Lo sconosciuto
“Finalmente! …anke questa giornata è finita!” cosi ho sospirai all’uscita dell’ufficio. Mi avviai al parcheggio assaporando già il piacere di un bagno caldo e di un panino sprofondata nel divano. Accesi la macchina ma…dopo un attimo di rumori e di schioppettii si abbandonò al silenzio. Infastidita e sicura di nn saper far nulla scesi apro il cofano, una nuvola di fumo mi colpisce il viso, “e ora cosa faccio?” afferrai la borsa presi il telefono e cercai di tel ma nn c’era campo. “Ma bene!” – questa è la ciliegina. La rabbia nn mi aveva fatto notare che un camion si era affiancato e che il conducente si stava avvicinando. –“Salve! Problemi con la macchina?” ----L’ho guardato quasi in cagnesco e ho annuito cautamente. Lui con un sorriso malizioso si è avvicinato. Aveva addosso solo un paio di jeans e una maglietta nn ho potuto fare a meno di guardare il suo petto muscoloso. Lui mi fa cenno di avvicinarmi x farmi vedere dov’era il danno le nostre braccia si toccarono un brivido mi scosse. “Freddo?”--- lo guardai con malizia e istintivamente gli risposi ---“No!...anzi!” lui mi sfioro ancora lo guardai e lui mi tocco il seno, nn feci una mossa x impedire anzi lo incitai di più lasciando che la mia mano toccasse quel corpo alabastro.--- “aspetta, vieni con me”--- mi disse prendendomi di peso . Mi condusse dietro gli uffici si sedette su una panca mi fece sedere in grembo mi ha afferrato i seni li ha mordicchiati, ero a cavalcioni su di lui con la gonna tirata fino alla vita, e lui mi impastava il culo con quelle mani poderose. Sentivo il suo cazzo disperatamente teso nei jeans. Si è slacciato la cintura e lo ha tirato fuori, era duro rovente, mi ha preso la testa e mi ha spinto su quella meraviglia! Era enorme!! Mi teneva la testa e spingeva…spingeva. .dopo un po’ è esploso in un gemito. Mi ha staccato e mi ha sbattuta contro una parete mi ha strappato il perizoma e ha iniziato a leccarmi la fica con avidità, a quel punto ero io che lo spingevo..sentivo la sua lingua dentro mi scavava e beveva i mie liquidi. Nn so quanti orgasmi ho avuto prima ke lui mi facesse fare una giravolta e mettendomi a carponi me lo ha sbattuto dentro “Prendilo troia!”. La sensazione di quella massiccia verga che mi entrava in corpo era straziante e squisita. Mi ha cavalcato alternando fica e culo…culo e fica. Lo ha tirato fuori appena in tempo x riempire la mia bocca di tutto il suo miele…caldo vischioso. Ci siamo rivestiti ci siamo salutati . Nn so nemmeno il suo nome spero di incontrarlo ancora.
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