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Anal sex First time Cuckold

TRADIMENTO…FORSE…

Era una giovane sig.ra sposata da poco...la chiamerò Giovanna (la privacy è la privacy), e mi aveva richiesto un appuntamento per avere una consulenza in ordine a certi problemi ereditari a seguito della prematura scomparsa del padre...
Sono un professionista abbastanza noto in materia successoria, per cui avevo fissato l’appuntamento per il giovedì successivo verso sera in quanto Giovanna gestiva un negozio ed usciva tardi dal lavoro.
Non l’avevo mai vista ma il mio nome le era stato fatto da alcune amiche in palestra, che avevo assistito per altre questioni.
Ero anche un’pò stizzito perché avrei dovuto fermarmi in ufficio fino a tardi.
I miei colleghi di studio se ne erano già andati e, praticamente, in tutto lo stabile era accesa solo la luce della sala d’aspetto e quella del mio ufficio.
Puntuale alle 20.00 sentii suonare il campanello del mio studio, mi alzai e vado ad aprire.
Mi comparve Giovanna..alta 1.70 gambe lunghe e affusolate..capelli molto corti biondo platino ed un seno minuscolo…Un fisico molto androgino ma nonostante quello con una certa sensualità.
Vestiva in modo casual ma elegante e si notava come gestisse un negozio di moda..
Indossava dei leggis molto aderenti ed una magia con una giacca stretta sul busto magro...
La feci accomodare in sala d’aspetto risistemando così alcuni fascicoli sulla mia scrivania… Giovanna incrociava le unghie gambe sulla poltrona abbandonandosi lungo i braccioli…Il suo profumo “Chanel noir” mi raggiungeva fino al mio ufficio... e la sentivo rigirare nervosamente alcuni documenti che si era portata appresso...
Avevo già notato la fede di Damiani che faceva bella mostra sul suo anulare, ma anche se avessi avuto sentore di una qualsiasi propensione nei miei confronti, la mia professionalità mi imponeva la massima serietà.
Percorsi i pochi metri dal mio ufficio alla sala d’aspetto e feci accomodare Giovanna facendomi precedere all’interno della stanza.
Devo dire che nonostante il fisico magro mostrava subito un bel culetto fasciato dai leggis attillatissimi, ancora più slanciato dalle scarpe con tacco 13, frutto sicuramente della frequentazione della palestra.
La feci accomodare sulla sedia di fronte alla mia e mi sedetti sulla poltrona iniziando ad esaminare il suo caso.
Il padre era stato un noto professionista e la situazione seppur intricata ero sicuro che avrebbe preso dei risvolti favorevoli alla mia cliente.
Durante il mio discorso però, notavo che Giovanna mi dava qualche sguardo sempre più profondo e malizioso...
I suoi occhi nocciola assumevano un’intensa espressione…quasi volermi attraversare.. mentre con la schiena si stendeva sempre più lungo la poltrona...
L’atteggiamento di Giovanna non mi era indifferente e, quindi, per recuperare l’aplomb mi recai nel’altra stanza fingendo di fare delle fotocopie...
Mentre le passavo vicino sentivo i suoi occhi che mi seguivano..scendevano lungo le pieghe del mio vestito gessato...guardavano i miei movimenti e le mie mani...
Dopo pochi minuti rientravo nella stanza e Giovanna si era tolta la giacca stretta appoggiandola sul bracciolo della sedia vicina…
Il suo intenso profumo mi inebriava completamente… seguivo con lo sguardo una piccola goccia di sudore che dal collo le scendeva lentamente perdendosi nella maglietta…
Immaginavo che la mia bocca fosse quella goccia e le mie labbra tracciassero lo stesso percorso, scendendo sul collo e le spalle di Giovanna, fino a perdesi alla punta dei suoi piccoli capezzoli che si notavano duri e ritti sotto la maglietta...
La mia mente divagava mentre le mie labbra continuavano a esporre il caso di Giovanna… la quale continuava a provocarmi sia con o sguardo, sia mordicchiando ogni tanto il suo labbro inferiore facendo intravedere la lingua rossa e molto seducente...
Non ero indifferente a tale bombardamento...il mio pene si era irrigidito (ahhhhh la maledizione degli uomini non poter celare), ed i pantaloni palesavano tutta la mia eccitazione...
Non senza qualche impaccio cercavo delle posizioni che mi permettessero di nascondere il cazzo ormai durissimo...ma oltre ad essere dolorose i miei tentativi erano alquanto comici.
Finita la consulenza, e dopo aver passato un momento veramente critico, mi alzai per riaccompagnarla alla porta dello studio.
Giovanna si alzo dalla sedia e si piegò in modo sconsiderato per prendere la giacca ancora sul bracciolo della sedia accanto.
Mi mostrava tutto il suo fantastico culo ed indugiava nell’attesa di una mia mossa... L’eccitazione mi riesplose completamente...
Mi trovavo ancora dietro di lei quando si rialzò, ed allora la presi con le braccia stringendola e iniziai a baciarle il collo...
La mia giacca era incollata alla sua maglietta..la mia bocca scendeva avidamente lungo il suo collo mentre con una mano le giravo la testa per assaporare le labbra...
In quella posizione le mia mani iniziarono a cercarle i seni...
Date le modeste dimensioni non portava il reggiseno, ed allora iniziai a toccarle le mammelle con forza riempiendomene la mano…
La baciavo in modo forsennato affondando la lingua dentro la sua bocca e lei ricambiava quasi sbranandomi le labbra...
Con la mano destra le avevo ormai preso il capezzolo e lo tiravo...ed ero ricambiato da continui mugolii di piacere...
“Cazzo aspettavi...e mezz’ora che sono fradicia” mi disse ad un tratto mentre con le mani mi liberava il cazzo marmoreo dalla cerniera del gessato.
“Mi diede uno spintone e mi fece cadere sulla sedia... “Dammi il cazzo...” mi diceva quasi con rabbia presa da un raptus sessuale che poche volte avevo visto di tale intensità…
Io, e le mie partner del sito lo sanno bene, non sono un uomo che si lascia dominare o impartire ordini per cui ripresi subito la mia posizione...Mi alzai in piedi e con una mano afefrraii capelli di Giovanna e con l’altra il mio cazzo...
“Ora succhialo ma senza mani...”
Spiazzata dalla mia frase e dalla nuova piega della situazione Giovanna mi guardo come interdetta ma le presi subito i capelli corti e con la mano sinistra le misi 2 dita in bocca...
Giovnna inizio a succhiarle prima sulla punta e poi fino in fondo…ed allora le diedi anche un 3 dito aprendole le labbra...
“Sono brava?” mi chiedeva mente succhiava e riempiva di saliva la mia mano...
Senza alcuna risposta sostituii il mio cazzo alla mano...
Facendole assaporare la sua durezz, prima sulla punta e poi piano piano affondandole tutta l’asta.
Giovanna succhiava avidamente e con la mano la facevo ingoiare sul mio cazzo trattenendola con la bocca lungo il mio pube per poi rilasciarla con il fiato mozzato...
Questo “trattamento” aveva aumentato a dismisura la sua eccitazione tanto che sui leggis era comparsa una macchia in prossimità della sua vulva...
La feci rialzare ed accomodare sulla poltroncina mentre le abbassavo i leggis…
“MMM sei proprio bella e guarda come e bagnata la tua figa…”
Giovanna ormai con capiva nulla, voleva solo godere…
si aggrappava con le mani ai braccioli mentre io la facevo avanzare col sedere esponendole completamente la vulva…
Mi abbassai e le iniziai a leccare avidamente la vagina…la mia lingua percorreva tutte le grandi labbra divaricandole e ed entrando in profondità nella figa ormai aperta di Giovanna...
Mentre risalivo con le labbra le succhiavo il clitoride modicchiandolo e tirandolo con le labbra...
Giovanna gemeva mene la sua vagina continuava ed emettere tutta la sua voglia...
Mi rialzai e slacciai la cintura lasciando calare i pantaloni...
Il mio cazzo era duro e dritto di fronte a Giovanna che guardandomi mi disse “scopami cazzo scopami...”
I suoi leggis erano calati fino alle caviglie ed intrufolai la testa in mezzo lasciandole intorno al mio collo...
Il suo culo sporgeva dalla sedia e con le mani era abbrancata ai braccioli...presi lo schienale della poltroncina e cominciai a spingerle dentro il cazzo...fino in fondo...
Govanna era tutta gemiti..il suo corpo sconquassato dai brividi e dalla voglia mentre il mio pene affondava fino in fondo al suo utero con colpi sempre più forti...
La poltroncina si spostava nella stanza ma io la tenevo ferma mente il mio corpo sovrastava quello di Giovanna che venne con esplodendo il suo orgasmo dentro di me...
Devo dire che era una scena un’pò anni 70’...io con la giacca camicia e cravatta e i pantaloni abbassati e lei con le caviglie intorno al mio collo con i leggis calati e la maglietta alzata...
Esaurito l’orgasmo Giovanna si rialzo..dandomi un bacio e iniziando a ricomporsi...
La mia voce però la blocco all’istante...”Cosa fai non abbiamo finito...”
Ancora con i leggis abbassati la presi e la piegai sulla scrivania...con le mani tenevo le sue diritte dietro la schiena mentre col busto era stesa lungo la larghezza de mio tavolo...
Improvvisamente mi accucciai e iniziai a leccarle di nuovo la figa da dietro ma questa volta arrivando fino al culo...Lo leccavo per ben entravo lo inumidivo..Giovanna al mio nuovo impeto ricominciò a bagnarsi spandendo i suoi umori nella mia bocca..che si saziava continuamente dl suo sapore...
Ad un tatto mi rialzai...le lasciai le braccia ma le misi una mano sulla schiena in modo da tenerla ferma...presi il mio cazzo ancora durissimo (non ero venuto)..e lo puntai conto il suo culetto perfetto...
Giovanna mi guardò subito allarmata “No li no non l’ho mai fatto...”
“Bene mi sembra l’ora di cominciare...” e con la mani destra iniziai a toccarle il clitoride mentre con la punta del mio pene cercavo di addentrarmi nel suo buchetto...
Aveva detto la verità era vergine il cazzo faticava ad entrare...
Le dissi con tono sicuro “vedrai che ti piacerà ora aggrappati alla scrivania e tieni bene il bordo”
Mentre faceva così con le mani le divaricai le natiche..e iniziai ad introdurre il mio pene ad ogni centimetro mi fermavo per farla abituare ed assaporare...
Giovanna soffriva ad ogni mio affondo era una smorfia...io la rassicuravo e non mi fermavo..un centimetro un minuto di attesa...e pi ancora…
La mia bocca le baciava il collo e la schiena la mia mano destra era sul clitoride e la masturbava dandole il piacere...
Arrivato alla parte di maggior resistenza misi una mano sulla bocca di Giovanna e diedi una spinta molto forte arrivando con il cazzo fino alle sue viscere…
Giovanna mi morse furiosamente la mano e cerco di alzarsi ma il mio braccio sinistro la teneva piegata…
Rimasi a lungo col cazzo duro infilato nel suo culo...poi iniziai a muovermi
Da prima molto lentamente avanti ed indietro...la incalzavo ad essere troia...le dicevo... “dimmi quando ti piace...dimmi se devo fermarmi…se devo aumentare e spingere di più”
Ormai le avevo tolto la mano dalla bocca…Giovanna si era abituata al cazzo in culo e ora mi dava indicazioni...
“Spingi che mi piace ora…un’pò più forte…ora fermati ora ancora un pò”
La mia mano destra era tornata al clitoride e o solleticava e sfiorava…mentre con la bocca continuavo a baciala e leccarle la schiena...questo trattamento l’aveva notevolmente eccitata tanto che inizio a dirmi “Inculami…spingi forte ora”...
Venimmo insieme Giovanna emettendo un piccolo getto di piacere sui miei pantaloni e io riempiendo il culo di Giovanna del mio sperma completamente...
Accompagnai Giovanna al bagno dello studio e ci ricomponemmo...Fortunatamente avevo il cambio d’abito (abitudine presa dopo lo “scoppio” del toner della fotocopiatrice) cosi lasciai i pantaloni pieni della voglia di Giovanna in ufficio per portarli in lavanderia il giorno successivo.
Ci lasciammo sulla porta dell’ufficio con un lungo bacio caldo e appassionato, e comunque ci saremmo rivisti per gli sviluppi della sua questione successoria.
Il giorno dopo, mentre stavo redigendo un atto, il mio collaboratore mi passo una telefonata: “sono Mario XXXXX il marito di Giovanna XXXXXXX, volevo chiederle se è possibile passare ora da lei per delle delucidazioni in merito alla questione di ieri, in quanto mia moglie non ha ben capito alcune cose”.
Senza alcun problema risposi di passare pure che lo attendevo.
Mario si presentò nel mio studio e venne introdotti in ufficio dal mio collaboratore...
“Mi dica pure sig. XXXXXX, quali chiarimenti vuole”
Senza proferire parola Mario mi fece vedere una registrazione I phone della serata precedente, dove scopavo con ogni passione Giovanna nel mio ufficio...
Anzi nei pochi minuti in cui ero stato a fare e fotocopie Giovanna mostrava il segno delle corna e diceva al marito “Ora caro ti accontento...e vedrai”.
Un’pò stupito chiesi a Mario cosa significasse tutto questo e lui mi rispose che spesso fantasticava di essere cuck ma non aveva mai avuto il coraggio di fare questo passo...
La sera prima Giovanna rincasata gli aveva mostrato il video e lui c’era rimasto di sasso. In rima risposta le aveva dato della troia e della puttana, minacciandola della separazione, ma poi l’eccitazione lo aveva preso e aveva rivisto il video più volte soprattutto nella parte dove la inculavo con passione e foga e la baciavo...
Giovanna aveva ammesso che il mio savuore faire l’aveva subito colpita, oltre il mio aspetto, e aveva capito che sarei stato una persona di totale ed assoluta discrezione, tenendo per me qual fantastico amplesso...
La mattina Mario si era scusato con Giovanna ed ora senza che lei lo sapesse era venuto nel mio ufficio.
Ben capendo lo stato d’animo di Mario (tra il fantasticare ed il fare...) lo rincuorai dicendo che sua moglie era una bellissima e seducente donna e aveva voluto solo accontentarlo, per far si che il suo desiderio non si trasformasse in una mania, una paranoia…
Beh cari lettori che dire, dopo quelle parole Mario mi disse: “perchè non vieni a cena a casa nostra la prossima settimana? Una sorpresa per Giovanna...”
Fu l’inizio di una splendida amicizia...

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