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9 anni fa
REGGICALZE
Esiste una proff o un'infermiera che indossi il
REGGICALZE regolarmente anche al lavoro????
contattatemi 14 0 18 anni fa -
2 settimane fa
CARMELOSE
X LA mia Trasgressione:
LA TUA E' UNA IDEA ECCITANTE AL SOLO PENSIERO MI VIENE DURO, MA E' SOLO UNA TUA FANTASIA O E' CONDIVISA CON TUA MOGLIE????
SE E' COSI' DIMMI DA DOVE SCRIVI E VEDIAMO SE POSSIAMO ORGANIZZARCI!!!!! 14 0 18 anni fa -
2 settimane fa
CARMELOSE
X LARISSA_CT
MI PROPONGO A TE PER ESAUDIRE IL TUO DESIDERIO MAX SERIETA' E PULIZIA, CONTATTAMI IN PVT CHE NE PARLIAMO E CI ORGANIZZIAMO!!
CELL. 340/6659174
MESSAGGIO VALIDO ANCHE PER ALTRE COPPIE (M/F opp. F/F) E SINGOLE email [email protected] CIAO A TUTTI 16 0 18 anni fa -
2 settimane fa
a un concerto
mentre assistiamo a un concerto io e la mia bella moglie, endrambi 40enne al palasport di palermo messi stretti stretti fra la folla che saltava e aplaudiva la mia lei mi dice che si sente palpare , do uno sguardo ce un bel ragazzo attaccato a lei, che spinge fra le sue chiappe tutte le volte che si muove x aplaudire, lei gonna di lino molto fine e trasparente con perizoma, sento che lei non dispiace e la stringo a me mentre lui si strofiana nelle sue chiappe, faccio scivolare la mia mano dalla sua spalla in giu dietro la schiena fino a quando la mia mano non scende + xche sento uno stacolo,era il suo cazzo durissimo che ostacolava la mia mano, lui a capito che cera la mia mano e spingeva lo stesso
sentivo le chiappe della mia donna e il cazzo che si sfregavano,pure lui porto le sue mani li, e cosi lo incoragiai a tirarlo fuori appoggiarlo nelle chiappe di lei alzandogli la veste lo spinse tutto fra le sue chiappe e si muoveva a tocco di musica, mentre io toccavo lui , lui aveva le mani da pertutto, la palpava tutta non so se qualcuno vedeva ma e stato stupendo non la scopata ma lei a goduto alla grande e lui mi a sborrato nelle mie mani. 12 0 18 anni fa - 2 settimane fa anonimobarese74 mi piacerebbe giocare a gioco a tre, ospite di coppia che definisca il mio ruolo.. mi piacerebbe accontentare entrambi 17 0 18 anni fa
- 18 anni fa gioco a 3 MI PIAEREBBE COINVOLGERE UNA GIOVANE RAGAZZA IN QUALCHE GIOCO EROTICO INSIEME ALLA MIA COMPAGNA..:-) 19 0 18 anni fa
- 7 mesi fa voglie strane confesso che sto pensando a quanto mi piacerebbe ospitare un singolo e farmi fare pompino da lui, menre guardo un video di sua moglie 19 0 18 anni fa
- 13 anni fa sogno matura mi eccita il pensiero di incontrare donna matura 55 - 60 anni porcella e vogliosa cui dare il mio cazzo 25 0 18 anni fa
- 13 anni fa sogno matura mi eccita il pensiero di incontrare donna matura 55 - 60 anni porcella e vogliosa cui dare il mio cazzo 19 0 18 anni fa
- 13 anni fa MTB sex confesso che mi piacerebbe conoscere donna (in siclia prov cl) amante mtb, per allegra gite in posti isolati ove riposarsi dalle fatiche ciclistiche scopando all'aria aperta 14 0 18 anni fa
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3 settimane fa
DOMY
X larissa CT
QUESTA è UNA BELLA IDEA E CHE NE PENSI CHE OLTRE A VIOLENTART TI FAI METTERE ANCHE IN CINTA??? 12 0 18 anni fa - 7 mesi fa molto porco confesso che da qualche tempo sogno questa situazione io che lecco la fica di una donna e masturbo suo marito, mentre lui mi fa un pompino, quache coppia con la stessa fantasia? 14 0 18 anni fa
- 7 mesi fa per \"la mia trasgressione\" sarebbe stupendo, perchè non mi contatti? 14 0 18 anni fa
- 2 settimane fa giulia giovedi pomeriggio sono stato in una sala porno, mi sono tolto i pantaloni, ho strusciato all'infinito le calze che avevo sotto, ho scodinzolato... alla fine credo di essere stato mezzo preso con la forza, ho goduto come un matto... dopo però penso sempre.. ma che cazzo combino?!?! 20 0 18 anni fa
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11 anni fa
Ancora maria
La Cristina, invece, me la feci pochi giorni dopo che aveva abortito. Non abitava più con Maria, ma si era trasferita dalle parti di Via Massarenti andando a convivere con un calabrese di cui si era innamorata. Il calabrese io non lo vidi mai. Infatti si fece di nebbia molto presto, fuggendo terrorizzato il giorno stesso che Cristina gli comunicò di essere rimasta incinta.
La fiorentina era giù di corda parecchio, incazzata, depressa, struccata e spettinata che pareva uno straccio. Maria ed io le stavamo vicino il più possibile e quella sera la invitammo a trovare un vecchio pittore che avevo conosciuto per caso, di mattina in Via Zamboni.
Il pittore era bisex e non gli pareva vero di ritrovarsi in quel suo microscopico atelier, una camera con bagno, con me, che a ventidue anni (me n’accorgo solamente adesso, guardando le foto di allora) ero veramente bello e due deliziosissime ventenni. Si faceva in quattro offrendoci da bere, da mangiare e al contempo mostrandoci i suoi capolavori, regalandoci miniature di cui si autoelogiava per gli accostamenti cromatici, ansioso di affascinarci e sedurci. Che mi sia di monito il ricordo di quest’esperienza: quanto patetico e ridicolo appare un vecchio, sia pur ricco e affermato, che si pavoneggia agli occhi di un giovane. Il giovane, infatti, intuisce o sa istintivamente, che non esiste ricchezza più preziosa della sua gioventù!
Le due diavolette, incassati i doni e spazzate via le leccornie, si misero a lesbicare fra loro in toni soft, sedute sul divano. Io, interiormente imbarazzato da uno spettacolo per me nuovo e assolutamente non eccitante, fingevo disattenzione al loro riguardo. Seduto al tavolo al suo fianco, costringevo l’artista ad una conversazione dotta, di stile socratico, come da discepolo a maestro. Mi divertivo, senza darlo a vedere, osservando la malcelata eccitazione del vecchio, che rabbrecciava frasi di risposta alle mie domande. Roteava gli occhi, con accenni allo strabismo, nello sforzo di fingere la mia stessa indifferenza, pur senza perdersi nessun particolare dello spettacolino, per lui sconvolgente.
Il vino del pittore aveva notevolmente disinibito le due cerbiatte, rendendole oltremodo birichine. Non sapevo proprio cosa volessero da me, quando si alzarono e con vezzi, risatine, battute e moine mi prelevarono dalla sedia e mi portarono in bagno. Senza chiudere la porta cominciarono a calarmi i pantaloni. Giocando a fare le mammine con il pupo da lavare, mi spinsero a sedere sul bidet. Con acqua e sapone, le loro delicatissime manine presero a lavarmi le parti intime, mentre le loro voci flautate e carezzevoli cantavano nenie ipnotiche e cullanti. Brutalmente mi riscossi: “Basta! Smettetela!”, sbottai. “Andiamo via, non mi piacciono questi giochini”, dissi rassettandomi i vestiti. Le due ninfe non si fecero pregare e lasciando il povero pittore affranto fin quasi alle lacrime, uscimmo per strada.
Non ho mai saputo se le mie amiche si siano sentite deluse, quella sera o se, al contrario, fossero state la noia e il disgusto per la penosa atmosfera creatasi nell’atelier ad averle indotte ad inscenare quella farsa. Sta di fatto che ci ritrovammo a casa di Cristina, stanchi e mezzi ubriachi. Lì c’erano solo due letti singoli, ricavati dallo smembramento del matrimoniale del calabrese scomparso. Cristina si getto sul suo, Maria ed io sull’altro.
Nel cuore della notte mi risvegliai lentamente. Qualcosa mi strappava dal torpore, qualcosa a cui tentavo di resistere. Da un lato volevo che la cosa cessasse per sprofondare nuovamente nel sonno, dall’altro una specie di stimolo, “Pipì?” pensai, mi spingeva a riprendere coscienza. Allungai istintivamente la mano a toccarmi il pisello, che era la causa del mio sofferto risveglio e ci trovai una testa.
Era Maria, evidentemente ancora eccitata dalle vicende della sera prima, che me lo teneva in bocca e ne succhiava la cappella fra lingua e palato. Irato e ancora mezzo addormentato l’afferrai agli angoli della mandibola e la tirai su con impeto. Il cazzo turgido le uscì dalla bocca con uno schiocco, mentre le mie braccia conclusero il loro gesto portando, di forza, tutto il corpo di Maria al mio fianco, tirandola praticamente per il collo. Avvertii tutto il suo terrore per mio gesto, improvviso e violento. La sua paura mi calmò all’istante. La strinsi a me con un sorriso e mentre con la mano sinistra le accarezzavo il viso, rassicurandola, con l’altra le lisciai il ventre piatto scivolando fino al pube.
“E’ questo che vuoi?”, le chiesi, carezzandole la vulva umida e carnosa. “Siii”, gemette lei allargando le cosce e, afferrata la mia mano fra le sue, cominciò a spingere le mie dita. “Dentro de mi cogno!” disse esplosivamente e ad occhi chiusi, con una voce che era più soffio che respiro. La forza che una donna, sia pur minuta ed esile, riesce talora ad imprimere al proprio ed al mio corpo, nella spasmodica ricerca del piacere fisico ha in varie occasioni segnato la mia esperienza esistenziale, con momenti di incancellabile stupore. Quella fu una di quelle occasioni.
Maria, che fino a poco tempo prima sembrava soffrire di dispareunia, con una mano raggruppava le mie cinque dita a formare un cono e con l’altra stringeva e tirava sul polso. Al contempo ruotava e spingeva il pube, ansimando forte, alla ricerca di un impossibile fisting. Le sue intenzioni erano chiare, ma i suoi gesti apparivano scoordinati e scomposti da un’eccitazione troppo forte. “Lascia fare a me”, le sussurrai, ormai completamente sveglio e travolto dal suo desiderio.
Mi abbassai sul suo pube e affondai la bocca fra le sue cosce. Schiacciando il naso contro il suo clitoride presi ad affondare la lingua a colpi secchi nella profondità grondante di umori. Il suo sapore era così inebriante e fresco che fui preso dalla fantasia di nutrirmi di lei e cominciai a mordicchiarla. Lei gemeva. Guardando in su, vidi che tentava di soffocare i singulti mordendo il bordo del cuscino. Mi inginocchiai e afferrai le sue gambe leggere, portandomele sulle spalle. La mia verga dura non ebbe bisogno di alcuna guida per affondare nel vortice dilatato del suo cogno, completamente.
Mi irrigidii spingendo il mio pube contro il suo. Le sue cosce si spalancarono scendendo giù dalle mie spalle. L’afferrai per il bacino e, tenendolo ben fermo, distesi le mie gambe e cominciai a martellarla di colpi. Dopo un po’ mi fermai e appoggiai il peso del busto sugli avambracci appoggiando il mio ventre sul suo, che si scuoteva per gli spasmi dell’orgasmo. Mi tirai su allungando completamente le braccia e lei, temendo forse che stessi per uscire, chiuse le sue gambe attorno alle mie cosce, immobilizzandomi. Contemporaneamente si avvinghiò con le braccia attorno al mio collo, sollevandosi così completamente dal piano del letto, aggrappata a me come un opossum.
Non resistetti e ruotai di lato finendo sotto di lei, che non mollava la presa, trattenendo ancora il mio membro dentro di sé. Lentamente cominciò a cavalcarmi, come era solita fare quando voleva il mio piacere. Ero a mia volta preda di spasmi irrefrenabili. Sbattendo la testa qua e là tentavo di soffocare i miei gemiti mordendomi una mano. Era quello che le ci voleva per tornare ad eccitarsi. Perso ogni controllo cominciammo ad ansimare entrambe, rumorosamente. Lei sapeva ormai perfettamente dove e come arrivare e infine riempimmo la stanza del canto del nostro sfrenato godere. Poi, ancora incuranti dell’amica nella stanza, ci riaddormentammo lentamente, sbaciucchiandoci esausti, l’uno nelle braccia dell’altra.
17 0 18 anni fa - 2 settimane fa mio marito mio marito, dopo tanti tentativi di coinvolgermi a fare sesso in tre, lo accontentato mo lo voluto scegliere io. e cosi dopo tanti contattio fatto la mia scelta un be 28enne con un bel arnese e un bel corpo tonico e muscoloso ,e cosi siamo stati assieme. all'inizzio ero umpo tesa e non mi ero sciolta ma dopo umpo credetemi mi sono eccitata come una porca nono capito + niente mi sono gettata fra le sue braccia e mi sono fatto fare di tutto . mi sono fatto fare pure il culetto non vi dico il godimento , mio marito guardava stupito , be dopo a casa non posso dirvi le scenate che mi a fatto xche o goduto tantissimo con quello . be che dire a questa cosa, io lo vedo 2 volte la settimana a sua insaputa, mi fa impazzire di piacere . che fare la voluto lui. il suo cazzo e il doppio di quello del mio lui e ci sa fare tantissimo mi lecca benissimo non so sto vivento una esperienza bellissima , io 40enne niente male dicono 14 0 18 anni fa
- 2 settimane fa la mia trasgressione la mia trasgressione che + vorrei provare e di leccare la figa a mia moglie mentre la scopano, cioe' lui sotto, lei sopra di lui, io da dietro prendo il suo cazzo e lo strofino nella sua figa stupenda, leccando cazzo e figa contemporaneamente,mentre lei e lui con i corpi intricciate si baciano e godono, io lecco tutto metto la lingua li fra il cazzo e le perete della figa di mia moglie e sento il frigare dentro di lei, e quando sborra lo tira fuori e lo fa nella mia bocca che riversero nell fica di mia moglie leccantorla con molta passione x poi scoparmela pure io e sentire la sua figa tutta sborrata con il mio cazzo 20 0 18 anni fa
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12 anni fa
x larissa ct
sono Giuseppe,organizza pure e conta su di me, anche se di Bari, il 23-24-25 settembre sono a Catania x lavoro!!!Ti farò sognare......
se vuoi la mia mail [email protected] scambiamoci opinioni in privato, anch'io sono sposato ho 38 anni e vorrei scambiare esperienze di coppia.
ciao 12 0 18 anni fa - 18 anni fa pensieri la verita' 13 0 18 anni fa
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3 anni fa
Conflitto d\'amore
.... vedo il rossore che aumenta sul tuo volto
... la tua espressione spiritata, due occhi che languidi trasmettono la voglia profonda di passione ...
... quella piccola vena che pulsa con una sempre piu' rapida sequenza .....
.... il collo, si espande ... si gonfia ....
.... cerchi falsamente la liberta' .... ti muovi, ti dimeni, ti contorci ....
vorresti sfuggire ma non lo faresti mai ....
... sussulti ....
..... il suono della battaglia d'amore che giunge al suo apice,
in una guerra che vuole tutti vincitori ....
prima un roco sussurro e poi,
all'improvviso,
un'esplosione di suono,
un tuono assordante di estasi ....
.... che firmi con le tue unghie sulla mia pelle,
... lasciando il segno, come ad indicare
.... che questo indegno musicante è la proprietà di un prezioso Stradivari.
(dedicato a te)
16 1 18 anni fa