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Un pomeriggio di fuoco

In quell’inizio d’estate, dopo un lungo inverno pieno di impegni, avevo voglia di mettermi in gioco con una coppia con il lui bisex. 

Feci la conoscenza di Giulia e Giorgio in una chat di un sito di incontri. Sembravano una coppia ben disposta ad incontri con un singolo. Infatti, riuscì facilmente ad organizzare un appuntamento. Arrivai a casa loro in orario, scesi dall'auto, feci un respiro profondo e mi guardai intorno. Percorsi il vialetto che portava alla loro porta di ingresso e, ancora un po’ incerto, mi guardai intorno. Avevo davanti una tipica casa a schiera e tante altre tutte uguali, diverse solo per il numero civico.

Pensai tra me e me: “Tutte queste case nascondono sicuramente qualche fantasia segreta o perversione, e io sono qui proprio per una di queste.”

Volevo scopare il culo stretto e muscoloso del marito, la dolce figa della moglie e succhiarle il seno. Quindi suonai al campanello.

Giulia aprì la porta indossando solo una vestaglia di seta. La sua voce era dolce e suadente: "Ciao, entra pure."

"Piacere di conoscerti di presenza." Disse ed entrai.

Lei mi fece scorrere una mano sul braccio: "Sei più sexy dal vivo che sullo schermo del pc." disse.

Si sistemò un ricciolo biondo scuro dietro l'orecchio.

"Sei molto bella anche tu." risposi.

"Ciao," sentì la voce di Giorgio che scendeva dalle scale "benvenuto a casa nostra".

Mentre la voce di Giulia era dolce e soave, la sua era profonda e ruvida. La voce di un uomo sulla quarantina. Aveva una barba curata. Indossava una maglietta bianca e un jeans di colore azzurro chiaro.

La vista di entrambi fece indurire selvaggiamente il mio cazzo. Era visibile l’erezione dalla bozza dei pantaloni.

"Ciao." allungai una mano avvicinandomi per salutarlo.

Giorgio la ignorò e mi attirò in un abbraccio forte ma tenero.

Giulia si avvicinò da dietro e iniziò a massaggiarmi il sedere allungando una mano per palparmi l'inguine.

"Wow," dissi "non perdete tempo."

"Certo che no." Affermò Giorgio.

Giulia mi tirò verso di sé per baciarmi. Le sue labbra erano morbide e sapevano di balsamo per le labbra. Il suo bacio era delicato, ma pieno di desiderio.

Dietro di me, Giorgio iniziò ad abbassare la cerniera dei miei pantaloni e infilò la mano dentro il mio slip. Quindi li tirò giù e il mio pene rimbalzò fuori, la punta sfiorò la vestaglia di seta di Giulia, mi travolse una dolce sensazione di piacere.

"Cazzo!" gemetti mentre Giorgio iniziava ad accarezzarmi.

Giulia disse: “Vieni, andiamo nella nostra camera da letto.”

Salimmo le scale per raggiungerla.

Arrivati nella stanza, in un baleno mi ritrovai seduto sul letto con Giulia sul mio pene che si muoveva su e giù.

Mi scappo un: "Oh Dio." la mia mano scivolava sul suo bello e sodo seno.

Ero sdraiato sulla schiena e avevo i piedi fuori dal letto, Giorgio era salito in piedi sullo stesso, vidi il suo cazzo sopra di me. Aveva delle palle grosse e un cazzo lungo più o meno quanto il mio ma molto più grosso. Giorgio era ben fornito, i suoi attributi erano di dimensioni ragguardevoli.

Mi scappò un commento: "Accidenti!!!"

"Lo so." Rispose Giorgio sorridendo prima di schiaffeggiare la mia faccia con il suo grosso cazzo.

Mi disse: "Inizia a succhiare." E sfregò la cappella rosa sulle mie labbra.

Aprì e lo presi in bocca. Giorgio emise un gemito mentre lo affondava nella mia gola.

Le sue palle si posarono sui miei occhi.

Giulia continuava a muoversi su e giù, facendo scivolare la lingua intorno alla mia asta mentre pompavo il cazzo di Carlo. Lui quasi esplose dal piacere.

"Cavolo, prendi quel cazzo." urlò Giorgio mentre iniziava a spingere su e giù la sua verga dentro la mia bocca, "Giulia, sali sul suo bastone." Le disse.

"Sì, caro." si alzò, la vestaglia le cadde a terra. Non si tolse nemmeno le mutandine, le spostò solo di lato mentre si metteva a cavalcioni su di me.

Era chiaro che non avrei avuto voce in capitolo su come sarei stato usato e a me andava bene così.

Giulia iniziò ad abbassarsi sul mio palo, la sua figa si allargò per accogliere il mio pene.

Gemetti con il cazzo di Giorgio in bocca mentre la moglie infilava la mia verga fino in fondo alla sua figa. Iniziò un meraviglioso massaggio con i muscoli vaginali, dondolandosi avanti e indietro mentre Giorgio teneva il suo cazzo nella mia bocca.

Ero disteso sul letto con Giorgio a cavalcioni sul mio viso mentre Giulia continuava a cavalcarmi.

Afferrai i fianchi di Giulia e le diedi un leggero schiaffetto sul sedere prima di risalire il suo corpo fino al seno. Prendendolo tra le mani le massaggiai i capezzoli.

"Oh, che bello..." gemette Giulia godendosi il massaggio che le stavo facendo sul seno.

"Cazzo, è fantastico." Dissi tra i gemiti.

Giorgio avvicinò il suo buco del culo alla mia bocca e disse: "Rendimi bello bagnato prima di scoparmi." 

Mossi la lingua su e giù per il suo buco fino a tentare di entrare più a fondo possibile.

Giorgio iniziò a masturbarsi mentre lo leccavo. La mia lingua gli ricoprì il sedere con abbondanti quantità di saliva.

"Proprio così. Proprio così ti voglio." Ripeté con gemiti mentre sua moglie iniziava a masturbarlo.

Giulia iniziò a rimbalzare su di me, le sue pareti si contraevano e cercava con tutte le sue forze di stringermi la verga. La stanza si riempì di suoni osceni e volgari.

"Hai un sapore così buono", dissi prima di immergermi di nuovo tra le sue chiappe.

"Aspetta di assaggiare mia moglie." Giorgio ridacchiò, e poi aggiunse "Scambiamoci di posto tesoro. Ora voglio un po' di quel cazzo anche io."

"Come vuoi, Giorgio". Rispose Giulia

Lei si alzò dal mio cazzo e strisciò in avanti: "Perché non continui a usare la lingua?" Afferrò i miei capelli e mi tirò nella sua figa prima che avessi il tempo di reagire.

Mentre iniziavo a leccarle la fica, sentì il mio cazzo penetrare il buco del culo del marito. Mi aggrappai alle sue chiappe mentre iniziava a saltellare sulle mie gambe.

"Cazzo tesoro, il suo arnese è quasi grosso quanto il mio." affermò Giorgio.

"La sua lingua è divina." Lei si dondolò avanti e indietro sul mio naso. Muoveva il suo clitoride avanti e indietro sulla mia lingua, la sua respirazione diventò più profonda e ansimante.

Ero completamente preso dalla situazione, avevo quasi dimenticato quanto potesse essere vigoroso una scopata in tre.

"Tieni il mio passo." Commentò Giorgio mentre io iniziavo a sollevare i fianchi per seguire i suoi movimenti.

"Cazzo ragazzo." Giorgio gemette mentre iniziavo a spingere forte dentro di lui.

"Mi sta facendo godere … mi ha già preso la figa e il clitoride come piace a me." Giulia gemette.

La mia lingua danzava e si nuotava dentro di lei.

Giorgio spostò le mani dal culo di Giulia per aiutarmi a darle piacere.

Una mano le afferrò la coscia mentre le dita dell'altra iniziarono a massaggiarle il buco del culo mentre io affondavo la lingua più a fondo nella sua figa.

"Oh! Godo … godo!" urlò Giulia raggiungendo un violento orgasmo.

Sentivo il contrarsi della sua figa. Era calda ed ora leggermente salata, una qualche eiaculazione doveva esserci stata.

"Cazzo," sorrise lui mentre si fermava per respirare e fare una pausa "Sei così sexy tesoro." Le disse.

Poi aggiunse: "Anche io sono vicino all’orgasmo."

Giorgio accelerò i suoi movimenti e iniziò a irrigidirsi: "Scopami, stallone." implorò.

"Aspetta, voglio provare una cosa." Giulia saltò giù dal letto.

"Sdraiati, tesoro." Mi indicò come mettermi sul letto, ed io lo fece.

Poi chiese a Giorgio di salire su di me e infilarsi il cazzo nel culo e, quindi si accovacciò su di lui abbracciandolo.

"Unghhhhh." Gemette mentre veniva penetrata dal marito.

"Okay, ora Giorgio inizia a muoverti su di lui. Voglio che tu venga dentro di me mentre lui viene dentro di te."

"Sì, tesoro." Giorgio iniziò a spingere su e giù.

"Ooooh … cazzo!" gememmo Giorgio e io all'unisono.

"È fantastico." Giulia frignò mentre il marito le penetrava la figa. Si massaggiava il clitoride nel tentativo di raggiungere di nuovo l'orgasmo.

Le pareti di Giorgio si strinsero attorno al mio cazzo come una morsa. Potevo sentire la pressione aumentare mentre lui si strofinava contro di me a ogni penetrazione prima di muoversi in su e scopare a fondo la moglie.

"Cazzo, vieni dentro di me, ragazzo. Ci sono vicino." ordinò Giorgio mentre mi cavalcava.

"Merda! Ci sono! Vengo …" Esplosi in un orgasmo violento e bellissimo.

Non capivo più nulla mentre sparavo il mio sperma in profondità nel culo di Giorgio.

Lui gemette mentre i suoi testicoli si contraevano ed esplose dentro sua moglie: “Godo … godo … è bellissimo!!!”

Anche Giulia, subito dopo, lanciò un urlo che riempì la stanza. Pianse in estasi mentre veniva su Giorgio, perdendo liquidi su tutto il suo inguine: “Si … si … siiiii!”

Loro due crollarono sul letto, io ero ancora duro come una roccia dentro Giorgio.

"Cazzo, vieni qui," disse Giulia senza fiato mentre risaliva sulla mia faccia.

"Leccati lo sperma." mi spinse la figa in bocca e io obbedì.

Giorgio si divise da me e si girò per mettersi in ginocchio prendendo il mio cazzo in bocca.

Continuammo così per quella che sembrò una eternità. Improvvisamente senti Giorgio che mi sollevava le gambe e premeva la grossa cappella contro le mie chiappe.

"Ehi, aspetta un attimo. Non sono pronto per questo. Sono vergine." dissi con una punta di paura nella voce.

Non avevo pensato fino a quel giorno di farmi scopare il culo e sapevo per certo che, in ogni caso, non avrei perso la mia verginità con quella bestia di cazzo.

"Va bene. Forse non ora, ma la prossima volta ci riproverò! Questo culo sarà mio prima o poi." Disse Giorgio con un occhiolino prima di riprendere a leccarmi il cazzo.

"Si vedrà!!!" mi piaceva quello che stava facendo, godevo della situazione. Questo mi fece indurire di nuovo il cazzo.

"Torna al lavoro." Giulia mi tirò tra le labbra paffute della sua figa.

"Sono in paradiso." pensai tra me e me.

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