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Un solo incontro, orgasmo eterno

Tempo fa sono stato su un sito di Escort, vedo la foto di questa bellissima donna dell' est Europa e provo a contattarla, senza successo. Fino a quando poco tempo dopo mi riscrive lei, e allora fui capace ad avere il tanto atteso appuntamento che desideravo.

Mi dirigo al luogo dell' incontro, con molta ansia ed emozione, anche perché non ero sicuro se chi avrei trovato nell' appartamento, fosse la stessa ragazza delle foto. Arrivo davanti alla porta e lei mi apre, io entro subito per cercare di non farmi notare e non esporre troppo la ragazza, ma alla fine era lì, bellissima, alta circa un metro e ottanta (con i tacchi) capelli lunghi metà schiena, pelle candida come la neve. Indossava un intimo in pizzo scuro, con la coppa del reggiseno chiara trasparente, lei era formosa, ma il seno non era esagerato, una seconda piena, non di più, comunque ero eccitato ed estasiato da questa ragazza.

Mi porta in camera, si mette innanzi a me e subito mi bacia, le nostre lingue si intrecciano selvagge, io nel mentre la tocco ovunque, prima i glutei, poi le accarezzo la schiena, per poi cercare di slacciare il suo reggiseno, dove riesco con poca fatica. Decido di farla accomodare sul letto, mentre io mi spogiai completamente, subito dopo lei era lì, senza le mutandine, con solo le calze a rete, che mi aspettava, e senza indugiare io mi avvicinai con la lingua sulla sua figa e inizia a leccarla con colpi decisi. Iniziai a leccarla lentamente nella parte inferiore delle labbra, per poi salire e avvicinandomi sempre di più al suo clitoride, aumento il ritmo. Lei era lì che godeva intensamente con le gambe spalancate e la testa rivolta verso al basso, oltre il bordo del letto, mentre con le mani si parlava il seno.

Io ormai avevo il cazzo duro e desideroso di penetrare quella deliziosa fighetta che mi ero gustato, ma prima le chiesi di succhiarmelo, non c'è bisogno di dire che lei al volo me lo prese in bocca, con lei a gattoni sul letto ed io in ginocchio che ammiravo il suo viso con in bocca il mio cazzo, che continuava succhiarlo ad un ritmo lento ma lineare.

Ero troppo desideroso di averla, la feci nuovamente sdraiare sul letto, e con il cazzo ormai duro come il marmo inizia a scoparla a missionaria, ero sopra di lei, la baciai e la guarda nei suoi occhioni azzurri, e intanto la scopavo prima con ritmo lento, poi mi ersi in ginocchioni e la penetrai piu affondo, aumentando il ritmo. Ricordo che ad un certo punto le chiesi "ti piace prendere il mio cazzo?" E lei tutta eccitata mi rispose "Si!!! È bello duro!" E intanto gemeva estasiata sotto i miei colpi decisi.

Stanco della posizione, la feci girare e iniziai a scoparla a pecorina, ricordo che all' inizio non fui soddisfatto di come la penetrai, non era abbastanza dentro di lei, allora decisi di alzare una gamba e mettermi in semiginocchio, e sentì i suoi gemiti di piacere aumentare, e intanto la scopai sempre più forte, sempre più deciso.

Ero al culmine dell'eccitazione, ormai stavo per concludere, la presi e le dissi "voglio sborrarti sulle tette!" Eravamo al lato del letto in piedi, si mise in ginocchio di fronte a me, io mi menai il cazzo con ardore, mentre lei con il viso rivolto su di esso si masturbava. Decisi di sbattere il mio cazzo turgido sul suo viso, e lei contenta prese i colpi del mio cazzo in faccia con la lingua di fuori. Ormai ero al culmine, le chiesi "vuoi la mia sborra!" E lei mi rispose con il cenno del capo annuendo, e da lì a poco parti uno schizzo di sborra calda! Riempì le sue tette di sborra, era ricoperta, e nel mentre io tiari un urlo di intenso piacere. Poco dopo lei si guardo, girò lo sguardo verso di me è mi disse "cavoli tesoro, avevi le palline belle piene!"

Subito dopo io mi lavai, mi rivesti e dopo che lei fece lo stesso, parlammo un po', cercando di rispettare la propria privacy, dato che in fin dei conti lei lo faceva di mestiere ed io non ero altro che un cliente. La pagai, mi porto alla porto e mi diede un ultimo intenso bacio. Da lì presi la porta e non la vidi mai più.

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