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La mia prima volta con Piero

Dopo diverse settimane di chat su un sito, ho incontrato Piero in presenza, un uomo di 45 anni.

Eravamo in contatto online perché tutti e due curiosi verso la realtà bisessuale.

Durante le nostre conversazioni in chat, mi ha ammesso di aver voglia di provare un rapporto con un partner ma di non avere nessuna esperienza, proprio come me. Abbiamo parlato a lungo delle nostre vite e delle nostre fantasie.

Ci siamo accordati di vederci dal vivo. L’appuntamento fu fissato per un sabato mattina nella villa situata quasi al centro della città.

Io arrivai molto in anticipo sull’ora stabilita, mi sedetti ad aspettare sulla panchina vicino alla rivendita di giornali, come concordato. Ero teso ed emozionato allo stesso tempo.

Dopo una buona ventina di minuti arrivò Piero. Mi sono alzato e ci siamo salutati cordialmente. Il primo impatto fu gradevole, mi piaceva il suo aspetto anche dal vivo.

Era un po' emozionato anche lui. Parlammo un po’ e mi sono reso conto che eravamo molto a nostro agio. Eravamo seduti molto vicini tra di noi, ci toccavamo quasi mentre parlavamo e la cosa non mi infastidiva.

Poi all'improvviso, prendendo l’iniziativa, mi dice: “Cosa ne pensi di andare a casa mia per approfondire la nostra conoscenza in un ambiente più tranquillo. Sicuramente staremmo più comodi.”.

Accettai con un: “ Si! Mi piacerebbe.”

Abitava a pochi minuti, ci siamo avviati continuando a parlare tra di noi.

Salimmo a casa sua, appena entrati, dopo aver chiuso la porta, senza dire nulla mi abbraccia e mi mette la mano sulla patta dei pantaloni e mi dice: “Mi sono accorto che già hai un'erezione e non ho resistito.”

È stata la prima volta che un uomo mi toccava con intenzioni sessuali. Mi sentivo confuso e non sono stato in grado di dire una parola, poi tornato in me, dissi: “Si, è vero! Sono molto eccitato e la cosa non mi era mai successa.”

Ci sedemmo, uno accanto all’altro, su un divano.

Lui mi chiese: Vuoi qualcosa da bere, alcolica o no?”

Io, anche se era ancora presto per bere, gli chiesi di offrirmi qualcosa di alcolico, la mia intenzione era quella di riuscire a superare l’imbarazzo che provavo.

Bevemmo della grappa fredda e, in effetti, mi sentivo un po’ più rilassato. L’alcol cominciava a dare il suo effetto e la discussione si è fatta subito più intrigante.

Ci siamo confessati l’un l’altro di cosa ci saremmo aspettati da questo incontro. Sia io, sia lui siamo stati molto espliciti nel dichiarare le nostre intenzioni.

Io a quel punto, anticipando le sue mosse, gli chiesi: “Piero è possibile fare una doccia. Vorrei essere pronto per il passo successivo.”

Lui mi rispose dicendo: ”Certamente, fai come se fossi a casa tua.” E mi indicò il bagno.

Entrato nella doccia chiusi gli occhi mentre l'acqua mi scorreva addosso e penso: “Cosa sto facendo? È questo che voglio veramente?”

Non ho fatto in tempo a darmi una risposta che, improvvisamente, sento aprire la porta della doccia. Era Piero, completamente nudo, che si unisce a me.

Anche questa è una situazione che affronto per la prima volta, sono completamente nudo con un uomo anche lui nudo a pochi centimetri da me.

Lo guardo da capo a piedi e mi piace quello che vedo. Ha un bel cazzo ma anche un bel corpo.

Ci tocchiamo, ci accarezziamo, ci strusciamo l’un l’altro.

Sono già duro come una roccia.

Dopo qualche minuto, usciamo e ci asciughiamo a vicenda.

Lui mi dice: “Se ti va possiamo andare in camera da letto, staremo sicuramente più comodi.”

Io annuisco con un cenno del capo.

Entrati nella camera ci sbraniamo sul letto. Abbiamo iniziato ad accarezzarci sensualmente, poi all'improvviso Piero, avvicinandosi al mio ventre, senza dire una parola, inizia a succhiarmi il cazzo.

Gli dico: “Sono in paradiso. Che sensazione meravigliosa!!”

Dopo un po’, Piero si alza e mi dice: “Ora tocca a te.”

Mi avvicino a lui, ho qualche tentennamento, poi prendo in bocca per la prima volta un cazzo. Faccio roteare la lingua intorno e gli lecco la cappella, la sensazione che provo è molto piacevole.

Mentre lo succhio, gli infilo un dito nel buco e lui lancia dei gemiti di piacere.

Continuo a succhiarlo e all'improvviso lo sento irrigidirsi e vibrare, un liquido caldo, denso e appiccicoso mi inonda la bocca.

Sta venendo. Non so davvero cosa fare. Decido di continuare a succhiarlo finché non lo sento afflosciarsi.

Si tira fuori dalla mia bocca e si sdraia, mentre io l’ho ancora piena del suo nettare, che ingoio.

Mi sdraio accanto.

Lui mi dice: “Ti ringrazio, è da tanto che non venivo con tanta intensità, è stato tutto molto bello.”

Dopo qualche minuto di riposo, lui si alza e prendendo tra le mani la mia verga prima mi masturba, poi riprende a succhiarmi con una movimento su è giù che mi porta in poco tempo a venire nella sua bocca.

Il mio corpo si irrigidisce e vibra violentemente mentre vengo dentro di lui. Gli schizzi sono così violenti che qualche goccio di sperma vola via sul suo mento e sul suo petto.

Ha continuato a leccarmi e succhiarmi fino a ripulire l’ultima goccia del mio seme.

Ero completamente soddisfatto, crollo sul letto accanto a lui.

Dopo qualche minuto, ci alziamo, mi vesto e vado via non prima di riproponendoci di vederci ancora.

Rientrando verso casa non riuscivo a smettere di pensare a quello che avevo vissuto quella mattina.

Nelle ore e nei giorni successivi ci siamo tenuti in contatto tramite molti messaggi. Ci sentivamo giornalmente. Eravamo tutti e due d’accordo sul fatto che dovevamo rivederci il prima possibile.

Io non vedevo l’ora di stare di nuovo un po’ con lui.

Da quel momento in poi per me tutto non fu più come prima. Avevo assaporato un uomo per la prima volta e la cosa mi piaceva molto. Ero costantemente eccitato al pensiero di rivedere Piero.

Dopo qualche giorno, Piero mi propose di rivederci il giorno dopo, sempre di mattina.

Fissammo l’appuntamento, ci saremmo visti direttamente a casa sua.

Arrivai puntuale, suonai il campanello e lui venne ad aprire la porta.

Ancora una volta, appena ho varcato la soglia di casa, mi spinse contro il muro e mi toccò la verga appassionatamente. Io lo strinsi forte e sentì che era già in tiro.

Poi lui mi ha invitato a prendere un caffè. Chiacchierando mi confessa che il nostro primo incontro gli è piaciuto molto. Mi dice che è stato veramente eccitante e che ha goduto della mia presenza.

Ho confermato che anche a me era piaciuto molto, era stata una prima volta molto positiva con un uomo.

A quel punto, lui si alza, mi prende la mano e mi porta in bagno. Ci spogliamo ed entriamo nella doccia. Lui è dietro di me e mi insapona la schiena e il sedere.

Sono già duro, anche lui. Poi mi massaggia le chiappe e il buco e, allo stesso tempo, cerca di infilarmi un dito.

Lo lascio fare perché mi piace e mi eccitano le sue mani sul mio corpo. Poi, all'improvviso, spinge dentro il dito medio e si muove lentamente avanti e indietro. La sensazione che provo è piacevole.

Gli massaggio il cazzo. Prendo tra le mani le sue palle e mi scappa un: “Le adoro!!”

Usciamo dal bagno e andiamo in camera da letto. Lì mi accorgo che sul comodino c’è un tubetto di gel lubrificante, tovaglioli di carta, tre dildo di diverse dimensioni e due plug anali in silicone.

Mi dico: “Ecco, oggi andrà davvero oltre.”

Mi guarda e dice: "Renderò la tua giornata meravigliosa, se me lo consenti."

Mi spinse sul letto e mi baciò il collo e poi i capezzoli. Lo lascio fare perché mi piace e gemo forte. Scende giù e mi prende il cazzo in bocca, mi succhia con passione. Sento che sto per venire ma non voglio. Gli chiedo di rallentare. Si alza e mi chiede di mettermi a quattro zampe sul letto e di inarcare la schiena.

Lo faccio e lui inizia a leccarmi il culo. Ruota la lingua mentre io strillo dal piacere. Poi si sdraia e gli succhio il cazzo languidamente. Pompo la sua verga e noto che è in paradiso.

Improvvisamente mi ferma e mi dice: “Non voglio venire ora.”

Si mette a quattro zampe ed io inizio a leccargli il culo. Lui geme!

Poi mi dice: “Prendi il gel sul comodino e massaggiami il buco del culo.”

Non me lo faccio ripetere due volte, prendo un po’ di gel e inizio a massaggiargli il culo e dopo qualche minuto gli infilo un dito. Il suo culo è stretto ma lui fa di tutto per cercare di aprirsi.

Piero geme e mi dice: “Prendi un plug e infilamelo dentro.”

Io eseguo. Prendo il plug, aggiungo un po' di gel e lo infilo dentro.

Si gira, prende l'altro plug, aggiunge un po' di gel e, dopo avermi fatto girare, me lo infilo dentro.

La sensazione che provo è di piacere e lo dimostro con dei forti lamenti di goduria.

Dopo poco, lo tira fuori e mi dice: “Voglio scoparti il culo. Ci penso dall’altro giorno ed ora è il momento giusto.”

Sono rimasto senza parole perché non me l'aspettavo.

Non sono stato in grado di dire nulla e non ho opposto resistenza, credo perché in fondo lo volevo anch'io.

L'ho lasciato fare, con una certa difficoltà, piano piano, mi ha infilato prima la capella e poi tutto il cazzo nel culo.

Un dolore intenso ma sopportabile mi ha fatto irrigidire. Lui con voce calda mi ha detto: “Tranquillo, mi moverò lentamente e con dolcezza fino a quando non ti sarai abituato alla sua presenza dentro di te.”

In effetti così ha fatto e piano piano dal dolore inteso il mio sfintere si è abituato e provavo solo un leggero dolore, poi è stato piacevole.

La sensazione di pienezza mi ha eccitato, avevo il cazzo duro come una roccia.

Lui si muoveva lentamente dentro per farmi abituare alla presenza della sua verga. Dopo un po’ ha iniziato a pompare con più vigore. Andava avanti e indietro prima lentamente, poi sempre più velocemente.

La sensazione che provavo era veramente forte, sentivo la presenza del cazzo dentro e il suo calore. Dopo una lunga cavalcata è venuto dentro di me vibrando e gemendo.

Ho sentito il mio culo riempirsi del suo caldo seme. Piero mi stava scaricando dentro tutta la sua sborra.

Dopo aver tirato fuori il suo cazzo ha rimesso dentro il plug.

Piero era evidentemente ancora molto eccitato. Mi disse: “Alzati ti voglio dentro la mia bocca.” e si è inginocchiato per succhiarmi.

La scopata fatta, la presenza del plug e la bocca di Piero mi hanno portato, dopo poco tempo, a un sonore e violento orgasmo, sono venuto inondandolo con il mio seme caldo.

Lui ha tenuto tutto in bocca ingoiandolo piano piano.

Sono crollato sul letto mentre si è sdraiato accanto a me. Stavo pensando a quello che era appena successo e mi sono reso conto di aver preso un cazzo nel culo, il mio primo cazzo, e per di più, con un'enorme quantità di sperma ancora trattenuta dentro da un plug.

“Che sgualdrina che sono!!” pensai.

Restiamo così per un bel po’. Improvvisamente Piero, ripresosi, si alza e mi chiese di succhiarglielo. Mi sono inginocchiato per succhiarglielo e lì mi rendo conto che sono una vera troia, soprattutto con un plug nel culo pieno di sperma.

Lui diventa duro quasi immediatamente. Mi spinge per farmi coricare di schiena sul letto, mi solleva le gambe e me le fa mettere sulle sue spalle. Toglie il plug e spinge il suo cazzo dentro di me. Non c'è bisogno di lubrificante perché scivola dentro da solo con tutto lo sperma già presente di me. Inoltre, sento un po' di gocciolamento verso la mia fessura e questo mi eccita ancora di più.

Eccomi qui sulla schiena, con i piedi sulle spalle di un uomo che mi piace, a farmi scopare.

Ho l'impressione che a ogni avanti e indietro il mio culo si apra un po' di più. Mi godo questa sensazione. Di tanto in tanto Piero si ferma e poi continua ancora più forte.

Dopo circa venti minuti cambiamo posizione. Mi fa mettere alla pecorina e mi martella come un pazzo. Sento tutto il suo cazzo dentro di me.

Improvvisamente lo sento gemere, raggiunge l’orgasmo ed inizia a venire. Mi riempie di nuovo. Poi crolla su di me e lì mi sento davvero come una donna che è riuscita a dare piacere a un uomo.

Sdraiato sulla schiena sento il liquido che cerca di farsi strada per uscire dal mio culo.

Lui ancora in preda ai sensi, prende il mio cazzo e inizia a masturbarmi con una certa intensità.

Ci ho messo meno di due minuti per venire. Sparo il mio seme sulla mia pancia e sul mio petto.

Restiamo sdraiati così, uno accanto all’altro e finiamo per addormentarci.

Dopo un po’ di tempo ci riprendiamo. Sono già le 15:00. Il lenzuolo è tutto bagnato dei nostri umori. Andiamo sotto la doccia insieme. Ci laviamo e quando esco dalla doccia Piero mi regala un accappatoio da donna in raso. Immagino che il ragazzo non voglia che me ne vada.

Lo indosso e andiamo in cucina a mangiare qualcosa. Dopo il caffè mi rivesto, lo saluto e ringraziandolo, vado via.

Per strada non riesco a smettere di pensare a questa giornata. Sono stato sodomizzato diverse volte e mi è piaciuto. Ho dato piacere a un uomo e l'ho soddisfatto.

Tornato a casa, dopo il mio secondo incontro con Piero, vado in bagno a darmi una sistemata e fare una ulteriore doccia. Mi tolgo le mutande e vedo che sono tutte bagnate, o sperma di Piero è ancora fuoriuscito durante il viaggio di rientro. Sotto la doccia, mi strofino e sento che il mio culo è sensibile e ben dilatato.

Più tardi, per rilassarmi, guardo la TV e ricevo messaggi da Piero. Continua a ringraziarmi per la bellissima giornata.

La mattina dopo, Piero mi manda dei messaggi. Sta già preparando il nostro prossimo incontro.

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