Da quando convivevo con Giovanna, una bella donna alta quasi 1,70 m. con un bel seno e un culo da urlo, immaginavo che le mie avventure bisex fossero finite. Avevo avuto qualche movimento con dei ragazzi e mi ero divertito, ma ora che non ero più libero e, soprattutto, non più single questo sarebbe stato solo il passato.
Dopo alcuni anni di vita insieme con Giovanna tutto andava bene. Avevamo hobbies comuni e, non secondario, avevamo un'ottima vita sessuale.
Però, sentivo sempre che qualcosa mi mancasse, il sesso era meraviglioso, la complicità anche, ma sentivo che volevo qualcosa in più.
Così un giorno, mentre cercavamo un film porno da guardare (a lei piace vederli durante il sesso), ho scelto un video con quattro partner dove vi erano scene di sesso bisessuale.
La trama era semplice, iniziava con due ragazze che si divertivano tra di loro, poi si univano due ragazzi che giocavano con le ragazze. Infine, uno dei ragazzi afferrato il pene dell'altro lo succhiava.
Quando lei ha visto questa scena, ragazzi che facevano sesso tra di loro, mi ha guardato perplessa, dicendomi: “Per te va bene guardare queste scene o ti dà fastidio?”
Risposi: “Assolutamente no, li trovo eccitanti. Mi piacciono le scene tra partner dello stesso sesso. Anzi ne sono attratto.”
Quindi abbiamo continuato a vederlo.
Io le accarezzavo la figa bagnata mentre lei mi masturbava il pene, poi si è abbassata un po' di più, accarezzandomi sotto i testicoli e, infine, ha toccato timidamente il mio ano.
Mi è scappato un gemito mentre mi dilatava con un dito il buco del culo.
La scena che stavamo vedendo era molto particolare, un ragazzo inculava l’altro selvaggiamente mentre le ragazze li guardavano.
A questo punto lei mi ha sussurrato: “è una mia grande fantasia guardarti mentre succhi un cazzo o vieni scopato.”
Rimasi sorpreso da questa sua affermazione: “Non avrei mai pensato che tu fossi attratta da una situazione del genere. Non ne hai mai parlato.”
L'ho baciata e l'ho fatta distendere sul letto e, dopo averle allargato le gambe, abbiamo fatto sesso.
Durante la scopata, lei mi ha afferrato il culo come faceva di solito, dicendomi: “Ogni volta che facciamo sesso mi immagino che tu sia scopato mentre ti tengo le natiche divaricate.”
Quello che diceva mi eccitava tantissimo infatti sono venuto abbastanza in fretta, riempiendole la figa fino a fare colare fuori il mio seme.
Qualche giorno dopo, in un altro momento di sesso, mi stava succhiando il cazzo quando ho sentito la sua mano sulle natiche, si è spinta con un dito fino ad accarezzarmi il buco del culo.
Dopo un poco, lo ha spinto dentro il mio sfintere, continuando sempre a succhiarmi.
Quello è stato il primo passo verso una complicità sempre maggiore, infatti, i nostri giochi sono progrediti fino al punto di provare un dildo a doppia estremità. Lo abbiamo condiviso più volte tra la sua figa e il mio culo mentre ci baciavamo e ci accarezzavamo.
Era una sensazione fantastica, ma non era ancora quello che desideravo, così ho tirato fuori l'idea di uno strap-on.
All'inizio Giovanna non era sicura di volerlo provare, poi ci fu un’occasione che ho sfruttato. Dovevamo andare al matrimonio di un nostro amico che viveva in un’altra città, avremmo alloggiato in un hotel per alcuni giorni, quindi, ho colto l'occasione e ho comprato uno strap-on doppio fallo e l'ho messo in valigia.
Come previsto, la sera dopo il pranzo di nozze dove avevamo bevuto parecchio, eravamo piuttosto brilli ed eccitati quando siamo tornati in camera. Dopo un po' di preliminari, le ho detto che avevo portato un giocattolo che avrei voluto provare.
Lei è sembrata molto sorpresa quando ho tirato fuori lo strap-on, mi ha chiesto: “Cos'è? Come si usa? Ma è per me o per te?”
Senza risponderle, l'ho fatta coricare di spalle sul letto, le ho allargato le gambe e ho iniziato a leccarle la figa bagnata. Poi ho leccato la punta dello strap-on, quindi l'ho infilato nella sua figa, facendola ansimare e gemere.
Mentre la pompavo con lo strap-on le ho detto: “Si può usare così … o se ti va, puoi indossarlo e usarlo su di me … cosa ne pensi?”
Lei, con un sorrisino maligno rispose: “Ok … aiutami ad indossarlo e poi proviamo … la cosa mi intriga molto.”
Una volta sistemato sono scivolato su, ho leccato la punta, poi ho iniziato a succhiarle il cazzo duro di silicone mentre la guardavo negli occhi.
Ho sentito la sua mano sulla nuca che mi spingeva più a fondo sul suo cazzo, mentre le accarezzavo la parte inferiore della figa con la mano.
Ci siamo posizionati per un 69, succhiandomi il cazzo mentre io succhiavo il suo.
Ho sentito il suo dito umido sul mio culo.
Avevo lasciato dell’olio lubrificante sul comodino e lei l'aveva utilizzato. Ha infilato un dito, poi due, nel mio culo, lubrificandomi bene, preparandomi per la scopata.
Quindi mi ha spinto via dal suo cazzo, mi ha fatto stendere sulla schiena, con il culo sul bordo del letto. Il mio culo era viscido di lubrificante.
Mi ha succhiato per un altro minuto mentre lubrificava il suo nuovo cazzo, poi si è alzata, mi ha sollevato ed allargato le gambe. Ho sentito la punta dello strap-on appoggiata sul mio culo.
Lei lo ha mosso lentamente, infilandolo centimetro dopo centimetro nel mio culo stretto, le sue tette si alzavano e si abbassavano mentre mi afferrava i fianchi, spingendo dentro, poi fuori, poi ancora un po' dentro. Infine, ha spinto i suoi fianchi contro le mie cosce, il grosso giocattolo è entrato completamente dentro di me.
Mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto: “Ti piace? Sei pronto a farti scopare con forza da me?”
Io ho annuito.
Si è tirata indietro a metà, poi è rientrata, mostrando poca moderazione nel suo stato di ebbrezza.
Mi ha scopato velocemente e con più forza che poteva, trovando un buon ritmo.
Mi afferrava dalle cosce, tirandomi sul suo cazzo, scopandomi forte. Il mio cazzo rimbalzava contro il mio stomaco.
Si chinò per baciarmi, con il suo cazzo infilato nel mio culo. Lo tirò fuori bruscamente e mi ordinò: “Mettiti a quattro zampe sul tappeto. Voglio scoparti da dietro.”
Obbedì al suo ordine senza dire nulla. La sentii afferrarmi i fianchi da dietro, mi fece colare un po' di lubrificante sul culo, poi ricominciò a scoparmi. Le mie chiappe sbattevano contro di lei ad ogni spinta, assicurandosi che avessi tutto quel cazzo ad ogni colpo.
Mi scopava così forte da farmi scivolare di qualche centimetro sul tappeto ad ogni botta, allungando una mano per accarezzarmi il cazzo duro e gocciolante mentre mi inculava.
Io, anche se infoiato da tanta goduria, ero ancora lucido per allungare la mano tra le sue gambe e accendere il vibratore presente nella base dello strap-on.
A quelle stimolazioni del secondo pene dentro la sua figa la fece ansimare, poi gemette, scopandomi ancora più forte di prima, accarezzandomi il cazzo ad ogni spinta.
Ho percepito le sue vibrazioni, senza dire nulla stava godendo con un tremore che le fece vibrare tutto il corpo.
Mentre si muoveva e si agitava dentro di me, iniziai ad ansimare: "Sto per venire ... ti prego continua a scoparmi, mi piacerebbe venire mentre sei dentro il mio culo, non fermarti, farmi diventare la tua puttana.”
Lei mi spinse dentro lo strap-on fino in fondo ed il mio cazzo sparò getto dopo getto, più sperma di quanto credo di aver mai sparato, mentre crollavo sulla mia pancia, ansimando, con lei sopra.
Si ritirò lentamente da me, poi mi baciò sulle labbra, dicendomi quanto si era divertita prima di ciondolare verso la doccia.
Rimasi disteso in quella pozza di sperma per non so quanti minuti, completamente sopraffatto dalla goduria. Poi mi alzai e la raggiunsi in bagno per una doccia rigeneratrice.
Quella fu la prima volta che Giovanna mi scopò il culo.
Con lei, dopo quella sera, parlammo liberamente dei nostri desideri sessuali. Ormai era a conoscenza di tutte le mie precedenti esperienze da bisessuale e non le importava, anzi, l’idea di condividere un partner la eccitava. Appunto per questo, spesso parlavamo di fare un ménage a trois, l’idea di farci scopare da un altro maschietto piaceva tutti e due.
Come accade sempre, passare dall’idea al farlo c’è di mezzo la ricerca del partner, cosa non semplice. Abbiamo deciso di cercare qualcuno da inserire nella nostra stanza da letto, cosa che io reputavo difficile da realizzare.
Tutto è diventato più facile quando è comparso Carlo nella nostra vita. Lo abbiamo conosciuto a cena a casa di amici ed è nata subito una simpatia tra noi e lui.
Carlo era un uomo di qualche anno più grande di noi, portati benissimo, era alto circa 1,85, magro e con un pene che a prima vista, da vestito, sembrava bello tosto.
Quella sera che lo abbiamo conosciuto lei mi ha detto: “Cosa ne pensi di Carlo, io ci ho parlato e sembra un bel tipo, molto alla mano e, credo, disponibile ad un incontro di sesso. Se ti va posso provare ad approfondire la discussione, a me piacerebbe.”
Io risposi: “Si, ci sto! Anche io ho avuto la stessa tua sensazione. Parlane con lui esplicitamente senza tralasciare nulla.”
Giovanna accettò ben volentieri il compito di approfondire la discussione con Carlo.
La cosa riuscì senza nessun intoppo, Carlo era ben disposto, quindi, fissammo un appuntamento per il sabato successivo.
Appena entrato in casa abbiamo condotto Carlo nella sala da pranzo e ci siamo seduti sul divano con lei al centro. Abbiamo chiacchierato e bevuto un po' per superare l’imbarazzo iniziale.
Ad un certo punto, Giovanna, prendendo l’iniziativa, senza dire nulla, si è inginocchiata davanti a me e mi ha slacciato i pantaloni e me li ha abbassati fino al ginocchio. Dopo aver abbassato anche gli slip, ha preso il mio pene in mano e ha iniziato a leccarlo e succhiarlo.
Non passò molto tempo prima che Carlo si mettesse accanto a me con il suo cazzo duro fuori e, senza indugio alcuno, Giovanna iniziò a passare dall'uno all'altro, leccando e succhiandoci entrambi.
Dopo qualche minuto, mi sono inginocchiato anche io e ho iniziato ad aiutarla con il cazzo di Carlo, succhiandolo a turno e leccandogli e succhiandogli i testicoli.
Lui gemeva e adorava quello che stavamo facendo e disse: “Oh mio Dio, che sensazione fantastica. Immaginavo che anche a te piacesse fare pompini.”
Avevo la mano sul petto di Giovanna e, dopo aver sbottonato la camicia e slacciato il reggiseno, ho iniziato a giocare con i suoi capezzoli mentre succhiavamo il cazzo di Carlo.
Anche lui, ad un certo punto, si è unito a me. Abbiamo succhiato e leccato i capezzoli di Giovanna. Lei, gemendo e godendosela, ci accarezzava i capelli.
Mentre le succhiavamo bene i capezzoli, entrambi avevamo una mano tra le sue gambe, accarezzandole la figa attraverso gli slip. Era così eccitante.
All'improvviso lei ci ha fermati e ci ha detto: “Ragazzi andiamo in camera da letto, staremo più comodi. Iniziate voi io vado un attimo in bagno e poi vi raggiungo.”
Io e Carlo siamo andati in camera da letto, ci siamo spogliati e ci siamo sdraiati sul letto mentre aspettavamo Giovanna.
Mi stavo divertendo a succhiargli il cazzo a Carlo quando Giovanna è entrata nuda per unirsi a noi. Le abbiamo fatto spazio tra di noi.
Dopo qualche secondo, ci ritrovammo con Giovanna che succhiava il cazzo di Carlo. Lui le stava leccando la figa bagnata ed io mi sollazzavo succhiando i suoi capezzoli.
Sistemazione che non durò molto, infatti Giovanna si è fermata chiamandomi a sé per dividerci il cazzo di Carlo.
Lui stava seduto in mezzo al letto e lei ed io ci davamo da fare sul suo cazzo.
Leccavamo e succhiavamo insieme, poi ci baciavamo e, quindi, tornavamo a lavorare su quel cazzo.
Si capiva che Carlo adorava quello che stavamo facendo, gemeva e ci incitava.
Erano passati diversi minuti quando ho detto a Giovanna: “Ora è il tuo turno.” Poi ho aggiunto “Carlo sdraiati così che Giovanna possa cavalcarti infilandosi il tuo cazzo nella figa, poi io mi metterò dietro di lei e le metto il mio cazzo nel culo e ci facciamo una bella doppia.”
Senza dire una parola, Carlo si distese sul letto e Giovanna, senza indugio, si posizionò su di lui infilandosi il suo cazzo nella figa. Lei iniziò ad andare su e giù sulla verga di Carlo.
Io presi il tubetto di gel, me ne cosparsi una buona dose sul cazzo e poi lubrificai lo sfintere di Giovanna infilandole un dito dentro.
Quindi facendo piegare Giovanna il più possibile in avanti, mi posizionai dietro di lei e le infilai il cazzo su per il culo. Operazione che non fu difficile da fare, lei spesso si era fatta sfondare il culo, con il cazzo o con giochini anche di grosse dimensioni.
Ho iniziato a scoparla da dietro. Potevo sentire il cazzo di Carlo che sfregava contro il mio.
Non era semplice mantenere il coordinamento tra me e Carlo, spesso i nostri movimenti non andavano nella stessa direzione e diverse volte mi trovavo fuori con il pene. Ricominciavamo e poi, ad un certo punto siamo riusciti a gestire il tutto in modo armonioso.
A quel punto la goduria era rilevante per tutti noi.
Giovanna ci incitava a scoparla dicendo: “Sì … sì … sfondatemi il culo e la figa … mi state facendo morire … sto per venire non vi fermate.”
Dopo molti minuti, con un gemito pieno di goduria disse: “Vengo … vengo … è meraviglioso.”
Sentivamo il culo e la figa di Giovanna vibrare e contrarsi in modo violento, si percepiva perfettamente il suo godere che non resistetti ed anche io raggiunsi l’orgasmo versando tutto il mio seme dentro di lei.
“Godo, godo, sto venendo … sto venendo!!!”
Dopo qualche secondo, il tempo di riprendermi, ho tirato fuori il mio cazzo e lei ha continuato a cavalcare Carlo. Lui ancora non aveva raggiunto l’orgasmo, quindi, ha chiesto a Giovanna di mettersi a quattro zampe per poterla scopare alla pecorina. Lei non ha perso tempo e, dopo essersi alzata da sopra di lui, si è posizionata offrendo la sua calda figa.
Carlo si è posizionato dietro di lei in ginocchio e l’ha montata per bene.
Lo spettacolo era così invitante che mi sono coricato sotto di lei, raggiungendo la sua figa con la testa. Vedevo il cazzo di Carlo entrare e uscire, quindi, ho iniziato a leccare la figa e il pene di Carlo.
Ho leccato e succhiato mentre entrambi gemevano. Ogni tanto Carlo usciva il cazzo dalla figa di Giovanna e me lo piantava in bocca. Lo succhiavo e lo pompavo con foga. La sensazione era bellissima, potevo godere di una vista magnifica.
Dopo un lungo martellamento, Carlo gemeva forte davvero e mi ha detto: “Sto per venire. Sto arrivando, ti prego succhiamelo voglio godere dentro la tua bocca.”
Così gli ho spinto il suo cazzo più a fondo in bocca mentre lui sparava una bella calda sborra. Due grandi schizzi, poi uno grande e lungo. Ho preso tutto il suo seme ingoiandolo, poi mi sono alzato e ho baciato Giovanna e ho condiviso il suo sperma con lei.
Dopo qualche minuto per riprenderci ci siamo alzati tutti e siamo andati in sala da pranzo a bere qualcosa per rilassarci.
Abbiamo parlato un po', poi, ancora eccitato, ho chiesto: “Siete pronti per un altro giro?”
Abbiamo riso tutti, hanno detto di sì, erano decisamente pronti per altro sesso.
Quindi ci siamo diretti verso la camera da letto.
Appena entrati, Giovanna mi ha detto di mettermi in ginocchio sul letto, poi ha chiesto a Carlo di mettersi dietro di me e di scoparmi.
Carlo, senza indugiare, ha ubbidito e ha infilato il cazzo dentro il mio culo non prima di avermi abbondantemente lubrificato con del gel. Io iniziavo a leccare la figa di Giovanna che si era seduta davanti a me.
Lei gemeva e diceva: "Oh mio dio, è così bello. Mi piace da morire vederti con un cazzo dentro mentre mi lecchi la figa e il clitoride.”
Giovanna stava raggiungendo l’orgasmo mentre io la leccavo e Carlo mi scopava.
Ma non era ancora soddisfatta, incitava Carlo di scoparmi il culo: “Dai scopalo forte, infilagli tutto il tuo cazzo dentro, a lui piace riceverlo e a me vedervi.”
Cosa che lui fece ben volentieri.
Giovanna veniva dopo pochi minuti. Stava ottenendo quello che voleva: “Vengo … vengo, non ti fermare leccami il clitoride, leccami tutta a figa.”
Dopo aver ripreso i sensi fortemente sconnessi dal violento orgasmo, Giovanna ci chiese di cambiare posizione. Voleva vederci succhiarci il cazzo a vicenda in un 69 con me sopra.
Così Carlo ed io ci mettemmo in posizione, iniziammo a succhiarci il cazzo a vicenda mentre lei guardava seduta accanto al letto.
Io succhiavo il cazzo di Carlo e passavo la lingua intorno alla punta. Lui succhiava il mio.
Ad un certo punto sentì qualcosa che accarezzava il mio buco del culo, era Giovanna che iniziava a scoparmi con un dildo.
Ora stavo muovendo i fianchi e gemendo cavalcavo il suo dildo mentre Carlo mi scopava la bocca.
Leccavo e succhiavo Carlo più forte che potevo, muovendo la testa su e giù velocemente.
Stavo raggiungendo l’orgasmo quando lui mi disse: “Sto per venire, non ti fermare.”
Abbiamo avuto un amplesso quasi nello stesso momento, urlando il nostro godimento.
Carlo spara grosse raffiche di sperma nella mia bocca mentre io inizio a sparare il mio sperma nella sua.
Giovanna continuava a pompare, senza tregua, il dildo nel mio culo.
Ingoiamo entrambi lo sperma il più velocemente possibile e continuiamo a succhiarci a vicenda raccogliendo fino all'ultima goccia.
Eravamo completamente sfatti, mi allontano da Carlo e trovo Giovanna che vuole baciarmi per condividere lo sperma di Carlo.
Poi va da Carlo e bacia anche lui per assaggiare il mio.
A quel punto avevamo esaurito tutte le nostre energie. Ci siamo sdraiati sul letto e ci siamo addormentati. Il risveglio è stato qualcosa di pazzesco, abbiamo ricominciato a scopare di nuovo.
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