Un pò di tempo fà, mi sono recata a Parma per lavoro, ed uscendo dall'autostrada e dirigendomi verso la Via Emilia, a Ponte taro, noto un certo movimento di auto da sotto il ponte.
Da gran troia quale sono non posso disdegnare una visita.
Posteggio l'auto e vedoun gran movimento di ometti più o meno piacenti. Abituata a certe cose, non mi dilungo e mi dirigo verso un antro di un boschetto e con fare molto zoccola, mi abbasso volutamente i calzoni sino a far intravedere la canaletta del mio fondoschiena e con passi decisi transito di fronti a due uomini intenti a palpeggiarsi a vicenda.
Notato il mio passaggio hanno deciso di seguirmi di buona lena.
Non ho proferito parola, al loro arrivo a pochi metri da me ero già col culo nudo seduta come una donna che sta orinando e con i calzoni già levati e la maglietta alzata a mostrare i tettini.
Uno con fare ardimentoso si è slacciato i calzoni e mi ha messo il suo glande tra le labbra, l'altro stava in disparte ad osservare.
L'ho cercato con lo guardo mentre con la bocca mi occupavo dell'altro , invitandolo a prendermi dietro.
Si sdraia a schiena a terra, sento una mano insalivata che mi accarezza il buco, mentre io continuo a lavorare di bocca il primo venuto.
Quando, ho sentito il glande del secondo appoggiarsi alle chiappe, ho pensato che avrei dovuto prima valutare ciò che dovevo prendere in bocca o dietro.
Sentìì un dolore lancinante, mai e poi mai mi avevano rotta così, mi bruciava da morire e quasi piangevo dal dolore, ma stavo fottendo come una vera vacca.
Mi inondarono bocca e culo e restai qualche minuto nuda come una cagna e col pisello colante di sborra, avevo goduto senza toccarmi.
Son tornata spesso lì, ho fatto altre store ma così mai.
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