immadiatamente colpito dalla sua femminilità e dalla sensualità che contrastava con la palese timidezza e imbarazzo con cui lei si era presentata.

Lei si rese conto che l'imbarazzo era davvero eccessivo, si pentl' immediatamente di aver accettato l'invito ma oramai era li, troppo tardi per i ripensamenti.... notò subito gli sguardi di Simone posarsi sulle sue gambe, sui glutei, lui non faceva nulla per nasconderli e questo rendeva l'atmosfera ancora più tesa.

"spogliati e sdraiati sul lettino" la frase arrivò puntuale, se l'aspettava ma non pensava che quelle parole cosi dirette, senza troppi convenevoli, senza nessun colloquio preparatorio per conoscersi meglio, per rompere il ghiaccio... senza nemmeno una parola di ringraziamento per aver accettato di essere massaggiata.

La stanza aveva le luci soffuse, un ambiente rilassante, la musica di sottofondo era adatta al contesto ma lei si sentiva davvero in imbarazzo, si spogliò lentamente posando i vestiti su una sedia, rimase in intimo e mentre si avvicinava al lettino senti' la sua voce rompere il silenzio "togli tutto, rischierei di macchiarlo con l'olio e non mi sembra il caso".

Laura quasi balbettando: "ma...io... ma... è necessario che tolgo tutto?"

Simone, perentorio e senza guardarla in volto: "è necessario, si, togli tutto"

Non ebbe la forza di ribattere, si tolse gli slip ed il reggiseno, rimase in piedi qualche secondo poi prese coscenza di quello che stava vivendo e si sdraiò a pancia sotto sul lettino "va bene cosi a pancia sotto?"

Simone non rispose, era cosi attento a guardare quel corpo nudo, si sentiva cosi fortunato ad averla li accanto che forse fu proprio in quel momento che decise che avrebbe provato a sfruttare ogni piccola occasione per ottenere qualcosa, qualunque cosa da quella piccola "puttanella" che quello sfigato del figlio di sua cugina non si meritava neanche di avere accanto.

Simone: "brava, ora rimani in silenzio e rilassati" 

In quel momento le sue mani iniziarono a carezzare delicatamente il corpo di Laura, i polpastrelli passavano in modo sapiente sulle gambe, sulla schiena, il primo obiettivo di Simone era quello di farla stare tranquilla, di farla abbandonare alle sensazioni, alle emozioni. Lei era tesa, nervosa, lui se ne accorse e pensò che evidentemente lei stesse subendo la situazione e questo lo rendeva più sicuro di se e gli dava la forza di continuare a toccarla in modo sempre più sensuale, più intimo.

Lei si accorse del modo evidentemente troppo sfacciato in cui la stava carezzando, arrivava all'interno cosce, ai glutei... li carezzava...  dentro di se pensava che quel maledetto era un bastardo e che quel porco aveva proprio l'obiettivo di vederla nuda e di carezzarla...ma appena tornata a casa lo avrebbe riferito a Luca, non poteva fargliela passare liscia...non voleva e non poteva consentire una cosa cosi.

Le mani di Simone diventavano sempre più invadenti, le divaricava le natiche facendo credere che quei movimenti fossero la naturale conseguenza di un massaggio ma l'obiettivo era di aprire le sue natiche e osservarle l'intimità...lei si sentiva vulnerabile, esposta ma non riusciva a reagire, a fermarlo... le uniche parole che riusci' a pronunciare furono "per favore faccia piano, la prego...faccia piano...".

quelle parole furono benzina sul fuoco del desiderio di Simone che percepi' subito che stava ottenendo una supremazia mentale che l'avrebbe fatto arrivare a dama...

Le sue mani continuarono a dilatare le natiche di Laura e un dito si intrufolò proprio li, intorno al buchino stretto e mai violato di Laura che non riusciva a fermare i movimenti di quel maiale ma riusciva solo a ripetere "la prego faccia piano, la prego".

Le dita di Simone ora erano completamente concentrate sul buchino... una falange entrava ed usciva dall'ano mentre lei con una voce rotta da emozione, lamenti e gemiti implorava solo di fare piano...

Simone non si fece scappare l'occasione troppo ghiotta, aveva in mano il corpo e la mente di quella giovane donna, ne era perfettamente consapevole...

"stai zitta puttanella, che ti aspettavi di trovare venendo qui, un mezzo uomo come quell'inetto di Luca.... stai zitta troia"

lei decise che in quel momento l'unica cosa che desiderava era continuare quel gioco di ruoli che si era inaspettatamente creato, lei vittima inerme, lui maiale approfittatore...

arrivarono sculacciate ben assestate, tirate di capelli forti e decise, lei per la prima volta si sentiva dentro delle emozioni mai vissute e a cui non voleva rinunciare... cosi decise di continuare quel suo ruolo succube, continuava quindi a chiedergli per pietà di fare piano ma ad un certo punto si rese conto che  lui andò oltre e che la tirò indietro mettendola a 90 gradi sul lettino...e da dietro puntò il glande sul buchino spingendo con forza.

lei si senti' rompere , spaccare, un dolore atroce che annullava tutto il piacere mentale che stava vivendo... lui non si fermò, continuò a incularla con foga e vigore, lei esausta, vinta, umiliata, lo lasciò pompare il suo culo senza una reale volontà di fermarlo.

il suo sperma caldo le arrivò dentro, lo percepi' come una liberazione da quella sorta di tortura a cui non si sapeva ribellare, lui usci' dal suo buchino con il pene grondante che si puli' sulla natica... con una risata che amplificò la sua umiliazione disse "ora rivestiti e vattene".

lei non rispose... si vesti' senza neanche andare in bagno a lavarsi, in fretta, senza mai guardarlo negli occhi, si sbrigò e una volta vestita usci' di corsa da quella casa, sconvolta dall'esperienza assurda che aveva appena vissuto.

Quell'uomo, quel cugino della madre del suo ragazzo, l'aveva inculata brutalmente, senza riguardo, senza pietà. Lei fino a quel momento aveva sempre avuto una intimità con Luca molto dolce, rispettosa, tenera, esattamente l'opposto di come lui l'aveva trattata.

arrivò a casa ancora scossa, luca la stava aspettando e appena la vide le chiese "com'è andata tesoro?"

laura: "è andata bene, è molto bravo il cugino di tua madre, davvero bravo, penso che sia il caso che lo chiami per ringraziarlo e per fargli presente che se ha bisogno ancora di me, sono a disposizione".

luca :"sono proprio contento, lo chiamo subito allora".

(Fine)

 

 

 

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